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	<title>&#34;Il Giglio Rosa&#34; onlus</title>
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	<description>Comitato Provinciale di Firenze</description>
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		<title>Campagna di Vaccinazione contro l&#8217;Omo-Transfobia</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/campagna-di-vaccinazione-contro-lomo-transfobia/</link>
		<comments>http://www.arcigayfirenze.it/blog/campagna-di-vaccinazione-contro-lomo-transfobia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 May 2010 12:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221;
Provincia di Firenze &#8211; Comune di Firenze &#8211; Q1 Centro Storico
Presentano:
&#8220;Campagna di Vaccinazione contro l&#8217;Omo-Transfobia&#8221; 2010



Un sincero ringraziamento a:
Giovanni Rodella, nostro consigliere, per le foto
e&#8230; in ordine alfabetico:
Agostino Fragai &#8211; Alessandra Fiorentini &#8211; Andrea Barducci &#8211; Donatella Poretti &#8211; Massimo Lensi &#8211; Massimo Mattei &#8211; Stefano Marmugi &#8211; Susanna Agostini
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #993366;">Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221;</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #993366;">Provincia di Firenze &#8211; Comune di Firenze &#8211; Q1 Centro Storico</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #008000;">Presentano:</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff0000;">&#8220;Campagna di Vaccinazione contro l&#8217;Omo-Transfobia&#8221; 2010</span></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Manifesto-1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-682 aligncenter" title="Manifesto 1-web" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Manifesto-1-web-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Manifesto-2.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-683" title="Manifesto 2-web" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/Manifesto-2-web-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Un sincero ringraziamento a:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">Giovanni Rodella, nostro consigliere, per le foto</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800000;">e&#8230; in ordine alfabetico:</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">Agostino Fragai &#8211; Alessandra Fiorentini &#8211; Andrea Barducci &#8211; Donatella Poretti &#8211; Massimo Lensi &#8211; Massimo Mattei &#8211; Stefano Marmugi &#8211; Susanna Agostini</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sentenza N. 138: Matrimonio per le persone dello stesso sesso</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/sentenza-n-138-matrimonio-per-le-persone-dello-stesso-sesso/</link>
		<comments>http://www.arcigayfirenze.it/blog/sentenza-n-138-matrimonio-per-le-persone-dello-stesso-sesso/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 18:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[SENTENZA N. 138
ANNO 2010
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE COSTITUZIONALE
composta dai signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici : Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI,
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nei giudizi di legittimità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">SENTENZA N. 138</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">ANNO 2010</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">REPUBBLICA ITALIANA</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">IN NOME DEL POPOLO ITALIANO</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">LA CORTE COSTITUZIONALE</span></p>
<p>composta dai signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici : Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI,</p>
<p style="text-align: center;">ha pronunciato la seguente<br />
SENTENZA</p>
<p>nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis e 156-bis del codice civile, promossi dal Tribunale di Venezia con ordinanza del 3 aprile 2009 e dalla Corte d’appello di Trento con ordinanza del 29 luglio 2009, iscritte ai nn. 177 e 248 del registro ordinanze 2009 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 26 e 41, prima serie speciale, dell’anno 2009.</p>
<p><span id="more-665"></span></p>
<p>Visti gli atti di costituzione di G. M. ed altro, di E. O. ed altri nonché gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri, dell’Associazione radicale Certi Diritti, e di C. M. ed altri (fuori termine);</p>
<p>udito nell’udienza pubblica del 23 marzo 2010 il Giudice relatore Alessandro Criscuolo;</p>
<p>uditi gli avvocati Alessandro Giadrossi per l’Associazione radicale Certi Diritti e per M. G. ed altro, Ileana Alesso e Massimo Clara per l’Associazione radicale Certi Diritti, per G. M. ed altro e per C. M. ed altri, Vittorio Angiolini, Vincenzo Zeno-Zencovich e Marilisa D’Amico per l’Associazione radicale Certi Diritti, per G. M. ed altro e per E. O. ed altri e l’avvocato dello Stato Gabriella Palmieri per il Presidente del Consiglio dei ministri.</p>
<p>Ritenuto in fatto</p>
<p>1.- Il Tribunale di Venezia in composizione collegiale, con l’ordinanza indicata in epigrafe, ha sollevato, in riferimento agli articoli 2, 3, 29 e 117, primo comma, della Costituzione, questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile, «nella parte in cui, sistematicamente interpretati, non consentono che le persone di orientamento omosessuale possano contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso».</p>
<p>Il giudice a quo premette di essere chiamato a pronunciare in un giudizio promosso dai signori G. M. ed S. G., entrambi di sesso maschile, in opposizione, ai sensi dell’art. 98 di detto codice, avverso l’atto del 3 luglio 2008, col quale l’ufficiale di stato civile del Comune di Venezia ha rifiutato di procedere alla pubblicazione di matrimonio dagli stessi richiesta.</p>
<p>Il funzionario, infatti, ha ritenuto illegittima la pubblicazione, perché in contrasto con la normativa vigente, costituzionale e ordinaria, in quanto l’istituto del matrimonio nell’ordinamento giuridico italiano «è inequivocabilmente incentrato sulla diversità di sesso dei coniugi», come dovrebbe desumersi dall’insieme delle disposizioni che disciplinano l’istituto medesimo, del quale tale diversità «costituisce presupposto indispensabile, requisito fondamentale, a tal punto che l’ipotesi contraria, relativa a persone dello stesso sesso, è giuridicamente inesistente e certamente estranea alla definizione del matrimonio, almeno secondo l’insieme delle normative tuttora vigenti», anche secondo l’orientamento della giurisprudenza. L’atto oggetto dell’opposizione cita anche un parere del Ministero dell’interno, in data 28 luglio 2004, nel quale si legge che «in merito alla possibilità di trascrivere un atto di matrimonio contratto all’estero tra persone dello stesso sesso, si precisa che in Italia tale atto non è trascrivibile in quanto nel nostro ordinamento non è previsto il matrimonio tra soggetti dello stesso sesso in quanto contrario all’ordine pubblico»; affermazione ribadita con circolare dello stesso Ministero in data 18 ottobre 2007.</p>
<p>Il Tribunale veneziano richiama gli argomenti svolti dai ricorrenti, i quali hanno rilevato che nel nostro ordinamento non esisterebbe una nozione di matrimonio, né un divieto espresso di matrimonio tra persone dello stesso sesso. Inoltre, i citati atti del Ministero dell’interno si riferirebbero all’ordine pubblico internazionale e non a quello pubblico interno e, comunque, sarebbero contrari alla Costituzione e alla Carta di Nizza, sicché andrebbero disapplicati. In ogni caso, l’interpretazione letterale delle norme del codice civile, posta a fondamento del diniego delle pubblicazioni, sarebbe in contrasto con la Costituzione italiana ed, in particolare, con gli artt. 2, 3, 10, secondo comma, 13 e 29 di questa.</p>
<p>Il rimettente prosegue osservando che, sulla base di tali argomenti, gli istanti hanno chiesto al Tribunale, in via principale, di ordinare all’ufficiale di stato civile del Comune di Venezia di procedere alla pubblicazione del matrimonio; in via subordinata, di sollevare questione di legittimità costituzionale degli artt. 107, 108, 143, 143-bis e 156-bis cod. civ., in riferimento agli artt. 2, 3, 10, secondo comma, 13 e 29 Cost.</p>
<p>Tanto premesso, il Tribunale di Venezia rileva che, nell’ordinamento vigente, il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è né previsto né vietato espressamente. È certo, tuttavia, che sia il legislatore del 1942, sia quello riformatore del 1975 non si sono posti la questione del matrimonio omosessuale, all’epoca ancora non dibattuta, almeno in Italia.</p>
<p>Peraltro, «pur non esistendo una norma definitoria espressa, l’istituto del matrimonio, così come previsto nell’attuale ordinamento italiano, si riferisce indiscutibilmente solo al matrimonio tra persone di sesso diverso. Se è vero che il codice civile non indica espressamente la differenza di sesso tra i requisiti per contrarre matrimonio, diverse sue norme, fra cui quelle menzionate nel ricorso e sospettate d’incostituzionalità, si riferiscono al marito e alla moglie come “attori” della celebrazione (artt. 107 e 108), protagonisti del rapporto coniugale (artt. 143 e ss.) e autori della generazione (artt. 231 e ss.)».</p>
<p>Ad avviso del Tribunale, proprio per il chiaro tenore delle norme indicate non è possibile, allo stato delle disposizioni vigenti, operare un’estensione dell’istituto del matrimonio anche a persone dello stesso sesso. Si tratterebbe di una forzatura non consentita ai giudici (diversi da quello costituzionale), «a fronte di una consolidata e ultramillenaria nozione di matrimonio come unione di un uomo e di una donna».</p>
<p>D’altra parte, prosegue il rimettente, «non si può ignorare il rapido trasformarsi della società e dei costumi avvenuto negli ultimi decenni, nel corso dei quali si è assistito al superamento del monopolio detenuto dal modello di famiglia normale, tradizionale e al contestuale sorgere spontaneo di forme diverse, seppur minoritarie, di convivenza, che chiedono protezione, si ispirano al modello tradizionale e, come quello, mirano ad essere considerate e disciplinate. Nuovi bisogni, legati anche all’evoluzione della cultura e della civiltà, chiedono tutela, imponendo un’attenta meditazione sulla persistente compatibilità dell’interpretazione tradizionale con i principi costituzionali».</p>
<p>Secondo il Giudice di Venezia, il primo parametro è quello di cui all’art. 2 Cost., nella parte in cui riconosce i diritti inviolabili dell’uomo, non soltanto nella sua sfera individuale ma anche, e forse soprattutto, nella sua sfera sociale, cioè «nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità», delle quali la famiglia deve essere considerata la prima e fondamentale espressione.</p>
<p>Infatti, la famiglia è la formazione sociale primaria nella quale si esplica la personalità dell’individuo e vengono quindi tutelati i suoi diritti inviolabili, conferendogli uno status (quello di persona coniugata), che assurge a segno caratteristico all’interno della società e che attribuisce un insieme di diritti e di doveri del tutto peculiari e non sostituibili mediante l’esercizio dell’autonomia negoziale.</p>
<p>Il diritto di sposarsi configura un diritto fondamentale della persona, riconosciuto a livello sopranazionale (artt. 12 e 16 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948, artt. 8 e 12 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 – Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952 – artt. 7 e 9 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000), nonché in ambito nazionale (art. 2 Cost.). La libertà di sposarsi o di non sposarsi, e di scegliere il coniuge autonomamente, riguarda la sfera dell’autonomia e dell’individualità, sicché si risolve in una scelta sulla quale lo Stato non può interferire, se non sussistono interessi prevalenti incompatibili, nella fattispecie non ravvisabili.</p>
<p>L’unico importante diritto, in relazione al quale un contrasto si potrebbe ipotizzare, sarebbe quello, spettante ai figli, di crescere in un ambiente familiare idoneo, diritto corrispondente anche ad un interesse sociale. Tale interesse, tuttavia, potrebbe incidere soltanto sul diritto delle coppie omosessuali coniugate di avere figli adottivi. Si tratterebbe, però, di un diritto distinto rispetto a quello di contrarre matrimonio, tanto che alcuni ordinamenti, pur introducendo il matrimonio tra omosessuali, hanno escluso il diritto di adozione. In ogni caso, la disciplina di tale istituto nell’ordinamento italiano, ponendo l’accento sulla necessità di valutare l’interesse del minore adottando, rimette al giudice ogni decisione al riguardo.</p>
<p>Il rimettente, poi, prende in esame l’art. 3 Cost., rilevando che, poiché il diritto di contrarre matrimonio è un momento essenziale di espressione della dignità umana, esso deve essere garantito a tutti, senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali, come l’orientamento sessuale, con conseguente obbligo per lo Stato d’intervenire in caso d’impedimenti al relativo esercizio.</p>
<p>Pertanto, se la finalità perseguita dall’art. 3 Cost. è quella di vietare irragionevoli disparità di trattamento, la norma implicita che esclude gli omosessuali dal diritto di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso, così seguendo il proprio orientamento sessuale (non patologico né illegale), non ha alcuna giustificazione razionale, soprattutto se posta a confronto con l’analoga situazione delle persone transessuali che, ottenuta la rettifica dell’attribuzione del sesso ai sensi della legge 14 aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso), possono contrarre matrimonio con persone del proprio sesso di nascita (il Tribunale ricorda che la conformità a Costituzione della citata normativa è stata riconosciuta dalla Corte costituzionale con sentenza n. 165 del 1985).</p>
<p>Secondo il rimettente, le affermazioni contenute in tale pronuncia ben potrebbero ritenersi applicabili anche agli omosessuali. Comunque, la legge n. 164 del 1982 avrebbe «profondamente mutato i connotati dell’istituto del matrimonio civile, consentendone la celebrazione tra soggetti dello stesso sesso biologico ed incapaci di procreare, valorizzando così l’orientamento psicosessuale della persona». In questo quadro, non sarebbe giustificabile la discriminazione tra omosessuali che non vogliono effettuare alcun intervento chirurgico di adattamento, ai quali il matrimonio è precluso, ed i transessuali che sono ammessi al matrimonio pur appartenendo allo stesso sesso biologico ed essendo incapaci di procreare.</p>
<p>Le opinioni contrarie al riconoscimento della libertà matrimoniale tra persone dello stesso sesso sulla base di ragioni etiche, legate alla tradizione o alla natura, non potrebbero essere condivise, sia per le radicali trasformazioni intervenute nei costumi familiari, sia perché si tratterebbe di tesi pericolose, in passato utilizzate per difendere gravi discriminazioni poi riconosciute illegittime, come le disuguaglianze tra i coniugi nel diritto matrimoniale italiano anteriore alla riforma o le discriminazioni in danno delle donne.</p>
<p>Del resto, «per i diritti degli omosessuali, così come per quelli dei transessuali, vi sono fortissime spinte, provenienti dal contesto europeo e sopranazionale, a superare le discriminazioni di ogni tipo, compresa quella che impedisce di formalizzare le unioni affettive».</p>
<p>Il Tribunale di Venezia, in relazione all’art. 29, primo comma, Cost., osserva che il significato della norma non è quello di riconoscere il fondamento della famiglia in una sorta di “diritto naturale”, bensì quello di affermare la preesistenza e l’autonomia della famiglia rispetto allo Stato, così imponendo dei limiti al potere del legislatore statale, come emerge dagli atti relativi al dibattito svolto in seno all’Assemblea costituente, nel ricordo degli abusi in precedenza compiuti a difesa di una certa tipologia di famiglia.</p>
<p>Peraltro, che la tutela della tradizione non rientri nelle finalità dell’art. 29 Cost. e che famiglia e matrimonio siano istituti aperti alle trasformazioni, sarebbe dimostrato dall’evoluzione che ne ha interessato la disciplina dal 1948 ad oggi. Il rimettente procede ad una ricognizione della normativa in materia, ricorda gli interventi di questa Corte a tutela dell’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, nonché la riforma attuata con la legge 19 maggio 1975, n. 151 (Riforma del diritto di famiglia), e rileva che il significato costituzionale di famiglia, lungi dall’essere ancorato ad una conformazione tipica ed inalterabile, si è al contrario dimostrato permeabile ai mutamenti sociali, con le relative ripercussioni sul regime giuridico familiare.</p>
<p>Sarebbero prive di fondamento, quindi, le tesi che giustificano l’implicito divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso ricorrendo ad argomenti correlati alla capacità procreativa della coppia ed alla tutela della procreazione. Al riguardo, sarebbe sufficiente sottolineare che la Costituzione e il diritto civile non prevedono la capacità di avere figli come condizione per contrarre matrimonio, ovvero l’assenza di tale capacità come condizione d’invalidità o causa di scioglimento del matrimonio, sicché quest’ultimo e la filiazione sarebbero istituti nettamente distinti.</p>
<p>Una volta escluso che il trattamento differenziato delle coppie omosessuali rispetto a quelle eterosessuali possa trovare fondamento nel dettato dell’art. 29 Cost., tale norma, nel momento in cui attribuisce tutela costituzionale alla famiglia legittima, non costituirebbe un ostacolo al riconoscimento giuridico del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma anzi dovrebbe assurgere ad ulteriore parametro in base al quale valutare la costituzionalità del divieto.</p>
<p>Infine, il rimettente richiama l’art. 117, primo comma, Cost., che impone al legislatore il rispetto dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Richiama al riguardo, quali norme interposte, gli artt. 8, 12 e 14 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). In particolare, con riferimento all’art. 8, la Corte europea dei diritti dell’uomo avrebbe accolto una nozione di “vita privata” e di tutela dell’identità personale non limitata alla sfera individuale bensì estesa alla vita di relazione, arrivando a configurare un dovere di positivo intervento degli Stati per rimediare alle lacune suscettibili d’impedire la piena realizzazione personale. È citata la sentenza Goodwin c. Regno Unito in data 17 luglio 2002, con la quale la Corte di Strasburgo ha dichiarato contrario alla Convenzione il divieto di matrimonio del transessuale con persona del suo stesso sesso originario.</p>
<p>Il Tribunale di Venezia pone l’accento sul fatto che anche la Carta di Nizza sancisce i diritti al rispetto della vita privata e familiare (art. 7), a sposarsi e a costituire una famiglia (art. 9), a non essere discriminati (art. 21), collocandoli tra i diritti fondamentali dell’Unione Europea. Non andrebbero trascurati, poi, gli atti delle Istituzioni europee, che da tempo invitano gli Stati a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al matrimonio di coppie omosessuali, ovvero al riconoscimento di istituti giuridici equivalenti, atti che rappresentano, a prescindere dal loro valore giuridico, una presa di posizione a favore del riconoscimento del diritto al matrimonio, o comunque alla unificazione legislativa, nell’ambito degli Stati membri, della disciplina dettata per la famiglia legittima, da estendere alle unioni omosessuali (tali atti sono richiamati nell’ordinanza).</p>
<p>Da ultimo, il rimettente rileva che, negli ordinamenti di molte nazioni con civiltà giuridica affine a quella italiana, si va delineando una nozione di relazioni familiari tale da includere le coppie omosessuali. Infatti, in alcuni Stati (Olanda, Belgio, Spagna) il divieto di sposare persone dello stesso sesso è stato rimosso, mentre altri Paesi prevedono istituti riservati alle unioni omosessuali con disciplina analoga a quella del matrimonio, a volte con esclusione delle disposizioni relative alla potestà sui figli e all’adozione. Fra i Paesi che ancora non hanno introdotto il matrimonio o forme di tutela paramatrimoniale, molti prevedono forme di registrazione pubblica delle famiglie di fatto, comprese quelle omosessuali.</p>
<p>Sulla base delle considerazioni esposte, il Tribunale veneziano perviene al convincimento sulla non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale sollevata, che inoltre giudica rilevante perché l’applicazione delle norme censurate non è superabile nel percorso logico-giuridico da compiere per pervenire alla decisione della causa.</p>
<p>2. &#8211; I signori G. M. e S. G., si sono costituiti nel giudizio di legittimità costituzionale, con ampia memoria depositata il 20 luglio 2009.</p>
<p>Dopo avere esposto i fatti da cui la vicenda prende le mosse ed aver riportato il contenuto dell’ordinanza di rimessione, le parti private, sottolineata la rilevanza della questione proposta, osservano che il rimettente ha riconosciuto un dato incontrovertibile, cioè che nel vigente ordinamento non sussiste alcun divieto espresso che impedisca a due persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio. La necessaria eterosessualità dello stesso nascerebbe da una tradizione interpretativa, sorta in un contesto sociale del tutto diverso dall’attuale e tramandata in modo tralaticio, anche per i riflessi della disciplina canonistica dell’istituto sul sistema civilistico.</p>
<p>La dimensione storica del fenomeno, tuttavia, non potrebbe essere di ostacolo ad una rivisitazione della fattispecie, come hanno fatto altre Corti costituzionali straniere. Né si potrebbe dedurre che l’eterosessualità sia un carattere indefettibile dell’istituto matrimoniale interpretando l’art. 29 Cost. a partire dalla lettera del codice civile vigente, perché quell’articolo non costituzionalizza i caratteri dell’istituto matrimoniale previsti dalla legge ordinaria o emergenti dalla sua costante interpretazione. Il codice civile sarebbe oggetto e non parametro del giudizio e, in ogni caso, «non potrebbe divenire cifra per leggere il dato costituzionale. Sarebbe, infatti, una petizione di principio affermare che il codice non viola il diritto a contrarre matrimonio ex art. 29 poiché tale disposizione, alla luce del codice stesso, prevede l’unione solo fra persone di sesso diverso. Con un aprioristico rinvio per presupposizione, infatti, si attuerebbe una sovversione della gerarchia delle fonti».</p>
<p>Pertanto, alla luce del principio personalistico che pervade l’intera Carta costituzionale, bisognerebbe individuare il significato delle parole “matrimonio” e “famiglia”, utilizzate nel citato art. 29. Detta norma privilegia la famiglia fondata sul matrimonio. Ad avviso degli esponenti, da ciò deriva che, se nella nostra società anche due persone dello stesso sesso possono formare una famiglia, escluderle dal vincolo matrimoniale non soltanto crea una discriminazione priva di qualsiasi razionalità, ma fa sì che migliaia di cittadini si vedano negate dallo Stato quelle tutele che altrimenti spetterebbero loro in virtù della norma costituzionale.</p>
<p>La fattispecie non sarebbe assimilabile alle unioni di fatto eterosessuali, che trovano altrove copertura costituzionale (art. 2 Cost.), perché nelle unioni di fatto vi è una chiara scelta delle parti di non rendere giuridico il progetto di vita che lega i conviventi, mentre per le coppie formate da persone dello stesso sesso tale libertà non sussiste nella misura in cui non possono scegliere se sposarsi oppure no.</p>
<p>Richiamata la nozione di famiglia come “società naturale”, contenuta nell’ordinanza di rimessione, gli esponenti osservano che l’interesse protetto dall’art. 29 Cost. è, in primo luogo, il diritto all’autodeterminazione dell’individuo, al riparo da indebite ingerenze dello Stato, tutte le volte in cui una persona decida di realizzare se stessa in una relazione familiare. Per le persone omosessuali tale diritto risulterebbe, attualmente, del tutto conculcato.</p>
<p>Non sarebbe possibile sostenere che i costituenti abbiano eletto l’eterosessualità a caratteristica indefettibile della famiglia, i cui diritti sono riconosciuti e garantiti dall’art. 29 Cost., tanto da escludere dall’ambito applicativo di tale norma le coppie formate da persone dello stesso sesso. Per le parti private sarebbe certo che il fenomeno sussistesse anche ai tempi della Assemblea costituente, ma, in quanto socialmente non rilevante, non poteva allora essere preso in alcuna considerazione. Ciò vorrebbe dire che non si è optato per la famiglia eterosessuale a scapito di quella omosessuale, riservando a questa una minore dignità sociale e giuridica.</p>
<p>Tale stato di cose, però, non potrebbe impedire una rilettura del sistema, in considerazione delle mutate condizioni sociali e giuridiche, stante la rilevanza, sotto questo profilo, del diritto comunitario, ai sensi dell’art. 117, primo comma, Cost., e soprattutto dei principi supremi dell’ordinamento, quali l’eguaglianza (e quindi la non discriminazione) e la tutela dei diritti fondamentali.</p>
<p>Le parti private proseguono osservando che il diritto vivente connota l’istituto matrimoniale di una caratteristica (l’eterosessualità), che l’art. 29 Cost. non suggerisce affatto, così impedendo alle persone omosessuali di godere pienamente della loro cittadinanza e del diritto a realizzare se stesse affettivamente e socialmente nell’ambito della famiglia legittima.</p>
<p>Né sarebbe possibile che “società naturale” sia intesa come luogo della procreazione, in quanto il matrimonio civile non sarebbe più istituzionalmente orientato a tale finalità. Dal 1975 l’impotenza non costituisce causa d’invalidità del matrimonio, se non quando sia materia di errore in cui sia incorso l’altro coniuge (art. 122 cod. civ.). Inoltre, possono contrarre matrimonio anche le persone che, avendo cambiato sesso, sono inidonee alla generazione e quelle che, a causa dell’età, tale attitudine più non hanno.</p>
<p>In definitiva, la procreazione sarebbe soltanto un elemento eventuale nel rapporto coniugale e ciò dimostrerebbe quanto lontano sia il concetto di famiglia da accogliere nell’ambito dell’art. 29 Cost. rispetto a quello della tradizione giudaico-cristiana. Il matrimonio sarebbe, senza dubbio, l’unione di due esistenze, i cui fini fondamentali coincidono con i diritti e i doveri che i coniugi assumono al momento della celebrazione in base all’art. 143 cod. civ., fini ai quali è estranea la prospettiva, soltanto eventuale, della procreazione, altrimenti si dovrebbe considerare impossibile la celebrazione di un matrimonio tutte le volte in cui sia naturalisticamente impossibile per i nubendi procreare.</p>
<p>Gli esponenti passano, poi, a trattare del diritto al matrimonio come diritto fondamentale della persona, richiamando (tra l’altro) la giurisprudenza di questa Corte, che ha declinato il diritto stesso sia sotto il profilo della libertà di contrarre il matrimonio con la persona prescelta (sentenza n. 445 del 2002), sia sotto quello della libertà di non sposarsi e di unirsi in altro modo (sentenza n. 166 del 1998), e rilevando che i cittadini omosessuali non possono godere di queste due libertà.</p>
<p>Dopo avere illustrato gli aspetti e le finalità di quel diritto, nonché le prospettive correlate al suo esercizio anche nel quadro della tutela delle minoranze discriminate, essi pongono l’accento sull’esigenza che il citato diritto fondamentale sia garantito a tutti senza alcuna distinzione, anche nel caso in cui un cittadino si trovi in quella particolare condizione personale che è l’omosessualità. E ciò non in astratto, secondo la tesi di quanti ritengono che sarebbe rimessa al legislatore ordinario la scelta sull’ammissione o meno al matrimonio delle coppie formate da persone dello stesso sesso. In presenza di un diritto fondamentale spetta alla Corte costituzionale, o al giudice di merito in via interpretativa, rimuovere gli ostacoli che ne impediscono il godimento a tutti, tanto più se si considera che non si sta parlando di un divieto normativo bensì di una mera prassi interpretativa.</p>
<p>Nel caso in esame, «realizzarsi pienamente come persona significa poter vivere fino in fondo il proprio orientamento sessuale, scegliendo come partner di vita, all’interno di una relazione giuridica qualificata qual è il matrimonio, una persona del proprio sesso».</p>
<p>Pertanto l’interpretazione che esclude le coppie formate da persone dello stesso sesso dal matrimonio, ad avviso degli esponenti, costituisce un limite irragionevole all’esercizio della libertà personale, disconoscendo la capacità della persona di scegliere ciò che è meglio per sé in una dimensione relazionale.</p>
<p>Le parti private richiamano, poi, la tesi secondo cui l’art. 29 Cost. escluderebbe la riconoscibilità giuridica delle coppie omosessuali, anche soltanto attraverso un istituto alternativo al matrimonio, e ne sostengono l’infondatezza, rilevando che il detto articolo non può essere interpretato in modo da violare uno dei principii fondamentali dell’ordinamento costituzionale, ossia il principio di eguaglianza. Dopo avere argomentato diffusamente sul punto, anche in ordine ai profili economici dell’estensione del matrimonio alle coppie omosessuali, gli esponenti osservano che nella nostra società, non più caratterizzata da un’omogeneità sul piano culturale, il principio di eguaglianza deve assumere una dimensione nuova, volta a favorire il pluralismo e l’inclusione sociale. Con tale concezione contrasta un uso del diritto che abbia come effetto di escludere un soggetto dal godimento di un diritto o libertà fondamentale in virtù di una sua condizione personale. E ciò senza considerare la contemporanea violazione dell’art. 2 Cost., perché in tal modo s’impedisce l’esercizio del diritto alla piena realizzazione di sé.</p>
<p>Inoltre, le parti private pongono l’accento sulla normativa comunitaria e internazionale già richiamata nell’ordinanza di rimessione.</p>
<p>Esse, poi, criticano la tesi secondo cui un giudice, fosse anche la Corte costituzionale, non potrebbe spingersi fino al punto di accogliere la richiesta dei ricorrenti diretta ad ottenere le pubblicazioni matrimoniali sul presupposto del riconoscimento del loro diritto a sposarsi.</p>
<p>Ribadito che si è in presenza di una prassi interpretativa, derivante da elementi testuali della legislazione ordinaria, risalente a ben prima dell’entrata in vigore della Costituzione, e che tale prassi contrasta (per quanto detto in precedenza) con norme e principi supremi di rango costituzionale, gli esponenti sostengono che, nel caso in esame, non si tratta di creare un istituto nuovo, o di affermare l’esistenza di un nuovo diritto (operazioni precluse al potere giudiziario), perché il diritto al matrimonio sussiste già ed ha chiari connotati, ma, pur essendo un diritto fondamentale, ne viene concesso il godimento soltanto alle persone eterosessuali.</p>
<p>Infine, sono richiamati alcuni passaggi argomentativi di Corti straniere, che si sono occupate della tenuta costituzionale, nei rispettivi sistemi, del divieto di matrimonio tra persone dello stesso sesso.</p>
<p>In chiusura, si chiede a questa Corte di acquisire un’adeguata base informativa sul numero di coppie formate da persone dello stesso sesso, che vivono sul territorio italiano, e sull’impatto dell’attuale prassi interpretativa, che esclude le persone dello stesso sesso dal matrimonio, sul loro benessere psicosociale.</p>
<p>3. &#8211; Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura dello Stato, ha spiegato intervento nel presente giudizio di legittimità costituzionale con atto depositato il 21 luglio 2009, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile e, comunque, manifestamente infondata.</p>
<p>La difesa dello Stato prende le mosse dal rilievo che la normativa riguardante l’istituto del matrimonio, sia quella prevista dal diritto civile, sia quella di rango costituzionale, si riferisce senz’altro all’unione fra persone di sesso diverso.</p>
<p>Il requisito della diversità del sesso, che si ricava direttamente dall’art. 107 cod. civ., nonché da altre numerose disposizioni dello stesso codice, è tradizionalmente e costantemente annoverato dalla dottrina e dalla giurisprudenza tra i requisiti indispensabili per l’esistenza del matrimonio. Infatti, ad avviso dell’Avvocatura generale, l’istituto del matrimonio nel nostro ordinamento si configura come un istituto pubblicistico diretto a disciplinare determinati effetti, che il legislatore tutela come diretta conseguenza di un rapporto di convivenza tra persone di sesso diverso (filiazione, diritti successori, legge in tema di adozione).</p>
<p>Il richiamo all’art. 2 Cost., operato dal rimettente, non sarebbe decisivo né conferente.</p>
<p>Tale disposto, per costante interpretazione di questa Corte, «deve essere ricollegato alle norme costituzionali concernenti singoli diritti e garanzie fondamentali, quando meno nel senso che non esistono altri diritti fondamentali inviolabili che non siano necessariamente conseguenti a quelli costituzionalmente previsti» (sentenza n. 98 del 1979), tra i quali non sarebbe compresa la pretesa azionata dai ricorrenti nel giudizio a quo.</p>
<p>La collocazione dell’art. 2 Cost. fra i “principi fondamentali” ed invece la collocazione dell’art. 29 nel titolo II tra i “rapporti etico-sociali” costituirebbero non soltanto l’argomentazione testuale, ma anche l’argomentazione più significativa per escludere la fondatezza dell’assunto contenuto nell’ordinanza di rimessione, non essendo ovviamente vietata nel nostro ordinamento la convivenza tra persone dello stesso sesso. Infatti, la dottrina più recente tende a ricondurre la tutela delle coppie omosessuali nell’ambito della tutela delle coppie di fatto.</p>
<p>Non sussisterebbe alcuna violazione del principio di eguaglianza, di cui all’art. 3 Cost., perché questo impone un uguale trattamento per situazioni uguali e trattamento differenziato per situazioni di fatto difformi.</p>
<p>La difesa dello Stato osserva che la dottrina, nel commentare il citato art. 3, ha ritenuto il divieto di discriminazione in base al sesso «in qualche misura meno rigido rispetto ad altri», sia sul piano della correlazione di alcune distinzioni ad obiettive differenze tra i sessi, sia sul piano normativo, nella misura in cui in Costituzione si rinvengono norme idonee a giustificare, entro certi limiti, distinzioni fondate sul sesso, «in particolare, gli articoli 29, 37 e 51».</p>
<p>La dottrina avrebbe anche ritenuto il richiamo al principio di ragionevolezza, espresso nel medesimo art. 3 Cost., non pertinente nel caso in esame, perché un trattamento normativo differenziato potrebbe ritenersi “ragionevole”, in quanto diretto a realizzare altri e prevalenti valori costituzionali.</p>
<p>Neppure sarebbe pertinente il riferimento alla giurisprudenza in tema di illegittime discriminazioni subite in precedenza dalle persone transessuali, perché il problema della “identità di sesso biologico” in quell’ipotesi avrebbe assunto una rilevanza diversa.</p>
<p>Quanto all’art. 29 Cost., detta norma, stabilendo che «La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio», delinea una “relazione biunivoca” tra le nozioni in essa richiamate e, altresì, «vincola il legislatore a tenere distinte la disciplina dell’istituzione familiare da quelle eventualmente dedicate a qualsiasi altro tipo di formazione sociale, ancorché avente caratteri analoghi».</p>
<p>Ad avviso dell’Avvocatura, in esito al dibattito sviluppatosi nell’Assemblea costituente in sede di elaborazione dell’art. 29, si sarebbero delineate due ricostruzioni circa il significato di tale norma.</p>
<p>La prima sottolinea il carattere pregiuridico dell’istituto familiare, identificando un solo modello univoco e stabile; la seconda attribuisce all’art. 29 un contenuto mutevole con l’evoluzione dei costumi sociali. Parte della dottrina, invece, ha superato tale dicotomia, ritenendo che la norma faccia riferimento ad un modello di famiglia che, per quanto suscettibile di sviluppi e cambiamenti, sia però caratterizzato “da un nucleo duro”, che trova «il suo contenuto minimo e imprescindibile nell’elemento della diversità di sesso fra i coniugi» e perciò mantiene il significato originario fissato nella Carta, senza mutarlo in maniera differente e distante dall’iniziale formulazione.</p>
<p>Infine, non sarebbe ravvisabile contrasto con l’art. 117, primo comma, Cost., in relazione ai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.</p>
<p>La difesa dello Stato premette che l’ordinamento comunitario non ha legiferato in materia matrimoniale, ma si è limitato in varie risoluzioni ad indicare criteri e principi, lasciando ai singoli Paesi membri la facoltà di adeguamento delle legislazioni nazionali.</p>
<p>La libertà lasciata ai legislatori europei ha dato luogo, perciò, a molteplici forme di tutela delle coppie omosessuali.</p>
<p>Non vi sarebbe contrasto con gli artt. 7, 9 e 21 della Carta di Nizza, parte integrante del Trattato di Lisbona, in quanto proprio l’art. 9, che riconosce il diritto di sposarsi e di costituire una famiglia, rinvia alla legge nazionale per la determinazione delle condizioni per l’esercizio di tale diritto.</p>
<p>Per quel che riguarda gli obblighi internazionali e, in particolare, il rispetto della CEDU, la citata normativa del codice civile italiano non appare in contrasto con gli artt. 8 (diritto al rispetto della vita familiare), 12 (diritto al matrimonio) e 14 (divieto di discriminazione) della CEDU, dal momento che proprio l’art. 12 non solo riafferma che l’istituto del matrimonio riguarda persone di sesso diverso, ma rinvia alle leggi nazionali per la determinazione delle condizioni per l’esercizio del relativo diritto.</p>
<p>In definitiva, al di là del carattere eterogeneo dei modelli di riconoscimento adottati dagli Stati europei, l’elemento che li accomuna sarebbe la “centralità del legislatore” nel processo d’inclusione delle coppie omosessuali nell’ambito degli effetti legali delle discipline di tutela.</p>
<p>Peraltro, un intervento della Corte costituzionale di tipo manipolativo non sarebbe realizzabile attraverso un’operazione lessicale di mera sostituzione delle parole “marito” e “moglie”, con la parola “coniugi”, perché in realtà si tratterebbe di operare un nuovo disegno del tessuto normativo codicistico, alla luce di una norma costituzionale che proprio ad esso rimanda; e tale compito sarebbe necessariamente riservato al legislatore.</p>
<p>4. &#8211; La Corte di appello di Trento, con l’altra ordinanza indicata in epigrafe, ha sollevato, in riferimento agli artt. 2, 3 e 29 Cost., questione di legittimità costituzionale degli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis cod. civ., nella parte in cui, complessivamente valutati, non consentono agli individui di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso.</p>
<p>La Corte territoriale premette di essere stata adita in sede di reclamo, ai sensi dell’art. 739 del codice di procedura civile, proposto da due coppie (ciascuna formata da persone dello stesso sesso) avverso un decreto del Tribunale di Trento, che aveva respinto l’opposizione formulata dai reclamanti nei confronti di un provvedimento dell’ufficiale di stato civile del Comune di Trento. Con tale provvedimento il detto funzionario aveva rifiutato di procedere alle pubblicazioni di matrimonio richieste dagli opponenti, non ritenendo ammissibile nell’ordinamento italiano il matrimonio tra persone del medesimo sesso; e il rifiuto era stato giudicato legittimo dal Tribunale.</p>
<p>La Corte rimettente, dopo aver ritenuto infondata la domanda principale diretta ad ottenere l’ordine all’ufficiale di stato civile di procedere alle pubblicazioni, esamina la questione di legittimità costituzionale, in via subordinata proposta dai reclamanti.</p>
<p>Dopo aver ricordato l’ordinanza del Tribunale di Venezia, la rimettente osserva che, rispetto all’epoca nella quale sono state emanate le norme disciplinanti il matrimonio, «si è verificata un’inarrestabile trasformazione della società e dei costumi che ha portato al superamento del monopolio detenuto dal modello di famiglia tradizionale ed al contestuale spontaneo sorgere di forme diverse di convivenza che chiedono (talora a gran voce) di essere tutelate e disciplinate».</p>
<p>In questo quadro, ad avviso della Corte trentina è necessario chiedersi se l’istituto del matrimonio, nell’attuale disciplina, sia o meno in contrasto con i principii costituzionali.</p>
<p>L’interrogativo si porrebbe, in particolare, rispetto al principio di eguaglianza di cui all’art. 3 Cost. In sostanza, poiché il diritto di contrarre matrimonio costituisce «un momento essenziale di espressione della dignità umana (garantito costituzionalmente dall’art. 2 Cost. e, a livello sopranazionale, dagli artt. 12 e 16 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948, dagli artt. 8 e 12 CEDU e dagli artt. 7 e 9 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000), vi è da chiedersi se sia legittimo impedire quello tra omosessuali ovvero se, invece, esso debba essere garantito a tutti, senza discriminazioni derivanti dal sesso o dalle condizioni personali (quali l’orientamento sessuale), con conseguente obbligo dello Stato di intervenire in caso di impedimenti all’esercizio di esso».</p>
<p>Sarebbe innegabile che la questione sia rilevante ai fini della decisione, perché la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle norme disciplinanti il matrimonio, nella parte in cui non consentono il matrimonio tra omosessuali, influirebbe in modo determinante sull’esito del giudizio a quo.</p>
<p>Inoltre, non si potrebbe sostenere che la questione sia manifestamente infondata, perché «quanto sopra osservato non può essere superato da un’interpretazione secondo cui il matrimonio deve e può essere consentito solo a coppie eterosessuali a ragione della sua funzione sociale, principio secondo taluni ricavabile dall’art. 29 Cost. (norma che riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio). Detto principio, infatti, si limita a riconoscere alla famiglia un suo ruolo naturale, nel senso che da un lato lo Stato non può prescindere da tale realtà sociale a cui tende per natura la stragrande maggioranza degli individui e, dall’altro, afferma che la famiglia è fondata sul matrimonio; ma certo esso non giunge ad escludere la tutela della famiglia di fatto (che prescinde dal matrimonio) o ad affermare la funzione della famiglia come granaio dello Stato».</p>
<p>Ad avviso della rimettente, «l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale, molto ben ricordata dal Tribunale di Venezia nell’ordinanza sopra citata, restituisce oggi un concetto di famiglia che porta ad escludere che in forza dell’art. 29 Cost. possa darsi rilevanza solo alla famiglia legittima funzionalmente finalizzata alla capacità procreativa dei coniugi sicché, semmai, è anche in relazione a tale norma di rango costituzionale che la questione sollevata deve essere giudicata meritevole di attenzione da parte del Giudice delle leggi».</p>
<p>5. &#8211; Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, è intervenuto nel giudizio di legittimità costituzionale con atto depositato il 3 novembre 2009, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile e, comunque, infondata. La difesa dello Stato svolge argomenti analoghi a quelli esposti nel giudizio promosso con l’ordinanza del Tribunale di Venezia.</p>
<p>6. &#8211; Si sono altresì costituite, con atto depositato il 2 novembre 2009, le parti private nel giudizio promosso con l’ordinanza della Corte di appello di Trento, signori O. E. e L. L. e signore Z. E. e O. M., dichiarando di ritenere ammissibile e fondata la questione sollevata e chiedendone l’accoglimento.</p>
<p>7. &#8211; In quest’ultimo giudizio ha spiegato intervento, con atto depositato il 3 novembre 2009, l’Associazione radicale Certi Diritti, in persona del segretario e legale rappresentante pro-tempore, che, richiamando gli obiettivi statutari dell’Associazione medesima, ha dichiarato di ritenersi legittimata ad intervenire e di ritenere ammissibili e fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte d’appello di Trento, riservandosi ogni ulteriore opportuna illustrazione delle proprie difese e il deposito di ogni eventuale documentazione.</p>
<p>8.- Con atto depositato il 25 febbraio 2010 nel giudizio di legittimità costituzionale promosso con la citata ordinanza della Corte di appello di Trento, hanno spiegato intervento i signori C. M. e G. V., P. G. B. e C. G. R., R. F. R. P. C. e R. Z.</p>
<p>Gli intervenienti, tutti di sesso maschile, premettono che, con tre atti in pari data 5 novembre 2009, comunicati con lettere inviate l’11 novembre 2009, l’ufficiale di stato civile del Comune di Milano ha reso noto il rifiuto di procedere alle pubblicazioni di matrimonio da loro richieste.</p>
<p>Essi osservano che l’interesse proprio e diretto ad intervenire è sorto in data successiva alla scadenza degli ordinari termini del giudizio costituzionale e per questo motivo l’atto di intervento è depositato nel termine di venti giorni antecedenti la data dell’udienza fissata per la discussione. Considerato che si tratta di circostanza temporale indipendente dalla volontà dei ricorrenti e comprovata da documenti formati dalla pubblica amministrazione, richiamato per quanto occorra in via analogica il disposto dell’art. 153, secondo comma, cod. proc. civ., essi affermano che l’intervento deve essere ritenuto tempestivo e chiedono, comunque, di essere rimessi in termini.</p>
<p>Inoltre, essi affermano che l’intervento deve essere ritenuto ammissibile, alla luce delle innovazioni introdotte dalla Corte costituzionale, che ha espresso negli ultimi anni un orientamento progressivamente favorevole all’ammissibilità, caso per caso, «soprattutto laddove soggetti singoli o associazioni vantassero un rapporto diretto con la questione di legittimità costituzionale in un processo che ha ad oggetto un interesse pubblico: quello alla decisione sulla legittimità costituzionale della legge».</p>
<p>In questo quadro, l’interesse diretto, specifico e concreto degli intervenienti alla pronuncia di questa Corte non potrebbe essere posto in dubbio, perché la declaratoria di fondatezza della questione consentirebbe di ottenere le pubblicazioni di matrimonio già richieste e rifiutate dall’ufficiale di stato civile in base al rilievo dell’inammissibilità, nel vigente ordinamento, di matrimoni tra persone dello stesso sesso.</p>
<p>Nel merito, gli intervenienti svolgono considerazioni analoghe a quelle già in precedenza richiamate a sostegno della fondatezza della questione.</p>
<p>9. &#8211; In prossimità dell’udienza di discussione le parti private nei due giudizi di legittimità costituzionale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’Associazione radicale Certi Diritti hanno depositato memorie a sostegno delle rispettive richieste.</p>
<p>Considerato in diritto</p>
<p>1. &#8211; Il Tribunale di Venezia, con l’ordinanza indicata in epigrafe, ha sollevato, in riferimento agli articoli 2, 3, 29 e 117, primo comma, della Costituzione, questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile, «nella parte in cui, sistematicamente interpretati, non consentono che le persone di orientamento omosessuale possano contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso».</p>
<p>Il giudice a quo premette di essere chiamato a pronunciare in un giudizio promosso da due persone di sesso maschile, in opposizione, ai sensi dell’art. 98 di detto codice, avverso l’atto col quale l’ufficiale di stato civile del Comune di Venezia ha rifiutato di procedere alla pubblicazione di matrimonio dagli stessi richiesta, ritenendola in contrasto con la normativa vigente, costituzionale e ordinaria, in quanto l’istituto del matrimonio, nell’ordinamento giuridico italiano, sarebbe incentrato sulla diversità di sesso tra i coniugi.</p>
<p>Il Tribunale veneziano riferisce gli argomenti svolti dai ricorrenti, i quali hanno rilevato che, nel vigente ordinamento, non esisterebbe una nozione di matrimonio, né un suo divieto espresso tra persone dello stesso sesso. Essi si richiamano alla Costituzione e alla Carta di Nizza, rimarcando che l’interpretazione letterale delle norme del codice civile, posta a fondamento del diniego delle pubblicazioni, sarebbe costituzionalmente illegittima con particolare riguardo agli artt. 2, 3, 10, secondo comma, e 29 Cost.</p>
<p>Tanto premesso, il rimettente rileva che, nell’ordinamento italiano, il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è previsto né vietato in modo espresso. Peraltro, pure in assenza di una norma definitoria, «l’istituto del matrimonio, così come previsto nell’attuale ordinamento italiano, si riferisce indiscutibilmente solo al matrimonio tra persone di sesso diverso». Ad avviso del Tribunale, il chiaro tenore delle disposizioni del codice, regolatrici dell’istituto in questione, non consentirebbe di estenderlo anche a persone dello stesso sesso. Si tratterebbe di una forzatura non consentita ai giudici (diversi da quello costituzionale), «a fronte di una consolidata e ultramillenaria nozione di matrimonio come unione di un uomo e di una donna».</p>
<p>D’altra parte, secondo il Tribunale non si possono ignorare le rapide trasformazioni della società e dei costumi, il superamento del monopolio detenuto dal modello di famiglia tradizionale, la nascita spontanea di forme diverse (seppur minoritarie) di convivenza, che chiedono protezione, si ispirano al modello tradizionale e, come quello, mirano ad essere considerate e disciplinate. Nuovi bisogni, legati anche all’evoluzione della cultura e della civiltà, chiedono tutela, imponendo un’attenta meditazione sulla persistente compatibilità dell’interpretazione tradizionale con i princìpi costituzionali.</p>
<p>Ciò posto, il Tribunale di Venezia, prendendo le mosse dal rilievo che il diritto di sposarsi costituisce un diritto fondamentale della persona, riconosciuto a livello sopranazionale ed in ambito nazionale (art. 2 Cost.), illustra le censure riferite ai diversi parametri costituzionali evocati, pervenendo al convincimento sulla non manifesta infondatezza della questione promossa, che inoltre giudica rilevante perché l’applicazione delle norme censurate non è superabile nel percorso logico-giuridico da compiere al fine di pervenire alla decisione della causa.</p>
<p>2. &#8211; La Corte di appello di Trento, con l’altra ordinanza indicata in epigrafe, ha sollevato, in riferimento agli artt. 2, 3 e 29 Cost., questione di legittimità costituzionale degli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis cod. civ., nella parte in cui, complessivamente valutati, non consentono agli individui di contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso.</p>
<p>La Corte territoriale premette di essere stata adita in sede di reclamo, ai sensi dell’articolo 739 del codice di procedura civile, proposto da due coppie (ciascuna formata da persone dello stesso sesso) avverso il decreto del Tribunale di Trento, che aveva respinto l’opposizione formulata dai reclamanti nei confronti di un provvedimento dell’ufficiale di stato civile del Comune di Trento. Con tale provvedimento il detto funzionario aveva rifiutato di procedere alle pubblicazioni di matrimonio richieste dagli opponenti, non ritenendo ammissibile nell’ordinamento italiano il matrimonio tra persone del medesimo sesso; ed il rifiuto era stato giudicato legittimo dal Tribunale.</p>
<p>La Corte rimettente, dopo aver ritenuto infondata la domanda principale diretta ad ottenere l’ordine all’ufficiale di stato civile di procedere alle pubblicazioni, passa all’esame della questione di legittimità costituzionale, in via subordinata proposta dai reclamanti, svolgendo, in relazione alle censure prospettate, considerazioni analoghe a quelle esposte dal Tribunale di Venezia.</p>
<p>3. &#8211; I due giudizi di legittimità costituzionale, avendo ad oggetto la medesima questione, vanno riuniti per essere decisi con unica sentenza.</p>
<p>4. &#8211; In via preliminare, deve essere confermata l’ordinanza, adottata nel corso dell’udienza pubblica ed allegata alla presente sentenza, con la quale sono stati dichiarati inammissibili gli interventi dell’Associazione radicale Certi Diritti e dei signori C. M. e G. V., P. G. B. e C. G. R., R. F. R. P. C. e R. Z. Ciò in applicazione del consolidato orientamento della giurisprudenza costituzionale, richiamato nell’ordinanza, secondo cui non sono ammissibili gli interventi, nel giudizio di legittimità costituzionale in via incidentale, di soggetti che non siano parti nel giudizio a quo, né siano titolari di un interesse qualificato, inerente in modo diretto ed immediato al rapporto sostanziale dedotto in causa e non semplicemente regolato, al pari di ogni altro, dalla norma o dalle norme oggetto di censura, avuto altresì riguardo al rilievo che l’ammissibilità dell’intervento ad opera di un terzo, titolare di un interesse soltanto analogo a quello dedotto nel giudizio principale, contrasterebbe con il carattere incidentale del detto giudizio di legittimità.</p>
<p>5. &#8211; La questione, sollevata dalle due ordinanze di rimessione, in riferimento all’art. 2 Cost., deve essere dichiarata inammissibile, perché diretta ad ottenere una pronunzia additiva non costituzionalmente obbligata (ex plurimis: ordinanze n. 243 del 2009, n. 316 del 2008, n. 185 del 2007, n. 463 del 2002).</p>
<p>6. &#8211; Le dette ordinanze muovono entrambe dal presupposto che l’istituto del matrimonio civile, come previsto nel vigente ordinamento italiano, si riferisce soltanto all’unione stabile tra un uomo e una donna. Questo dato emerge non soltanto dalle norme censurate, ma anche dalla disciplina della filiazione legittima (artt. 231 e ss. cod. civ. e, con particolare riguardo all’azione di disconoscimento, artt. 235, 244 e ss. dello stesso codice), e da altre norme, tra le quali, a titolo di esempio, si può menzionare l’art. 5, primo e secondo comma, della legge 1 dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), nonché dalla normativa in materia di ordinamento dello stato civile.</p>
<p>In sostanza, l’intera disciplina dell’istituto, contenuta nel codice civile e nella legislazione speciale, postula la diversità di sesso dei coniugi, nel quadro di «una consolidata ed ultramillenaria nozione di matrimonio», come rileva l’ordinanza del Tribunale veneziano.</p>
<p>Nello stesso senso è la dottrina, in maggioranza orientata a ritenere che l’identità di sesso sia causa d’inesistenza del matrimonio, anche se una parte parla di invalidità. La rara giurisprudenza di legittimità, che (peraltro, come obiter dicta) si è occupata della questione, ha considerato la diversità di sesso dei coniugi tra i requisiti minimi indispensabili per ravvisare l’esistenza del matrimonio (Corte di cassazione, sentenze n. 7877 del 2000, n. 1304 del 1990 e n. 1808 del 1976).</p>
<p>7. &#8211; Ferme le considerazioni che precedono, si deve dunque stabilire se il parametro costituzionale evocato dai rimettenti imponga di pervenire ad una declaratoria d’illegittimità della normativa censurata (con eventuale applicazione dell’art. 27, ultima parte, della legge 11 marzo 1953, n. 87 – Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), estendendo alle unioni omosessuali la disciplina del matrimonio civile, in guisa da colmare il vuoto conseguente al fatto che il legislatore non si è posto il problema del matrimonio omosessuale.</p>
<p>8. &#8211; L’art. 2 Cost. dispone che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.</p>
<p>Orbene, per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri.</p>
<p>Si deve escludere, tuttavia, che l’aspirazione a tale riconoscimento – che necessariamente postula una disciplina di carattere generale, finalizzata a regolare diritti e doveri dei componenti della coppia – possa essere realizzata soltanto attraverso una equiparazione delle unioni omosessuali al matrimonio. È sufficiente l’esame, anche non esaustivo, delle legislazioni dei Paesi che finora hanno riconosciuto le unioni suddette per verificare la diversità delle scelte operate.</p>
<p>Ne deriva, dunque, che, nell’ambito applicativo dell’art. 2 Cost., spetta al Parlamento, nell’esercizio della sua piena discrezionalità, individuare le forme di garanzia e di riconoscimento per le unioni suddette, restando riservata alla Corte costituzionale la possibilità d’intervenire a tutela di specifiche situazioni (come è avvenuto per le convivenze more uxorio: sentenze n. 559 del 1989 e n. 404 del 1988). Può accadere, infatti, che, in relazione ad ipotesi particolari, sia riscontrabile la necessità di un trattamento omogeneo tra la condizione della coppia coniugata e quella della coppia omosessuale, trattamento che questa Corte può garantire con il controllo di ragionevolezza.</p>
<p>9. &#8211; La questione sollevata con riferimento ai parametri individuati negli artt. 3 e 29 Cost. non è fondata.</p>
<p>Occorre prendere le mosse, per ragioni di ordine logico, da quest’ultima disposizione. Essa stabilisce, nel primo comma, che «La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio», e nel secondo comma aggiunge che «Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare».</p>
<p>La norma, che ha dato luogo ad un vivace confronto dottrinale tuttora aperto, pone il matrimonio a fondamento della famiglia legittima, definita “società naturale” (con tale espressione, come si desume dai lavori preparatori dell’Assemblea costituente, si volle sottolineare che la famiglia contemplata dalla norma aveva dei diritti originari e preesistenti allo Stato, che questo doveva riconoscere).</p>
<p>Ciò posto, è vero che i concetti di famiglia e di matrimonio non si possono ritenere “cristallizzati” con riferimento all’epoca in cui la Costituzione entrò in vigore, perché sono dotati della duttilità propria dei princìpi costituzionali e, quindi, vanno interpretati tenendo conto non soltanto delle trasformazioni dell’ordinamento, ma anche dell’evoluzione della società e dei costumi. Detta interpretazione, però, non può spingersi fino al punto d’incidere sul nucleo della norma, modificandola in modo tale da includere in essa fenomeni e problematiche non considerati in alcun modo quando fu emanata.</p>
<p>Infatti, come risulta dai citati lavori preparatori, la questione delle unioni omosessuali rimase del tutto estranea al dibattito svoltosi in sede di Assemblea, benché la condizione omosessuale non fosse certo sconosciuta. I costituenti, elaborando l’art. 29 Cost., discussero di un istituto che aveva una precisa conformazione ed un’articolata disciplina nell’ordinamento civile. Pertanto, in assenza di diversi riferimenti, è inevitabile concludere che essi tennero presente la nozione di matrimonio definita dal codice civile entrato in vigore nel 1942, che, come sopra si è visto, stabiliva (e tuttora stabilisce) che i coniugi dovessero essere persone di sesso diverso. In tal senso orienta anche il secondo comma della disposizione che, affermando il principio dell’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, ebbe riguardo proprio alla posizione della donna cui intendeva attribuire pari dignità e diritti nel rapporto coniugale.</p>
<p>Questo significato del precetto costituzionale non può essere superato per via ermeneutica, perché non si tratterebbe di una semplice rilettura del sistema o di abbandonare una mera prassi interpretativa, bensì di procedere ad un’interpretazione creativa.</p>
<p>Si deve ribadire, dunque, che la norma non prese in considerazione le unioni omosessuali, bensì intese riferirsi al matrimonio nel significato tradizionale di detto istituto.</p>
<p>Non è casuale, del resto, che la Carta costituzionale, dopo aver trattato del matrimonio, abbia ritenuto necessario occuparsi della tutela dei figli (art. 30), assicurando parità di trattamento anche a quelli nati fuori dal matrimonio, sia pur compatibilmente con i membri della famiglia legittima. La giusta e doverosa tutela, garantita ai figli naturali, nulla toglie al rilievo costituzionale attribuito alla famiglia legittima ed alla (potenziale) finalità procreativa del matrimonio che vale a differenziarlo dall’unione omosessuale.</p>
<p>In questo quadro, con riferimento all’art. 3 Cost., la censurata normativa del codice civile che, per quanto sopra detto, contempla esclusivamente il matrimonio tra uomo e donna, non può considerarsi illegittima sul piano costituzionale. Ciò sia perché essa trova fondamento nel citato art. 29 Cost., sia perché la normativa medesima non dà luogo ad una irragionevole discriminazione, in quanto le unioni omosessuali non possono essere ritenute omogenee al matrimonio.</p>
<p>Il richiamo, contenuto nell’ordinanza di rimessione del Tribunale di Venezia, alla legge 14 aprile 1982, n. 164 (Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso), non è pertinente.</p>
<p>La normativa ora citata – sottoposta a scrutinio da questa Corte che, con sentenza n. 161 del 1985, dichiarò inammissibili o non fondate le questioni di legittimità costituzionale all’epoca promosse – prevede la rettificazione dell’attribuzione di sesso in forza di sentenza del tribunale, passata in giudicato, che attribuisca ad una persona un sesso diverso da quello enunciato dall’atto di nascita, a seguito di intervenute modificazioni dei suoi caratteri sessuali (art. 1).</p>
<p>Come si vede, si tratta di una condizione del tutto differente da quella omosessuale e, perciò, inidonea a fungere da tertium comparationis. Nel transessuale, infatti, l’esigenza fondamentale da soddisfare è quella di far coincidere il soma con la psiche ed a questo effetto è indispensabile, di regola, l’intervento chirurgico che, con la conseguente rettificazione anagrafica, riesce in genere a realizzare tale coincidenza (sentenza n. 161 del 1985, punto tre del Considerato in diritto). La persona è ammessa al matrimonio per l’avvenuto intervento di modificazione del sesso, autorizzato dal tribunale. Il riconoscimento del diritto di sposarsi a coloro che hanno cambiato sesso, quindi, costituisce semmai un argomento per confermare il carattere eterosessuale del matrimonio, quale previsto nel vigente ordinamento.</p>
<p>10. &#8211; Resta da esaminare il parametro riferito all’art. 117, primo comma, Cost. (prospettato soltanto nell’ordinanza del Tribunale di Venezia).</p>
<p>Il rimettente in primo luogo evoca, quali norme interposte, gli artt. 8 (diritto al rispetto della vita privata e familiare), 12 (diritto al matrimonio) e 14 (divieto di discriminazione) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 (Ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952); pone l’accento su una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo (in causa C. Goodwin c. Regno Unito, 11 luglio 2002), che dichiarò contrario alla Convenzione il divieto di matrimonio del transessuale (dopo l’operazione) con persona del suo stesso sesso originario, sostenendo l’analogia della fattispecie con quella del matrimonio omosessuale; evoca altresì la Carta di Nizza (Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea) e, in particolare, l’art. 7 (diritto al rispetto della vita privata e familiare), l’art. 9 (diritto a sposarsi ed a costituire una famiglia), l’art. 21 (diritto a non essere discriminati); menziona varie risoluzioni delle Istituzioni europee, «che da tempo invitano gli Stati a rimuovere gli ostacoli che si frappongono al matrimonio di coppie omosessuali ovvero al riconoscimento di istituti giuridici equivalenti»; infine, segnala che nell’ordinamento di molti Stati, aventi civiltà giuridica affine a quella italiana, si sta delineando una nozione di relazioni familiari tale da includere le coppie omosessuali.</p>
<p>Ciò posto, si deve osservare che: a) il richiamo alla citata sentenza della Corte europea non è pertinente, perché essa riguarda una fattispecie, disciplinata dal diritto inglese, concernente il caso di un transessuale che, dopo l’operazione, avendo acquisito caratteri femminili (sentenza cit., punti 12-13) aveva avviato una relazione con un uomo, col quale però non poteva sposarsi «perché la legge l’ha considerata come uomo» (punto 95). Tale fattispecie, nel diritto italiano, avrebbe trovato disciplina e soluzione nell’ambito della legge n. 164 del 1982. E, comunque, già si è notato che le posizioni dei transessuali e degli omosessuali non sono omogenee (v. precedente paragrafo 9); b) sia gli artt. 8 e 14 della CEDU, sia gli artt. 7 e 21 della Carta di Nizza contengono disposizioni a carattere generale in ordine al diritto al rispetto della vita privata e familiare e al divieto di discriminazione, peraltro in larga parte analoghe. Invece gli articoli 12 della CEDU e 9 della Carta di Nizza prevedono specificamente il diritto di sposarsi e di costituire una famiglia. Per il principio di specialità, dunque, sono queste ultime le norme cui occorre fare riferimento nel caso in esame.</p>
<p>Orbene, l’art. 12 dispone che «Uomini e donne in età maritale hanno diritto di sposarsi e di formare una famiglia secondo le leggi nazionali regolanti l’esercizio di tale diritto».</p>
<p>A sua volta l’art. 9 stabilisce che «Il diritto di sposarsi e il diritto di costituire una famiglia sono garantiti secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio».</p>
<p>In ordine a quest’ultima disposizione va premesso che la Carta di Nizza è stata recepita dal Trattato di Lisbona, modificativo del Trattato sull’Unione europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea, entrato in vigore il 1° dicembre 2009. Infatti, il nuovo testo dell’art. 6, comma 1, del Trattato sull’Unione europea, introdotto dal Trattato di Lisbona, prevede che «1. L’Unione riconosce i diritti, le libertà e i princìpi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea del 7 dicembre 2000, adattata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati».</p>
<p>Non occorre, ai fini del presente giudizio, affrontare i problemi che l’entrata in vigore del Trattato pone nell’ambito dell’ordinamento dell’Unione e degli ordinamenti nazionali, specialmente con riguardo all’art. 51 della Carta, che ne disciplina l’ambito di applicazione. Ai fini della presente pronuncia si deve rilevare che l’art. 9 della Carta (come, del resto, l’art. 12 della CEDU), nell’affermare il diritto di sposarsi rinvia alle leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio. Si deve aggiungere che le spiegazioni relative alla Carta dei diritti fondamentali, elaborate sotto l’autorità del praesidium della Convenzione che l’aveva redatta (e che, pur non avendo status di legge, rappresentano un indubbio strumento di interpretazione), con riferimento al detto art. 9 chiariscono (tra l’altro) che «L’articolo non vieta né impone la concessione dello status matrimoniale a unioni tra persone dello stesso sesso».</p>
<p>Pertanto, a parte il riferimento esplicito agli uomini ed alle donne, è comunque decisivo il rilievo che anche la citata normativa non impone la piena equiparazione alle unioni omosessuali delle regole previste per le unioni matrimoniali tra uomo e donna.</p>
<p>Ancora una volta, con il rinvio alle leggi nazionali, si ha la conferma che la materia è affidata alla discrezionalità del Parlamento.</p>
<p>Ulteriore riscontro di ciò si desume, come già si è accennato, dall’esame delle scelte e delle soluzioni adottate da numerosi Paesi che hanno introdotto, in alcuni casi, una vera e propria estensione alle unioni omosessuali della disciplina prevista per il matrimonio civile oppure, più frequentemente, forme di tutela molto differenziate e che vanno, dalla tendenziale assimilabilità al matrimonio delle dette unioni, fino alla chiara distinzione, sul piano degli effetti, rispetto allo stesso.</p>
<p>Sulla base delle suddette considerazioni si deve pervenire ad una declaratoria d’inammissibilità della questione proposta dai rimettenti, con riferimento all’art. 117, primo comma, Cost.</p>
<p>per questi motivi</p>
<p>LA CORTE COSTITUZIONALE</p>
<p>riuniti i giudizi:</p>
<p>a) dichiara inammissibile, in riferimento agli articoli 2 e 117, primo comma, della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale degli articoli 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143-bis, 156-bis del codice civile, sollevata dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di appello di Trento con le ordinanze indicate in epigrafe;</p>
<p>b) dichiara non fondata, in riferimento agli articoli 3 e 29 della Costituzione la questione di legittimità costituzionale degli articoli sopra indicati del codice civile sollevata dal Tribunale di Venezia e dalla Corte di appello di Trento con le medesime ordinanze.</p>
<p>Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 aprile 2010.</p>
<p>F.to:</p>
<p>Francesco AMIRANTE, Presidente</p>
<p>Alessandro CRISCUOLO, Redattore</p>
<p>Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere</p>
<p>Depositata in Cancelleria il 15 aprile 2010.</p>
<p>Il Direttore della Cancelleria</p>
<p>F.to: DI PAOLA</p>
<p>Allegato:</p>
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		<title>Congresso Provinciale 2010: Circolare 1</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 11:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IV Congresso Provinciale di Arcigay Firenze
Circolare Nr. 1
E&#8217; stato Pubblicato, all&#8217;indirizzo http://www.arcigayfirenze.it/congresso2010, il regolamento di convocazione del nostro IV Congresso Provinciale.
E&#8217; stato pubblicato, inoltre, lo statuto dell&#8217;associazione per permettere alle nostre socie e ai nostri soci di partecipare attivamente al processo democratico del Congresso.

Volantino IV Congresso Provinciale
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><span style="font-size: medium;">IV Congresso Provinciale di Arcigay Firenze</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><span style="font-size: medium;">Circolare Nr. 1</span></span></p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; stato Pubblicato, all&#8217;indirizzo <a href="http://www.arcigayfirenze.it/congresso2010" target="_blank">http://www.arcigayfirenze.it/congresso2010</a>, il regolamento di convocazione del nostro IV Congresso Provinciale.</p>
<p style="text-align: center;">E&#8217; stato pubblicato, inoltre, lo statuto dell&#8217;associazione per permettere alle nostre socie e ai nostri soci di partecipare attivamente al processo democratico del Congresso.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/Volantino-IV-Congresso-Provinciale.pdf">Volantino IV Congresso Provinciale</a></p>
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		<title>15 Maggio 2010: Save the date &#8211; IV Congresso Provinciale di Arcigay Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; convocato a Firenze per il giorno 15 maggio 2010 alle ore 14.30 in prima convocazione e alle ore 15.30 in seconda convocazione
il IV Congresso Provinciale di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; onlus.
Il regolamento di convocazione del congresso, il programma e il luogo, verranno resi noti in mailing list, nonchè affissi nei locali affiliati e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; convocato a Firenze per il giorno 15 maggio 2010 alle ore 14.30 in prima convocazione e alle ore 15.30 in seconda convocazione</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;"><span style="font-size: large;">il IV Congresso Provinciale di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; onlus.</span></span></p>
<p>Il regolamento di convocazione del congresso, il programma e il luogo, verranno resi noti in mailing list, nonchè affissi nei locali affiliati e in sede dal giorno 14 aprile 2010 e pubblicati all&#8217;indirizzo: http://www.arcigayfirenze.it/congresso2010</p>
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		<title>21 marzo, Primavera di una nuova Era</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 22:38:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, il comitato “Sì, lo voglio”  dà appuntamento a Roma, in Piazza SS. Apostoli alle ore 17:30, a chiunque abbia a cuore la pari dignità  civile per tutti i cittadini, alla vigilia di un momento storico rappresentato dalla sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dei matrimoni fra persone dello stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/25800_1408115841927_1203381073_1151715_2183211_n.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-619" style="margin: 5px;" title="Primavera di una nuova Era" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/25800_1408115841927_1203381073_1151715_2183211_n-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, il comitato “Sì, lo voglio”  dà appuntamento a Roma, in Piazza SS. Apostoli alle ore 17:30, a chiunque abbia a cuore la pari dignità  civile per tutti i cittadini, alla vigilia di un momento storico rappresentato dalla sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dei matrimoni fra persone dello stesso sesso. </em></strong></p>
<p>“Siamo alla vigilia di una nuova era per i diritti civili dei gay e delle lesbiche di questo Paese, fra gli ultimi in Europa ad affrontare questa importante questione”, dichiarano le associazioni lesbiche e gay, la maggioranza delle quali si sono unite nel comitato<strong> “Sì, lo voglio”</strong>, che supporta e coordina tutte  le iniziative legate al riconoscimento del matrimonio civile per le  coppie omosessuali.</p>
<p>Il prossimo 23 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà infatti in merito alla costituzionalità di due dei quattro ricorsi presentati ai tribunali di Trento, Venezia, Ferrara e Firenze da coppie di persone dello stesso sesso, impugnando in sede giudiziale il rifiuto alle pubblicazioni ricevuti dai rispettivi comuni di residenza.</p>
<p>Il tutto nell’ambito della campagna  di <strong>“Affermazione Civile”, </strong> portata avanti a livello nazionale dall’<strong>Associazione Radicale</strong> <strong> Certi Diritti</strong> e da <strong>Rete Lenford</strong> Avvocatura per i diritti  LGBT, che ha coinvolto oltre trenta coppie.</p>
<p>In Italia il matrimonio civile fra persone  dello stesso sesso <strong>non è vietato</strong> <strong>da nessuna disposizione  del Codice Civile</strong> e risponde al principio della <strong>“pari dignità  sociale”</strong>delle cittadine e dei cittadini, sancito dall&#8217;articolo 3 della Costituzione, nonché ai principi dell’articolo 29 che in nessun caso parla di maschio e femmina, ma solo di <strong>“società naturale  fondata sul matrimonio”</strong>, a sua volta <strong>“ordinato sull’uguaglianza  morale e giuridica dei coniugi”</strong>.</p>
<p>Domenica 21 marzo sarà l’inizio della primavera, il giorno in cui si festeggia l’uscita dai rigori invernali e si accoglie la luce che prende il sopravvento sul buio; in tale data, naturalmente simbolica, abbiamo deciso di raccoglierci in piazza per dare il benvenuto a questa sentenza che, comunque vada, sarà un evento epocale per il nostro Paese, in cui fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile anche solo osare ipotizzare un matrimonio fra due donne o due uomini.</p>
<p><strong>“PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA”</strong> è il titolo che abbiamo scelto per la nostra manifestazione, al fine di  sancire l’inizio di una nuova fase per i diritti civili delle cittadine e dei cittadini di questo Paese, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.</p>
<p>Vogliamo infatti cogliere questa occasione per discutere pubblicamente, con tutta la cittadinanza, il senso dei ricorsi e delle azioni legate ad <strong>“Affermazione Civile”</strong>, portate  oggi avanti dal comitato <strong>“Sì, lo voglio”</strong>, anche grazie alla  presenza delle coppie che questi ricorsi li hanno presentati.</p>
<p>Nostro intento è approfondire il tema del matrimonio fra persone dello stesso sesso, per informare, informarsi e condividere insieme sogni, speranze e conoscenza, magari assieme a coloro che, in coppie di sesso diverso, godono già di questo diritto.</p>
<p>Oltre ad interventi di esperti e di personalità  coinvolte nel tema, tutti i presenti potranno esprimersi ed esporre le proprie opinioni dibattendole in un pubblico e sereno dibattito.</p>
<p>Chiediamo a chi interverrà di portare con sé, oltre alle bandiere rainbow, quelle delle associazioni e delle forze politiche, soltanto una fiaccola, un fiore o un bouquet di fiori bianchi, con su un biglietto in cui si esprima quel che si desidera sul matrimonio fra persone dello stesso sesso. Al termine dell&#8217;iniziativa chi vorrà potrà, a titolo puramente personale, andare a posare il proprio fiore o il proprio bouquet, insieme al biglietto, davanti alla vicina sede della Consulta, in Piazza del Quirinale 41.</p>
<p>L’appuntamento è quindi <strong>domenica 21 marzo alle ore 17:30 in Piazza  SS. Apostoli a Roma</strong>, così come  in altre cento piazze italiane dove verranno allestiti dei presidi,  per salutare assieme l’inizio di questa <strong>PRIMAVERA DI UNA NUOVA  ERA</strong>.</p>
<p><strong>Comitato  “Sì, lo voglio”<br />
</strong></p>
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		<title>Assemblea Ordinaria dei Soci e delle Socie</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/assemblea-ordinaria-dei-soci-e-delle-socie/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; convocata in prima convocazione il giorno 19 Aprile 2010 alle ore 17.30 
presso la sede di Arcigay Firenze, Via di Mezzo 39/r
L&#8217;ASSEMBLEA ORDINARIA DELLE SOCIE E DEI SOCI DI ARCIGAY FIRENZE
Per l&#8217;approvazione del Bilancio Consuntivo 2009 / 2010 e il Bilancio Preventivo 2010 / 2011
Nel caso non si raggiungesse la maggioranza più 1 delle iscritte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #003300;">E&#8217; convocata in prima convocazione il giorno 19 Aprile 2010 alle ore 17.30 <br />
presso la sede di Arcigay Firenze, Via di Mezzo 39/r</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #993300;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;ASSEMBLEA ORDINARIA DELLE SOCIE E DEI SOCI DI ARCIGAY FIRENZE</span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #993300;"><span style="font-size: medium;">Per l&#8217;approvazione del Bilancio Consuntivo 2009 / 2010 e il Bilancio Preventivo 2010 / 2011</span></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Nel caso non si raggiungesse la maggioranza più 1 delle iscritte e degli iscritti di competenza al Comitato Provinciale Fiorentino Arcigay &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; Onlus</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">si procederà allo svolgimento dell&#8217;assemblea in seconda convocazione. </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #993300;">Seconda convocazione dell&#8217;Assemblea Ordinaria delle socie e dei Soci di Arcigay Firenze<br />
19 Aprile 2010 ore 21.00</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Angels in America 10/14 Marzo 2010</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/angels-in-america-1014-marzo-2010/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[FABBRICONE PRATO  
10/14 marzo 
feriali ore 21.00, festivo ore 16.00 
  
Teatridithalia / Emilia Romagna Teatro Fondazione  

ANGELS IN AMERICA PARTE II 
 Ingresso Soci Arcigay €7,00
scrivere a promozione@metastasio.it (specificando di essere soci Arcigay) per usufruire della promozione a noi dedicata
 
Perestroika  
  
di Tony Kushner
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Cristina Crippa,
Cristian Maria Giammarini, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/noname.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-583" title="noname" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/noname-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span style="font-size: medium;">FABBRICONE PRATO  <br />
10/14 marzo <br />
feriali ore 21.00, festivo ore 16.00 <br />
  <br />
Teatridithalia / Emilia Romagna Teatro Fondazione  <br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #993366;"><strong>ANGELS IN AMERICA PARTE II </strong></span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"> </span><strong><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff0000;">Ingresso Soci Arcigay €7,00</span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium; color: #ff0000;">scrivere a <a href="mailto:promozione@metastasio.it">promozione@metastasio.it</a> (specificando di essere soci Arcigay) per usufruire della promozione a noi dedicata</span></strong><br />
 <br />
<span style="font-size: small;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">Perestroika </span></em></strong> <br />
  <br />
di Tony Kushner<br />
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani<br />
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Cristina Crippa,<br />
Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini,<br />
Umberto Petranca, Sara Borsarelli<br />
  <br />
Perestroika è il secondo capitolo di Angels in America, bestseller del teatro americano che agli inizi degli anni novanta ha fatto incetta di premi sia al debutto teatrale che nella versione televisiva guidata da Al Pacino.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Non ce ne importa niente&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“NON CE NE IMPORTA NIENTE” non è un semplice concerto, ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30.
Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’Eiar (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;">TEATRO PUCCINI<br />
Via delle Cascine, 41 – Firenze</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">LE SORELLE MARINETTI</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;">“NON CE NE IMPORTA NIENTE”</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #993300;"><strong><em><span style="text-decoration: underline;">3 e 4 Aprile 2010</span></em></strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;">“NON CE NE IMPORTA NIENTE” <span style="font-size: 13px;"><span style="font-size: medium;">non è un semplice concerto, ma una vera e propria </span><em><span style="font-size: medium;">pièce </span></em><span style="font-size: medium;">di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30.<br />
Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’Eiar (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore.</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/sorellemarinette.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-559" style="margin: 7px;" title="sorellemarinette" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/sorellemarinette-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”</span>.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Interpreti di questo viaggio sono LE SORELLE MARINETTI, un trio di “ragazze” davvero particolari, che, affascinate dall’esperienza artistica e umana del Trio Lescano, si calano nei panni di tre signorine degli anni ’30 per raccontare con gustosi sketch la società del tempo e per  interpretare i più grandi successi di quegli anni in perfetto falsetto e “canto armonizzato”.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">LE SORELLE sono <strong>TURBINA MARINETTI</strong> (Nicola Olivieri, attore e corista lirico), <strong>MERCURIA MARINETTI</strong> (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo – cura le coreografie dello spettacolo) e <strong>SCINTILLA MARINETTI</strong> (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici).</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">I testi dello spettacolo sono di Giorgio Bozzo, che cura la produzione per P-NUTS S.r.l..</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">La regia è stata affidata a Max Croci.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; color: #ff0000;"><strong>Richiedi il tuo posto di poltronissima a € 15,00!!!</strong></span></p>
<p style="color: #ff0000; text-align: center;"><span style="font-size: medium;">Offerta valida per i soci Arcigay e richiedibile ENTRO il 31/3/2010</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; color: #ff0000;">Scrivi per richiedere il tuo sconto a lefenici@arcigayfirenze.it<br />
Oppure chiama lo 055-0123121 ::: 340-8135204</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium; color: #ff0000;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;">Per informazioni: TEATRO PUCCINI &#8211; Tel. 055 362067</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ricci/forte</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/ricciforte/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:16:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[ricci/forte
MACADAMIA NUT BRITTLE
Anna Gualdo, Andrea Piazzali, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi
movimenti scenici Marco Angelilli
regia Stefano Ricci
una produzione ricci/forte, Garofano Verde, Festival internazionale Castel dei Mondi
Ingresso € 11,00 per soci Arcigay, Arcilesbica, Ireos
Teatro Studio Scandicci
Via Doninzetti 58 &#8211; Scandicci (Fi)
Tel Biglietteria 055-7591589
Non sappiamo quale sia la verità… l’importante è che l’ambiguità sia chiara. Per questo, nell’epoca delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/flyer-due-ricci-forte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-549" style="margin: 5px;" title="flyer-due-ricci-forte" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/flyer-due-ricci-forte-200x300.jpg" alt="" width="160" height="240" /></a><strong><em>ricci/forte</em></strong><br />
<strong>MACADAMIA NUT BRITTLE</strong><br />
Anna Gualdo, Andrea Piazzali, Giuseppe Sartori, Mario Toccafondi<br />
movimenti scenici Marco Angelilli<br />
regia Stefano Ricci<br />
una produzione ricci/forte, Garofano Verde, Festival internazionale Castel dei Mondi</p>
<p style="color: #ff0000;">Ingresso € 11,00 per soci Arcigay, Arcilesbica, Ireos</p>
<p style="color: #003300;">Teatro Studio Scandicci<br />
Via Doninzetti 58 &#8211; Scandicci (Fi)<br />
Tel Biglietteria 055-7591589</p>
<p>Non sappiamo quale sia la verità… l’importante è che l’ambiguità sia chiara. Per questo, nell’epoca delle passioni precotte, dei sentimenti in doppiopetto di grisaglia ci siamo saziati famelicamente alla tavola di Dennis Cooper, alla scabra poesia di cui è imbandito il suo universo letterario. Abbiamo tentato di raccontare, con mozartiana impudenza, una fiaba crudele sull’adolescenza. Scardinare le porte della cosiddetta normalità sessuale, suonare la grancassa del mondo dei foreveryoung, spargendo sale sulle ferite di una realtà brutalmente viva, è stato quasi automatico mentre sfilavano sotto gli occhi i temi ossessivi di Cooper.</p>
<p><span id="more-554"></span> Le mutilazioni, le punizioni corporali, il sesso reiterato fino all’estinzione nascondono una pericolosa in quanto “pura” tendenza al gioco: un gioco infantile, uno svago che abbiamo dimenticato uscendo dalle mura domestiche. Il tempo che passa, il richiamo forzato ad una maturità catalogante lasciano intravedere la sagoma sfocata di un bambino che chiede aiuto. Ed è quello che abbiamo fatto. Siamo scattati alla richiesta di soccorso gettando un salvagente in un oceano: putrido come un reality show, duro e ghiaccio come i giorni da ex illusi cresciuti. Lo sguardo lisergico di Cooper si è intrecciato così con il nostro, nutrito dello stesso disagio, delle stesse mancanze, di identiche perdite. L’attesa notturna di quattro divoratori di gelato Haagen Dasz (il Macadamia Nut Brittle del titolo), in un reparto ospedaliero, su un aereo o in una casa dei giochi sull’albero, si materializza in un tamagotchi onirico, in cui si fanno i conti con un processo identitario che, se da una parte lascia liberi, dall’altra sviluppa un senso di estraniamento da un pianeta che ci scivola via sotto i piedi. Nella fluttuazione emotiva, privi di cintura di sicurezza, scendiamo in picchiata verso un libertinaggio imprevedibile che possa riappropriarci di un gusto, di un peso. La rumba degli strappi è iniziata; le lacerazioni segnano le figure trasformando in un incubo ad occhi aperti il sogno romantico della famiglia felice da Mulino Bianco.<br />
Vittime, carnefici, protagonisti di questo snuff movie che la vita offre siamo noi, alla disperata ricerca di amore in un mondo impossibile: perché alla fine anche la Natura, come gli uomini, è troia e infedele. Sempre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>7 contro Georgia</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/7-contro-georgia-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[

lunedì 8 marzo ore 21
Teatro delle Spiagge-Stagione Numero Zero
Via del Pesciolino 26 Firenze ( traversa di via Pistoiese)
info: 055310230 -3382113195- info@teatridimbarco.it
(VM ai minori di 18 anni)

SETTE CONTRO GEORGIA
tratto dal romanzo  di Eduardo Mendicutti
con Alessandro Baldinotti
costumi Antonio Musa
regia Alessandro Baldinotti, Paolo Biribò
Sette travestiti scatenati nel racconto delle loro gesta, sette confessioni, sette personaggi, che portano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/7controgeorgia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-525" style="margin: 7px;" title="7controgeorgia" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/7controgeorgia-197x300.jpg" alt="" width="158" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><span style="font-size: medium;">lunedì 8 marzo ore 21</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #800080;">Teatro delle Spiagge-Stagione Numero Zero</span></span></p>
<p style="text-align: left;">Via del Pesciolino 26 Firenze ( traversa di via Pistoiese)<br />
info: 055310230 -3382113195- info@teatridimbarco.it<br />
<span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff0000;">(VM ai minori di 18 anni)</span></span></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #003300;"><span style="font-size: large;">SETTE CONTRO GEORGIA</span></span></p>
<p>tratto dal romanzo  di Eduardo Mendicutti<br />
con Alessandro Baldinotti<br />
costumi Antonio Musa<br />
regia Alessandro Baldinotti, Paolo Biribò</p>
<p><span style="font-size: medium; color: #660099;">Sette travestiti scatenati nel racconto delle loro gesta, sette confessioni, sette personaggi, che portano in scena le mille facce di un erotismo a volte tragico, a volte grottesco, sempre teatrale, che sa asaltare, divertire, commuovere.</span></p>
<p><span style="font-size: medium; color: #003300;">Ingresso Soci Arci, Arcigay € 8,00<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arcigay Firenze / Patrimonio non Abitativo del Comune di Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"]]></category>
		<category><![CDATA[comune di firenze]]></category>
		<category><![CDATA[roselli]]></category>
		<category><![CDATA[torselli]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 14 febbraio 2010 dei nostri attivisti ci comunicavano che venerdì 12 febbraio, sul Corriere Fiorentino appare l&#8217;articolo (che potete leggere di seguito) in merito ad una serie di atti amministrativi nei confronti della nostra Associazione.
Ci stupiscono però una serie di imprecisazioni quali che, Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; sia titolare di ben due contratti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Articolo-Corriere.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-454" style="margin: 7px;" title="Articolo Corriere" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Articolo-Corriere-300x125.jpg" alt="" width="300" height="125" /></a>Domenica 14 febbraio 2010 dei nostri attivisti ci comunicavano che venerdì 12 febbraio, sul Corriere Fiorentino appare l&#8217;articolo (che potete leggere di seguito) in merito ad una serie di atti amministrativi nei confronti della nostra Associazione.</p>
<p style="text-align: left;">Ci stupiscono però una serie di imprecisazioni quali che, Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; sia titolare di ben due contratti di affitto per due locali del Comune di Firenze. Forse era il caso che controllassero prima in archivio.</p>
<p style="text-align: left;">Ci stupisce lo zelo di Torselli e Roselli, che facendo il loro lavoro, denuncino una cattiva gestione da parte dell&#8217;amministrazione su come vengano amministrati i beni della città, non denuncino anche lo stato di questi beni.</p>
<p style="text-align: left;">Ci stupisce che non si siano accorti che il contratto fu annullato in quanto l&#8217;ingenera di Case S.p.A. in concerto con il Geometra del Patrimonio non Abitativo del Comune di Firenze, sigillò l&#8217;allora sede de &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; per inagibilità dopo un sospetto distaccamento del pavimento.</p>
<p style="text-align: left;">Ci stupisce che Torselli e Roselli, nella loro interrogazione in Palazzo Vecchio, non abbiano chiesto il perché il Comune di Firenze abbia affittato ad Arcigay Fireze, ad un costo di 500€ mensili, una sede inagibile e risultata pericolante.</p>
<p style="text-align: left;">Ci stupisce che Torselli e Roselli non abbiano chiesto al Comune di Firenze quali migliorie abbia deciso di mettere in atto per la messa in sicurezza dello stesso stabile, visto che al secondo piano ci abita una persona anziana.</p>
<p style="text-align: left;">Ci domandiamo come mai Torselli e Roselli non abbiano chiesto al Comune di Firenze, su quale norma igienico/sanitaria, abbia affittato un nuovo locale per l&#8217;attività aperta al pubblico di Arcigay Firenze, sprovvista di servizi igienici.</p>
<p style="text-align: left;">Ci domandiamo infine, cosa volessero dire con la frase &#8220;[...] lo sfratto è il minimo che l&#8217;Amministrazione potesse fare [...]&#8220;</p>
<p style="text-align: left;">Comunque, poco importano le parole in questo caso, sicuramente ci attendiamo una risposta sia da Torselli e Roselli, sia dall&#8217;Amministrazione del Comune di Firenze. In merito al quesito che pongono, sulle attività socialmente utili che la nostra associazione ha messo in campo in questo ultimo anno, credo che la risposta venga da sola, tenendo conto che sia all&#8217;ultima mobilitazione cittadina, che anche a quelle precedenti, che specifichiamo erano contro l&#8217;omo-transfobia, ne loro, ne altri rappresentanti della PDL sono mai stati presenti. Forse dovrebbero occuparsi di più delle attività delle associazioni presenti sul territorio, fare ricerche più accurate quando desiderano andare sui giornali o quantomeno controllare bene tutti i fogli della stessa pratica.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: medium;">Leggi anche:</span><br />
</span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/sfratto-ad-arcigay-firenze-da-parte-del-comune-di-firenze-nota-dellavvocato-andrea-quercioli.html" target="_blank">Nota esplicativa dell&#8217;Avv. Andrea Quercioli sui procedimenti amministrativi del Comune di Firenze nei confronti di Arcigay Firenze</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/dichiarazione-di-tommaso-ciuffoletti.html" target="_blank">Dichiarazione di Tommaso Ciuffoletti, membro del Consiglio Direttivo di Arcigay Firenze</a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il Nuovo Corriere Fiorentino Ed. 18/2/2010</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-Corriere-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-451 alignleft" title="Il Nuovo Corriere - 18-2-2010" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-Corriere-1-139x300.jpg" alt="" width="139" height="300" /></a><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-Corriere-2-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-452" title="Il Nuovo Corriere - 18-2-2010 - 1" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-Corriere-2-1-268x300.jpg" alt="" width="268" height="300" /></a><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-Corriere-2-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-453" title="Il Nuovo Corriere - 18-2-2010 2" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Nuovo-Corriere-2-2-70x300.jpg" alt="" width="70" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il Corriere Fiorentino ed. 18/2/2010</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Corriere-Fiorentino.jpg"><img class="size-medium wp-image-456 alignleft" title="Corriere Fiorentino" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/02/Corriere-Fiorentino-299x218.jpg" alt="" width="299" height="218" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione di Tommaso Ciuffoletti</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/dichiarazione-di-tommaso-ciuffoletti/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa"]]></category>
		<category><![CDATA[comune di firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Ciuffoletti]]></category>

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		<description><![CDATA[Tommaso Ciuffoletti
Consigliere di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; Onlus
Sorprende e amareggia che i consiglieri comunali Torselli e Roselli dichiarino di non capire quali siano le attività socialmente utili che l&#8217;Arcigay svolge a Firenze.
Firenze, la città in cui Roselli e Torselli sono consiglieri comunali, è la città che solo pochi mesi fa, nella notte tra il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;">Tommaso Ciuffoletti<br />
Consigliere di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; Onlus</span></span></p>
<p>Sorprende e amareggia che i consiglieri comunali Torselli e Roselli dichiarino di non capire quali siano le attività socialmente utili che l&#8217;Arcigay svolge a Firenze.</p>
<p>Firenze, la città in cui Roselli e Torselli sono consiglieri comunali, è la città che solo pochi mesi fa, nella notte tra il 9 e 10 settembre del 2009, è stata teatro di un&#8217;aggressione omofoba di una violenza brutale e selvaggia. Proprio quel giorno l&#8217;Arcigay di Firenze, insieme a tante altre associazioni e con la presenza di rappresentanti delle istituzioni, sfilava proprio contro l&#8217;omofobia. Mancavano Roselli e Torselli, ma speriamo che in futuro vorranno partecipare ad altre iniziative simili, così da non dover dichiarare la loro ignoranza sulle attività di un&#8217;associazione presente e attiva da anni nella città di cui sono consiglieri comunali.</p>
<p>Sorprende e amareggia, sia concessa una nota personale, che dichiarazioni come quelle lette sui quotidiani nei giorni scorsi, portino la firma di un consigliere come Torselli, che pure ben conosce le difficoltà dello svolgere attività associative in questa città, dato che è uno degli animatori di Casaggì, il centro sociale di destra di via Maruffi.</p>
<p>Tuttavia, se tanta buonafede e tanto zelo hanno animato le intenzioni dei consiglieri comunali Torselli e Roselli, che hanno a cuore i soldi che spende il Comune, chiediamo che ne dedichino altrettanti a considerare le spese che il Comune sostiene per ripulire i muri dalle numerose affisioni illegali che proprio Casaggì non manca mai di esibire periodicamente per le strade della città.</p>
<p>http://inoz.ilcannocchiale.it</p>
<p>http://www.labouratorio.it</p>
<p>http://www.perlarosanelpugno.it</p>
<p>http://psfirenze.ilcannocchiale.it</p>
<p>http://sangiovannidellecontee.ilcannocchiale.it</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: medium;">Leggi anche:</span></span></p>
<p><a href="../blog/arcigay-firenze-patrimonio-non-abitativo-del-comune-di-firenze.html" target="_blank">Nota di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”</a></p>
<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/sfratto-ad-arcigay-firenze-da-parte-del-comune-di-firenze-nota-dellavvocato-andrea-quercioli.html" target="_blank">Nota esplicativa dell’Avv. Andrea Quercioli sui procedimenti amministrativi del Comune di Firenze nei confronti di Arcigay Firenze</a></p>
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		<title>Sfratto ad Arcigay Firenze da parte del Comune di Firenze: Nota dell&#8217;Avvocato Andrea Quercioli</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/sfratto-ad-arcigay-firenze-da-parte-del-comune-di-firenze-nota-dellavvocato-andrea-quercioli/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:40:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogger]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Quercioli]]></category>
		<category><![CDATA[arcigay firenze]]></category>
		<category><![CDATA[comune di firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Ciuffoletti]]></category>

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		<description><![CDATA[Avv. Andrea Quercioli
50129 Firenze &#8211; Via S. Gallo, 55
Telefono 055 473311  &#8211;  Fax 055 472036
studio.quercioli@libero.it
La collaborazione fra il Comune di Firenze e Arcigay Firenze nasce da una convenzione tra i due soggetti; infatti Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S., in quanto organizzazione a contenuto sociale, senza fini di lucro, ha diritto ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;">Avv. Andrea Quercioli</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;">50129 Firenze &#8211; Via S. Gallo, 55</span></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><span style="font-size: medium;">Telefono 055 473311  &#8211;  Fax 055 472036<br />
studio.quercioli@libero.it</span></span></p>
<p>La collaborazione fra il Comune di Firenze e Arcigay Firenze nasce da una convenzione tra i due soggetti; infatti Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S., in quanto organizzazione a contenuto sociale, senza fini di lucro, ha diritto ad una sede concessa dal Comune all&#8217;interno del proprio patrimonio immobiliare con un canone di locazione ridotto del 90% rispetto al canone di mercato.</p>
<p>Su tale questione di carattere squisitamente politico si innesta invece una questione di carattere prettamente giuridico.</p>
<p>La sede di Via di Mezzo 39/r concessa al Giglio Rosa in realtà è un fondo inagibile e mancante di quei requisiti essenziali, quali ad esempio i servizi igienici, tali da consentire l&#8217;attività istituzionale per la quale l&#8217;immobile è stato concesso in locazione dal Comune di Firenze; tant&#8217;è che l&#8217;associazione quando deve organizzare incontri relativi alla propria attività sarebbe costretta a noleggiare a sue spese un WC chimico tipo Sebach che dovrebbe essere installato dentro la sede provvisoriamente; conseguentemente possiamo dire che i locali de quo non potrebbero essere locati a nessuna attività dietro un canone locativo di valore commerciale.</p>
<p>Peraltro, l&#8217;attuale sede fu data dal Comune in sostituzione di quella di Via del Leone  60 che, così come accertato dai tecnici del Comune e da perizia di parte, era addirittura pericolante e rischiava il crollo e non poteva essere resa agibile; per inciso risulta che in quel palazzo vivano tutt&#8217;ora persone di cui alcune anche anziane ed invalide sotto rischio crollo.</p>
<p>Conseguentemente, i problemi della sede di Via di Mezzo 39/r sorti tutti dopo il contratto &#8211; problemi che sono stati fatti presenti più volte ai responsabili del Comune, cui è stata chiesta una nuova sede ovvero l&#8217;installazione dei servizi, ma senza alcuna risposta o intervento &#8211; sono la causa da cui deriva l&#8217;attuale contenzioso con il Comune per il pagamento dei canoni, nel quale però va detto che il Comune non ha rispettato il contratto da lui stesso  scritto e firmato.</p>
<p>Infatti, nel contratto medesimo, i locali sono concessi per l&#8217;uso esclusivo relativo all&#8217;attività istituzionale dell&#8217;associazione mentre, come detto, i medesimi sono inidonei all&#8217;uso promesso pattuito e garantito; inoltre, in relazione ai canoni, è stata data dall&#8217;associazione in garanzia una somma che copre abbondantemente i canoni scaduti  e dalla quale potevano essere facilmente e legittimamente detratti i canoni pretesi, come previsto dal contratto, senza adire l&#8217;autorità giudiziaria e quindi senza aggravio di costi.</p>
<p>Va altresì fatto presente che proprio a causa di tale atteggiamento del Comune di Firenze Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” si è visto costretto ad opporsi alla richiesta di pagamento dei canoni e oggi dovrà opporsi allo sfratto tramite un proprio legale; quindi l&#8217;associazione dovrà sostenere dei costi per la sua difesa, cosa che invece il Comune non dovrà fare, posto che  ha un&#8217;avvocatura interna che viene comunque stipendiata.</p>
<p>Va stigmatizzato che il Comune avrebbe l&#8217;obbligo di rispondere alle interrogazioni fatte dai consiglieri di opposizione spiegando la vicenda nella sua interezza e non lasciando tale compito solo alla associazione “Il Giglio Rosa” e non dovrebbe permettere che l&#8217;opinione pubblica e il Consiglio Comunale abbia una visione  totalmente distorta della realtà.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: medium;">Leggi anche:</span></span></p>
<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/arcigay-firenze-patrimonio-non-abitativo-del-comune-di-firenze.html" target="_blank">Nota di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221;</a></p>
<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it/blog/dichiarazione-di-tommaso-ciuffoletti.html" target="_blank">Dichiarazione di Tommaso Ciuffoletti</a></p>
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		<title>Mercoledi 15 ore 12: Convocazione Conferenza Stampa</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/mercoledi-15-ore-12-convocazione-conferenza-stampa/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 08:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[comune di firenze]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
		<category><![CDATA[roselli]]></category>
		<category><![CDATA[torselli]]></category>

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		<description><![CDATA[CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA
Mercoledì 17 febbraio 2010 ore 12,00
Presso la sede di Arcigay Firenze
“Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S.,
via di Mezzo 39/r, Firenze
FIRENZE, ARCIGAY RISPONDE ALLE ACCUSE E ALLE INSINUAZIONI DEI CONSIGLIERI COMUNALI ROSELLI E TORSELLI (PDL) SULLO SFRATTO ALL’ASSOCIAZIONE DA PARTE DEL COMUNE
E’ convocata per domani, mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 12 in via di Mezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONVOCAZIONE CONFERENZA STAMPA<br />
Mercoledì 17 febbraio 2010 ore 12,00<br />
Presso la sede di Arcigay Firenze<br />
“Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S.,<br />
via di Mezzo 39/r, Firenze</p>
<p>FIRENZE, ARCIGAY RISPONDE ALLE ACCUSE E ALLE INSINUAZIONI DEI CONSIGLIERI COMUNALI ROSELLI E TORSELLI (PDL) SULLO SFRATTO ALL’ASSOCIAZIONE DA PARTE DEL COMUNE</p>
<p>E’ convocata per domani, mercoledì 17 febbraio 2010 alle ore 12 in via di Mezzo 39/r, presso lasede di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S., conferenza stampa indetta dal direttivo dell’Associazione per rispondere alle accuse e alle insinuazioni dei consiglieri comunali del PDL Emanuele Roselli e Francesco Torselli in merito allo sfratto deliberato dal Comune di Firenze nei confronti della sede di Arcigay sita in via di Mezzo 39/r. “Domani” dichiarano i rappresentanti de “Il Giglio Rosa”,  “chiariremo alla stampa il corso del procedimento giudiziale avviato dal Comune nei nostri confronti – procedimento assolutamente illegittimo -, rendendo noti, anche attraverso una memoria del nostro legale Andrea Quercioli, i motivi della nostra resistenza in giudizio e i provvedimenti che Arcigay Firenze intraprenderà per tutelare l’immagine, l’onorabilità e l’interesse dell’Associazione e dei suoi associati”.</p>
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		<title>Si è concluso il XIII Congresso Arcigay</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/si-e-concluso-il-xiii-congresso-arcigay/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 20:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si conclude a Perugia il XIII Congressonazionale. Standing ovation per l&#8217;approdo della Binetti all&#8217;UDC. Eletto ilnuovo presidente Paolo Patanè
Si conclude oggi a Perugia il XIIICongresso nazionale di Arcigay, da 25 anni la maggiore Associazione lesbica egay italiana, che conta più di 180.000 soci.
I circa 200 delegati hanno ribadito conforza nella mozione programmatica approvata e in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignleft" style="margin: 7px;" src="http://www.arcigay.it/files/arcigay/imagecache/lead/files/arcigay/img_articolo/patane_trentini.jpg" alt="" width="235" height="169" />Si conclude a Perugia il XIII Congressonazionale. Standing ovation per l&#8217;approdo della Binetti all&#8217;UDC. Eletto ilnuovo presidente Paolo Patanè</strong></em></p>
<p>Si conclude oggi a Perugia il XIIICongresso nazionale di Arcigay, da 25 anni la maggiore Associazione lesbica egay italiana, che conta più di 180.000 soci.</p>
<p>I circa 200 delegati hanno ribadito conforza nella mozione programmatica approvata e in più documenti politicil&#8217;urgenza delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender italiane divedere riconosciuta <strong>la parità di dirittiper tutti i cittadini</strong>. In particolare si è riaffermata la richiesta dell&#8217;accessoal matrimonio anche per le coppie dello stesso sesso, anche attraverso laprogrammazione di iniziative e campagne nei prossimi mesi.</p>
<p>All&#8217;inizio dei lavori della giornata, ilcongresso ha accolto con una standing ovation il <strong>passaggio di Paola Binetti, contro cui l&#8217;associazione ha in corso unacausa civile per le sue affermazioni omofobiche, nel suo giusto partito, l&#8217;UDC</strong>responsabile della vergognosa votazione del Parlamento che in ottobre ha promossola pregiudiziale contro i differenti orientamenti sessuali, paragonandoli azoofilia, incesto e pedofilia.</p>
<p>Sono stati eletti i nuovi organidirigenti. Il siciliano <strong>Paolo Patanè</strong>ha sostituito Aurelio Mancuso come <strong>presidentenazionale</strong>, mentre il bresciano <strong>LucaTrentini</strong> prende il posto di Riccardo Gottardi come <strong>segretario nazionale</strong>. Patanè, primo firmatario della mozioneapprovata, <em>Essere Futuro</em>, è da treanni coordinatore di Arcigay Sicilia e responsabile Salute. Il congresso hainoltre eletto il nuovo <strong>consiglionazionale</strong>, composto da 73 persone, esponenti di tutti i 46 comitatiterritoriali e ha riconfermato l&#8217;udinese Alberto Baliello come presidente delCollegio Garanti</p>
<p>Nonostante l&#8217;acceso dibattito tra le duemozioni che si confrontavano, il congresso ha approvato in maniera condivisauna serie di ordini del giorno che impegnano l&#8217;associazione in differentipriorità: un fondamentale impegno nelle politiche di <strong>prevenzione da HIV</strong>, la costruzione di <strong>nuovi strumenti di formazione e relazione</strong> per la socializzazionedelle persone lgbt, la messa in rete delle buone pratiche per lo <strong>sviluppo dei comitati provinciali e deicircoli</strong>, il proseguimento della <strong>lottacontro lo sviluppo delle antiscientifiche teorie riparative</strong>, che con lacollusione delle gerarchie ecclesiastiche vorrebbero riportare le persone lgbtnell&#8217;invisibilità e nella sofferenza.</p>
<p>Link Utili:</p>
<p><a href="http://www.arcigay.it/statuto-nazionale-associazione-2010" target="_blank">Il Nuovo Statuto</a></p>
<p><a href="http://www.arcigay.it/nuovi-organi-dirigenti-2010" target="_blank">I Nuovi Organi Dirigenti</a></p>
<p><a href="http://www.arcigay.it/arcigay-richiediamo-forza-matrimonio-gay-e-lesbico-congresso2010" target="_blank">Fonte dell&#8217;articolo</a></p>
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		<item>
		<title>Matteo Pegoraro: Fra i 100 Attivisti in pericolo di vita.</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/matteo-pegoraro-fra-i-100-attivisti-in-pericolo-di-vita/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 09:15:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
  Firenze, 9 febbraio 2010        
DIRITTI UMANI: PEGORARO TRA I 100 ATTIVISTI A RISCHIO NEL MONDO INVITATI DOMANI AL SUMMIT DI DUBLINO
In rappresentanza del Gruppo EveryOne,  incontrerà, tra gli altri, l&#8217;Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Navamethem Pillay
Matteo Pegoraro, oltre a essere segretario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA<br />
  Firenze, 9 febbraio 2010        </p>
<p>DIRITTI UMANI: PEGORARO TRA I 100 ATTIVISTI A RISCHIO NEL MONDO INVITATI DOMANI AL SUMMIT DI DUBLINO</p>
<p>In rappresentanza del Gruppo EveryOne,  incontrerà, tra gli altri, l&#8217;Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Navamethem Pillay</p>
<p>Matteo Pegoraro, oltre a essere segretario di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; è co-presidente con Roberto Malini e Dario Picciau del Gruppo EveryOne, organizzazione che si occupa della difesa delle minoranze, tra cui Rom, immigrati e omosessuali. Per questo è stato scelto, unico nell&#8217;Unione europea, tra i cento attivisti per i diritti umani a rischio di vita nel mondo dalla FrontLine Foundation e invitato alla 5th Dublin Platform for Human Rights Defenders, che si terrà da domani a venerdì 12 al Castello di Dublino, in Irlanda. &#8220;Siamo orgogliosi che il nostro segretario Pegoraro partecipi al Summit in rappresentanza di EveryOne e dei suoi attivisti&#8221; commentano il Presidente di Arcigay Firenze Francesco Piomboni e i consiglieri Giovanni Rodella e Tommaso Ciuffoletti. &#8220;Si tratta di un&#8217;occasione esclusiva e importante dove, oltre a conoscere da vicino i 99 attivisti considerati più a rischio negli altri quattro continenti, Pegoraro potrà incontrare l&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Navy Pillay e diverse altre autorità europee&#8221;,</p>
<p>Per ulteriori informazioni:<br />
Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>III Congresso dell&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/iii-congresso-dellassociazione-radicale-certi-diritti/</link>
		<comments>http://www.arcigayfirenze.it/blog/iii-congresso-dellassociazione-radicale-certi-diritti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 19:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arcigayfirenze.it/blog/?p=373</guid>
		<description><![CDATA[ 
Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; onlus, ha il piacere di comunicarvi che il 30 e 31 gennaio 2010, si svolgerà a Firenze il III congresso dell&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti.
Associazione, che come molti di voi sapranno, assieme a Rete Lenford, ad associazioni come la nostra, singoli, e coppie, sta portando avanti la battaglia di affermazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; "><img class="alignleft size-full wp-image-375" style="margin: 5px;" title="arcigay firenze_logo" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/arcigay-firenze_logo.bmp" alt="arcigay firenze_logo" width="286" height="162" /><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; onlus, ha il piacere di comunicarvi che il 30 e 31 gennaio 2010, si svolgerà a Firenze il III congresso dell&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Associazione, che come molti di voi sapranno, assieme a Rete Lenford, ad associazioni come la nostra, singoli, e coppie, sta portando avanti la battaglia di affermazione civili per il riconoscimento del matrimonio per le coppie dello stesso sesso.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Il convegno si terrà presso l&#8217;Isitituto Gould (Foresteria Valdese), Via dei Serragli 49, Firenze.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Arcigay Firenze sarà presente assieme alle altre associazioni e personalità per prendere parte ai lavori congressuali.</span></span></p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;">Per tutte le informazioni, contattare il numero 340-8135204</span></span></p>
<p style="text-align: justify; ">
<p style="text-align: justify; "><span style="font-size: medium;"><span style="color: #008000;"><br />
</span></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-374" title="logo4" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/logo4.png" alt="logo4" width="574" height="83" /></p>
<p><span style="font-size: small;">L’Associazione oltre a battersi sui temi della liberazione sessuale, caratterizzerà il suo impegno nella promozione di iniziative politiche, giuridiche e culturali finalizzate alla tutela dei diritti civili in materia di identità di genere e per la promozione di campagne informative sull’educazione sessuale, contro ogni forma di violenza omofobica, transfobica, contro la penosa, umiliante e discriminatoria legge 40 sulla fecondazione assistita e per promuovere campagne contro la violenza sulle donne.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Con questi e altri obiettivi l’Associazione intende essere protagonista della Conferenza permanente per la Riforma del Diritto di Famiglia e ispirare il suo impegno alle lotte nonviolente di quanti hanno combattuto e vinto il razzismo, la segregazione e la discriminazione per garantire l’importanza dell’affermazione ovunque dei diritti civili.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">L’Associazione dedica le sue iniziative alla memoria di Makwan Moloudzadeh (il ragazzo di 21 anni impiccato in Iran il 5 dicembre 2007 perché accusato di aver commesso atti omosessuali) e a coloro che hanno sofferto abusi , discriminazioni e violenze a causa del proprio orientamento sessuale.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-size: x-large;">SABATO 30 E DOMENICA 31 GENNAIO 2010 </span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-size: x-large;">III° CONGRESSO NAZIONALE DELL’ASSOCIAZIONE RADICALE CERTI DIRITTI A </span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><strong><span style="font-size: x-large;">FIRENZE:, PRESSO IL CENTRO VALDESE (VIA DE’ SERRAGLI, 49).</span></strong></span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">I lavori inizieranno alle ore 10 di sabato con la presentazione, a cura di Giacomo Cellottini, del volume &#8220;Amore Civile, dal Diritto della tradizione al Diritto della ragione&#8221; (Quaderni Loris Fortuna) con la presenza, tra gli altri, dei principali autori: il giurista Bruno de Filippis, l’Avvocato Francesco Bilotta e Guido Allegrezza con alcune personalità del mondo politico e della società civile.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">La proposta di Riforma del Diritto di famiglia, raccolta nel volume, è il risultato di un lavoro durato quasi due anni, che ha visto tra i suoi principali protagonisti i parlamentari radicali e l’ Associazione Radicale Certi Diritti.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: large;">I lavori congressuali proseguiranno il pomeriggio di sabato con un ricordo del tesoriere Enzo Francone, scomparso lo scorso novembre, e le relazioni del Segretario, del Presidente e di Tesoreria. A seguire i saluti esterni di associazioni, personalità e parlamentari.</span></p>
<p><span style="font-size: large;">Alle ore 15 verrà accesa da Francesco e Manuel la &#8216;Fiaccola dei diritti&#8217; che sta percorrendo in questi giorni varie tappe italiane.</span></p>
<p align="center"><strong><span style="font-size: large;"> </span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: large;">Le relazioni previste durante i lavori:</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">La</span></strong><span style="font-size: large;"> </span><strong><span style="font-size: large;">campagna di Affermazione Civile, presentazione Comitato “Si lo voglio”,</span></strong><span style="font-size: large;"> GianMario Felicetti. A seguire confronto tra le Associazioni sul tema.</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Attualità omosessuali: Terapie Riparative e Omogenitorialità,</span></strong><span style="font-size: large;"> Prof. Vittorio Lingiardi, Psichiatra e Psicanalista, Università ‘La Sapienza’ &#8211; Roma</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Prostituzione: Libertà e Antiproibizionismo</span></strong><span style="font-size: large;"> Pia Covre, Presidente Comitato Diritti Civili Prostitute;</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Laicità e Diritto</span></strong><span style="font-size: large;">, Francesco Bilotta, Avvocato, co-fondatore Rete Lenford;</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Transessuali: ‘Emarginazione esclusione,discriminazione’</span></strong><span style="font-size: large;">, Leila Deianis, Presidente Associazione Libellula – Roma;</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Il peggio non è mai morto: La battaglia per l&#8217;affermazione del diritto di genere in Uganda</span></strong><span style="font-size: large;">, Niccolò Figà-Talamanca, Segretario Ong &#8216;Non c&#8217;è Pace Senza Giustizia&#8217;;</span></p>
<p><strong><span style="font-size: large;">Diritti civili e libertà: “l’Europa va avanti, l’Italia va indietro”</span></strong><span style="font-size: large;">, Ottavio Marzocchi, funzionario della Commissione Libe del Parlamento Europeo – Bruxelles;</span></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p align="center"><strong><span style="text-decoration: underline;">Hanno finora assicurato la loro presenza:</span></strong></p>
<p><strong>Niccolò Rinaldi,</strong> deputato europeo Idv, Gruppo Alde; <strong>Don Franco Barbero</strong>, Comunità cristiane di Base; <strong>Mina Welby</strong>, Associazione Luca Coscioni; <strong>Antonio Rotelli</strong>, Presidente Avvocatura lgbt, Rete Lenford; <strong>Aurelio Mancuso</strong>, Presidente di Arcigay; <strong>Paolo Patanè</strong>, Arcigay Sicilia, <strong>Luca Trentin</strong>, Presidente Arcigay Brescia; <strong>Massimo Lensi</strong>, consigliere provinciale pdl; <strong>Agostino Fragai</strong>, assessore Riforme Istituzionali Regione Toscana; <strong>Alessia Ballini</strong>, assessore provinciale Pari Opportunità; <strong>Matteo Mecacci</strong>, deputato radicale – pd;  <strong>Donatella Poretti,</strong> senatrice radicale – pd; <strong>Marco Perduca</strong>, Senatore radicale pd; <strong>Mario Staderini,</strong> Segretario Radicali Italiani; <strong>Paola Concia</strong>, deputata Pd;  <strong>Ivan Scalfarotto</strong>, Vice Presidente nazionale Assemblea Pd; <strong>Pia Covre</strong>, Presidente Comitato Diritti civili prostitute; <strong>Monica Rossellini</strong>, Ass. La Strega da  Bruciare, <strong>Francesco Piomboni</strong>, Presidente Arcigay Firenze;<strong>Matteo Pegoraro </strong>Co-Presidente Gruppo EveryOne; <strong>Alfonso De Virgiliis</strong>, Candidato Presidente Toscana Lista Bonino-Pannella; <strong>Leila Deianis</strong>, Presidente Associazione Libellula, <strong>Franco Grillini</strong>, Direttore di Gaynews; <strong>Marcella Di Folco</strong>, Presidente Movimento Identità Transessuali; <strong>Alessio De Giorgi</strong>, Direttore di <a href="http://Gay.it/" target="_blank"></a><a href="http://Gay.it/" target="_blank">Gay.it</a>; <strong>Giuliano Federico</strong>, Direttore di Gay.tv; <strong>Fabianna Tozzi</strong>, Presidente Associazione Trans Genere; <strong>Regina</strong> <strong>Satariano</strong>, Vice Presidente Associazione Trans Genere; <strong>Lady Limoncella</strong>, ragazzo licenziato perché Drag Queen;<strong>Emiliano Zaino</strong>, Presidente del Cassero di Bologna; <strong>Maria Gigliola Toniollo</strong>, Cgil Nuovi Diritti; <strong>Prof.sa</strong> <strong>Marilisa D’Amico</strong>, Costituzionalista Università di Milano; <strong>Prof. Andrea Pugiotto</strong>, Costituzionalista Università di Ferrara; <strong>Helena Velena</strong>, esponente del movimento transgender; <strong>Felix Cossolo</strong>, Direttore di Gayclubbing;<strong>Francesco e Manuel, la coppia gay di Savona</strong> che dal 4 gennaio ha iniziato un’iniziativa nonviolenta per il riconoscimento della loro unione; <strong>Darianna Saccomani</strong> Associazione Trans Genere; Prof. <strong>Vittorio Lingiardi</strong>, Psichiatra Università La Sapienza – Roma; <strong>Niccolò Figà Talamanca</strong>, Segretario Ong Non c’è  Pace senza Giustizia; Barbara Cupisti, regista, attrice, Premio David di Donatello 2008;<strong>Vanni Piccolo</strong> esponente storico del movimento lgbt; <strong>Alfredo Capuano</strong> Incaricato scuola Municipio X di Roma;<strong>Roberta Vanucci</strong>, Segreteria nazionale Arcilesbica;<strong> Claudio Cipelletti</strong>, regista, autore dei documentari Nessuno Uguale e Due volte genitori. Associazioni: <strong>Famiglie Arcobaleno</strong>,<strong>Agedo</strong>, <strong>GayLib</strong>; <strong>Milk di Milano</strong>, <strong>Ireos Firenze</strong>; <strong>Studenti Associazione Luca Coscioni</strong>; <strong>Azione Lesbica e Gay di Firenze</strong></p>
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		<title>Nozze gay: Arcigay Firenze sostiene affermazione civile a fianco di Certi Diritti e Rete Lenford</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 14:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; accoglie con estrema soddisfazione la notizia secondo cui la Corte d&#8217;Appello del capoluogo toscano ha rimesso alla Corte Costituzionale la decisione sul ricorso di una coppia gay fiorentina al diniego delle pubblicazioni di matrimonio civile. Per altro, è giunta stamani la conferma che anche il Tribunale di Ferrara ha ritenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-351" style="margin: 7px;" title="shapeimage_1-3" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/shapeimage_1-3-150x150.png" alt="shapeimage_1-3" width="150" height="150" />Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; accoglie con estrema soddisfazione la notizia secondo cui la Corte d&#8217;Appello del capoluogo toscano ha rimesso alla Corte Costituzionale la decisione sul ricorso di una coppia gay fiorentina al diniego delle pubblicazioni di matrimonio civile. Per altro, è giunta stamani la conferma che anche il Tribunale di Ferrara ha ritenuto contrario alla Costituzione il non consentire alle coppie di persone dello stesso sesso di contrarre matrimonio. &#8220;La nostra Associazione&#8221; commentano Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro, esponenti de &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; e prima coppia in Italia a presentare nel marzo del 2007 la richiesta di pubblicazioni di matrimonio al Comune di Firenze, avviando un procedimento giudiziale per vedersi riconosciuto il diritto alle nozze, &#8220;è a fianco dell&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti e di Rete Lenford e sostiene con convinzione tutte le coppie che hanno deciso di mettere in gioco se stesse per una battaglia di civiltà. Ringraziamo in particolare i giudici della Corte d&#8217;Appello fiorentina per l&#8217;importante sentenza che riconosce come fondamentale il diritto, anche per due persone dello stesso sesso, a contrarre matrimonio, e soprattutto sosteniamo Massimo ed Emanuele, che testimoniano con il loro amore quest&#8217;importante risultato e hanno accolto con determinazione e coraggio l&#8217;appello che abbiamo lanciato, come coppia, assieme a Certi Diritti e Rete Lenford già dal 2007&#8243;.</p>
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		<title>Eva Robin’s al Crisco Club di Firenze venerdì 18 dicembre: mostra &amp; happening contro l’omofobia</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Dec 2009 14:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Evento culturale che si oppone alla deriva omofobica in corso in Italia, caratterizzata da intolleranze e violenze ripetute contro gay, lesbiche e transessuali: Eldorado Nuova Apertura – Un simbolo di libertà contro il pregiudizio, la mostra fotografica dello scrittore, artista e attivista milanese Roberto Malini e del fotografo peruviano Steed Gamero, noto in tutto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0pt; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-348" style="margin: 7px;" title="shapeimage_1-2" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/shapeimage_1-2-150x150.png" alt="shapeimage_1-2" width="150" height="150" />Evento culturale che si oppone alla deriva omofobica in corso in Italia, caratterizzata da intolleranze e violenze ripetute contro gay, lesbiche e transessuali: Eldorado Nuova Apertura – Un simbolo di libertà contro il pregiudizio, la mostra fotografica dello scrittore, artista e attivista milanese Roberto Malini e del fotografo peruviano Steed Gamero, noto in tutto il mondo per i suoi lavori incentrati sui Diritti Umani.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;"><span style="font-family: Helvetica-Bold, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-weight: 700; line-height: 15px;">Venerdì 18 dicembre dalle 23,30</span>, presso lo storico<span style="font-family: Helvetica-Bold, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-weight: 700; line-height: 15px;"> Crisco Club</span> di via Sant&#8217;Egidio, 43r, si svolgerà l&#8217;evento, organizzato in collaborazione con<span style="font-family: Helvetica-Bold, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-weight: 700; line-height: 15px;"> Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S.</span>, &#8211; ospite d&#8217;onore Eva Robin&#8217;s, ritratta dagli autori in alcuni magistrali fotografie emblematiche della persecuzione &#8211; che rappresenta un segnale di coraggio e orgoglio, contro la viltà delle aggressioni omofobe.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica-BoldOblique, Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: italic; font-variant: normal; font-weight: 700; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">Dal mattino di Weimar al crepuscolo della persecuzione</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">La Berlino di Weimar ci ha consegnato molti luoghi e volti della memoria, ma anche simboli inimitabili di libertà, contro la discriminazione e la repressione omofobica. Il progetto concettuale della mostra Eldorado Nuova Apertura propone un percorso artistico e culturale ben preciso e completo, che passa attraverso la storia omosessuale contemporanea: dal mattino dorato di Weimar al crepuscolo della persecuzione, fino alle notte nera dell’Olocausto, culmine sanguinario dell’intolleranza, il cui doloroso emblema è “il ragazzo di Pierre Seel”.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">Le foto di Malini e Gamero presentano un omaggio al locale berlinese Eldorado, chiuso dai nazisti dopo la promulgazione del Paragraph 175 e dove il confine fra “maschio” e “femmina”, fra “omo” ed “etero”, era così tenue da ingannare anche la sensibilità e l’occhio più acuti.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0pt; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">L’Eldorado riapre dunque – seppure idealmente – le serrande, come paradigma del diritto all’omosessualità e modello simbolico dell’uguaglianza fra i sessi. Emblemi di questa nuova età dell’oro, il genio innocente e polimorfe, grande interprete di cabaret, Paul O’Montis – spesso esibitosi all’Eldorado, ispirò Marlène Dietrich e fu lui stesso vittima dell’Olocausto, costretto a suicidarsi a Sachsenhausen nel 1940 – e gli straordinari “ritratti berlinesi” di Eva Robin’s, meravigliosa creatura androgina che definisce se stessa “paladina dei comportamenti sessuali” e che il pubblico dell’Eldorado avrebbe amata perdutamente. “Eva ha un volto espressivo e bellissimo” ha detto il giovane fotografo Steed Gamero “che mostra emozioni dolci o drammatiche. Abbiamo cercato di ritrarre le luci e le ombre del suo mondo interiore”. Roberto Malini tiene a precisare: “Il simbolismo storico alla base del nostro lavoro artistico non è mai costruito con la tecnica del fotomontaggio, perché i soggetti – spesso installazioni materiche – sono posti su sfondi virtuali che riproducono immagini d’epoca”. Luoghi e volti della memoria, dunque, dalle valenze etiche e culturali universali, che invitano l’uomo del nostro tempo – attraverso luci, ombre foschie e riflessi di un mondo perduto – a superare le barriere dell’odio e del pregiudizio, della paura per dialogare con la parte “diversa” di un mondo di uguali.</p>
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		<title>Lotteria di beneficenza contro l’omo-transfobia</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Dec 2009 14:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In occasione del Natale, Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; O.N.L.U.S. promuove una lotteria di beneficenza con premi davvero speciali ed esclusivi, la cui estrazione finale avverrà nel conteso di un&#8217;iniziativa cittadina patrocinata dal Quartiere 1 del Comune di Firenze sabato 19 dicembre in Piazza Santa Croce dalle ore 17.
La lotteria conta dodici premi: un week-end [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0pt; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-345" style="margin: 7px;" title="shapeimage_1-1" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/shapeimage_1-1-150x150.png" alt="shapeimage_1-1" width="150" height="150" />In occasione del Natale, Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; O.N.L.U.S. promuove una lotteria di beneficenza con premi davvero speciali ed esclusivi, la cui estrazione finale avverrà nel conteso di un&#8217;iniziativa cittadina patrocinata dal Quartiere 1 del Comune di Firenze sabato 19 dicembre in Piazza Santa Croce dalle ore 17.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">La lotteria conta dodici premi: un week-end di benessere con pernottamento in hotel 3* per due persone e ingresso al complesso delle Terme Sensoriali di Chianciano (SI);  due biglietti al Teatro Comunale; due biglietti al Teatro della Pergola; una cena romantica per due persone alla trattoria fiorentina I 4 Leoni; una vignetta originale del disegnatore satirico Joshua Held; un quadro del pittore Virginio Sparavigna; una cena per due persone al ristorante multietnico Paladar di Firenze; un libro d&#8217;arte Morgana Edizioni, un gift certificate di € 50 per l&#8217;acquisto di libri alla libreria anglofona Paperback Exchange un tour guidato di Firenze a tematica lgbt, un trattamento per capelli completo presso Valoriani Hairs Scandicci, un ciclo completo di quattro trattamenti Reiki.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">Ciascun biglietto costa 5 euro, e il ricavato della lotteria verrà interamente impiegato per una campagna cittadina su larga scala che combatta la violenza e la discriminazione omofobica e transfobica, ideata nel 2010  da Arcigay Firenze con l&#8217;apporto di artisti della comunicazione sociale.</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">I biglietti possono essere acquistati presso la sede di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” in via di Mezzo 39/r (angolo via dei Pepi, zona Sant’Ambrogio) il lunedì e il mercoledì dalle 21,30 alle 23; al Crisco Club in via Sant&#8217;Egidio 43/r (zona ospedale di Santa Maria Nuova) dal giovedì al sabato dalle 23; dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19 all’ARCI Provinciale in Piazza dei Ciompi; lunedì 14, martedì 15 e mercoledì 16 dicemnbre dalle 17,30 al mercatino natalizio in Piazza Santa Croce (casottino 25, lato chiesa).</p>
<p style="color: #646464; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">Per tutte le informazioni sull’acquisto dei biglietti, sui premi in palio o sul regolamento della lotteria, contattaci al numero 340 8135204 o scrivici a<a style="color: #1383ba; text-decoration: none; line-height: 15px;" title="mailto:lotteria@arcigayfirenze.it" href="mailto:lotteria@arcigayfirenze.it">lotteria@arcigayfirenze.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A.I.D.S.- Il 1 dicembre la Provincia di Firenze calerà fiocco rosso da Palazzo Medici Riccardi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[LA RICHIESTA, INOLTRATA ANCHE AL SINDACO RENZI, ERA GIUNTA NEI GIORNI SCORSI DAL COMITATO PROVINCIALE ARCIGAY FIRENZE “IL GIGLIO ROSA”
Un fiocco rosso per dire no alla discriminazione, sì alla lotta all&#8217;A.I.D.S. Per tutta la giornata di domani, 1 dicembre (Giornata mondiale di lotta all’A.I.D.S.), Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, esporrà dalla sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #515151; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 10px; padding-top: 0pt; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-342" style="margin: 7px;" title="shapeimage_1" src="http://www.arcigayfirenze.it/blog/wp-content/uploads/2010/01/shapeimage_1-150x150.png" alt="shapeimage_1" width="150" height="150" />LA RICHIESTA, INOLTRATA ANCHE AL SINDACO RENZI, ERA GIUNTA NEI GIORNI SCORSI DAL COMITATO PROVINCIALE ARCIGAY FIRENZE “IL GIGLIO ROSA”</p>
<p style="color: #515151; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 10px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">Un fiocco rosso per dire no alla discriminazione, sì alla lotta all&#8217;A.I.D.S. Per tutta la giornata di domani, 1 dicembre (Giornata mondiale di lotta all’A.I.D.S.), Palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia di Firenze, esporrà dalla sua facciata il simbolo universale di lotta all&#8217;A.I.D.S., un fiocco di colore rosso di circa quattro metri realizzato dal consigliere di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; Giovanni Rodella.</p>
<p style="color: #515151; font-family: Helvetica, Arial, sans-serif; font-size: 12px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: 0px; line-height: 15px; opacity: 1; padding-bottom: 10px; padding-top: 0px; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; margin: 0px;">&#8220;Nei giorni scorsi abbiamo chiesto a Provincia e Comune di dare un messaggio inclusivo a tutte le persone sieropositive e di ribadire con fermezza la lotta all&#8217;A.I.D.S., utilizzando la sensibilizzazione e la comunicazione come mezzi primari per la prevenzione” affermano i rappresentanti del Comitato Provinciale Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” O.N.L.U.S. “Si trattava di evidenziare attraverso il contributo della comunità LGBT fiorentina la nostra battaglia per sconfiggere questa malattia, cercando di sensibilizzare tutti coloro che credono nella prevenzione.  E’ importante” prosegue Arcigay “Il Giglio Rosa”, “sensibilizzare la cittadinanza sulla sieropositività e dimostrare vicinanza e non discriminazione a tutti i sieropositivi, invitando al contempo tutti i cittadini, e soprattutto i giovani, a fare il test, gratuito e anonimo, nelle strutture ospedaliere preposte. Ringraziamo la Provincia di Firenze, e in particolare il suo Presidente, Andrea Barducci, che ancora una volta si è reso prontamente disponibile e ha subito accolto, senza indugi, la nostra richiesta. D’altro canto, ci rammarica non aver ricevuto a tutt’oggi un riscontro positivo dall’Amministrazione Comunale, cui avevamo chiesto, con una lettera al sindaco Matteo Renzi, di calare un fiocco rosso da Palazzo Vecchio. Riteniamo” concludono i membri di Arcigay Firenze, “che la città di Firenze, che si è sempre distinta negli anni per azioni di sensibilizzazione di questo tipo, debba continuare con un messaggio positivo e al tempo stesso istruttivo contro la discriminazione delle persone sieropositive, a favore della loro piena inclusione sociale e a tutela della salute e del benessere di tutti i cittadini”.</p>
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		<title>14 gennaio 2010 &#8211; Congresso Provinciale</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/14-gennaio-2010-congresso-provinciale/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Nov 2009 00:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 0px; height: 0px; visibility: hidden;" src="http://counters.gigya.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.0NXC/bT*xJmx*PTEyNTk*NTM*NDQ4NTkmcHQ9MTI1OTQ1MzU3NzMwMyZwPTQ1NTkzMiZkPSZnPTImbz1jYjZiZDI*MTYyMmQ*OTViOTMzOWUzZmVkOTE4Y2MyOSZvZj*w.gif" border="0" alt="" width="0" height="0" /><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="550" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#141414" /><param name="src" value="http://files.bannersnack.net/app/swf/EmbedCanvas.swf?hash_id=bcbfcb47b5326dd5a1e4501d8b203111&amp;bgcolor=141414" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="550" height="400" src="http://files.bannersnack.net/app/swf/EmbedCanvas.swf?hash_id=bcbfcb47b5326dd5a1e4501d8b203111&amp;bgcolor=141414" bgcolor="#141414"></embed></object><noscript></noscript></p>
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		<title>Ripartire dal futuro: mercoledì 21 assemblea dei soci</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 23:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Un incontro con le socie e i soci del Comitato Provinciale Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” per mettere ai voti la proposta di regolamento del Congresso Provinciale di Arcigay Firenze che si svolgerà sabato 13 dicembre 2009 e vedrà rinnovare il direttivo dell’Associazione e proporre i delegati per il Congresso Nazionale di Arcigay 2010. Nell’arco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/10/13_Ripartire_dal_futuro__mercoledi_21_assemblea_dei_soci_files/shapeimage_1.png" alt="" width="240" height="180" /></p>
<p>Un incontro con le socie e i soci del Comitato Provinciale Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” per mettere ai voti la proposta di regolamento del Congresso Provinciale di Arcigay Firenze che si svolgerà sabato 13 dicembre 2009 e vedrà rinnovare il direttivo dell’Associazione e proporre i delegati per il Congresso Nazionale di Arcigay 2010. Nell’arco della serata, aperta a tutte e a tutti, anche ai non soci, verrà presentata una mozione da parte del direttivo uscente, con indicazioni e proposte per il futuro di Arcigay Firenze: iniziative, programmi, riflessioni e valutazioni sugli ultimi 3 anni, da quando Arcigay Firenze è riapparsa, dopo molti anni, sul territorio fiorentino.</p>
<p>L’appuntamento è dunque per mercoledì 21 a partire dalle 21,30.</p>
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		<title>Discussione alla Camera Deputati della Legge Antiomofobia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 23:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ stata discussa oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati la legge Anti-Omofobia, di cui è relatrice Anna Paola Concia, Deputata del partito Democratico.
Inseriamo il testo della sbobinatura di tutta la sessione.
CARFAGNA, MISURE PIU&#8217;STRINGENTI; OK CONCIA; DA UDC NO PROVVEDIMENTO
(ANSA) &#8211; ROMA, 12 OTT &#8211; Le vittime dell&#8217;omofobia e della transfobia dovranno attendere ancora un po&#8217; prima di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata discussa oggi pomeriggio alla Camera dei Deputati la legge Anti-Omofobia, di cui è relatrice Anna Paola Concia, Deputata del partito Democratico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/10/12_Discussione_alla_Camera_Deputati_della_Legge_Antiomofobia_files/Camera%20Deputati%20-%20Legge%20Omofobia.pdf" target="_blank">Inseriamo il testo della sbobinatura di tutta la sessione.</a></p>
<p>CARFAGNA, MISURE PIU&#8217;STRINGENTI; OK CONCIA; DA UDC NO PROVVEDIMENTO</p>
<p>(ANSA) &#8211; ROMA, 12 OTT &#8211; Le vittime dell&#8217;omofobia e della transfobia dovranno attendere ancora un po&#8217; prima di vedere pienamente riconosciuti i loro diritti davanti al magistrato penale. L&#8217;assemblea della Camera dei Deputati ha infatti espresso questo pomeriggio l&#8217;intenzione di rinviare in commissione la proposta di legge per ulteriori limature, soprattutto in merito alla necessita&#8217; di introdurre misure ancora piu&#8217; stringenti, anche nei confronti di chi istiga a questo reato.</p>
<p>A favore di questa opzione si e&#8217; dichiarato il ministro delle pari opportunita&#8217; Maria Rosa Carfagna, parlando in aula, secondo la quale sarebbe opportuno rivedere il testo gia&#8217; approvato per inasprire le pene e adeguarle ai principi in materia del trattato di Lisbona gia&#8217; ratificato dal parlamento italiano.</p>
<p>Come ha spiegato la relatrice e prima firmataria del provvedimento Anna Paola Concia (Pd), in Italia c&#8217;e&#8217; una &#8221;vera emergenza omofobia e transfobia: per questo e&#8217; opportuno</p>
<p>introdurre specifiche misure contro questi delitti e contro chi li istiga&#8221;. Nella prossima seduta la Camera decidera&#8217; formalmente il rinvio in commissione, probabilmente a larga maggioranza.</p>
<p>l&#8217;Udc ha presentato una pregiudiziale di costituzionalita&#8217; perche&#8217; contrario al provvedimento.&#8221;L&#8217;omofobia &#8211; ha detto oggi Roberto Rao intervenendo in aula &#8211; si combatte potenziando il controllo del territorio, educando al rispetto, dando risorse</p>
<p>alle forze dell&#8217;ordine e non aggiungendo altre categorie di reato. Cosi&#8217; facendo si finira&#8217; per discriminare indirettamente chi non vi rientra come le persone anziane, anche loro soggetti deboli, spesso vittime di violenze. Che senso ha legiferare in questo modo?&#8221;. (ANSA).</p>
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		<title>UGUALI: parti con noi per Roma il 10 ottobre!</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 23:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[UGUALI: parti con noi per Roma il 10 ottobre!
Sabato 10 ottobre da Firenze chi vorrà raggiungere Roma con noi lo potrà fare prenotando al 340 8135204 un posto a 10 € andata e ritorno nel pullman che partirà sabato mattina intorno alle 9,30 da Piazza Adua (di fronte alla pensilina della stazione FS si Santa Maria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/10/7_Uguali_files/shapeimage_1.png" alt="" width="300" height="216" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: HelveticaNeue-UltraLight, 'Helvetica Neue', Arial, sans-serif; font-size: 49px; line-height: 51px; color: #1383ba; font-weight: 100; -webkit-text-size-adjust: none;">UGUALI: parti con noi per Roma il 10 ottobre!</span></p>
<p>Sabato 10 ottobre da Firenze chi vorrà raggiungere Roma con noi lo potrà fare prenotando al 340 8135204 un posto a 10 € andata e ritorno nel pullman che partirà sabato mattina intorno alle 9,30 da Piazza Adua (di fronte alla pensilina della stazione FS si Santa Maria Novella). Raggiungeremo insieme Roma, dove a Piazza della Repubblica, intorno alle 15,30, inizieranno gli interventi sul palco (nessuna associazione, ma solo testimonianze di coppie e singoli lesbiche, gay, transgender) e da dove poi si proseguirà con una grande bandiera rainbow in corteo, arrivando fino a Piazza Venezia.</p>
<p>Il ritorno da Roma è previsto entro le 20,00. Arriveremo a Firenze alle 23 circa.</p>
<p>Il pullman è organizzato con la collaborazione dello Y.A.G. Bar di Via de&#8217; Macci, del Crisco Club di Via Sant&#8217;Egidio e con il FABRIK di Calenzano, che ci aiuteranno nello spargere la voce e raccogliere le prenotazioni, e che ovviamente ringraziamo di cuore per la disponibilità che sempre manifestano in queste occasioni.</p>
<p>Tutte e tutti coloro che sono interessate/i, ci chiamino o ci mandino una mail a circolo@arcigayfirenze.it, o semplicemente ci aiutino a divulgare la notizia e a portare quante più persone possibili a Roma.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>San Casciano: “2 volte genitori” al teatro Niccolini sabato 26 settembre</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/san-casciano-%e2%80%9c2-volte-genitori%e2%80%9d-al-teatro-niccolini-sabato-26-settembre/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 22:58:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Gassa d&#8217;amante organizza la proiezione del film &#8220;Due volte genitori&#8221; presso il Teatro Comunale Niccolini (via Roma 47) di San Casciano V.P. (FI), il giorno 26 settembre ore 20.45. L&#8217;evento fa parte del calendario di Teatri Aperti. Parteciperanno all&#8217;evento il regista Claudio Cipelletti, Rita De Santis, presidente nazionale di AGEDO e Marco Buzzetti, responsabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/22_San_Casciano__2_volte_genitorial_teatro_Niccolini_sabato_26_settembre_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" /></p>
<p>L&#8217;Associazione Gassa d&#8217;amante organizza la proiezione del film &#8220;Due volte genitori&#8221; presso il Teatro Comunale Niccolini (via Roma 47) di San Casciano V.P. (FI), il giorno 26 settembre ore 20.45. L&#8217;evento fa parte del calendario di Teatri Aperti. Parteciperanno all&#8217;evento il regista Claudio Cipelletti, Rita De Santis, presidente nazionale di AGEDO e Marco Buzzetti, responsabile regionale AGEDO.</p>
<p>Questo documentario nasce dalla forte motivazione dei genitori di AGEDO a dar voce alle famiglie con figli gay, un’operazione mai tentata prima in Italia. Il progetto biennale europeo Daphne II “Family matters” ha permesso di realizzare questo lavoro all’interno di una vasta ricerca sociologica sulle famiglie con figli e figlie omosessuali condotta in tre Paesi. Il video, girato in Italia, rappresenta l’apporto di Agedo alla ricerca. L’ideazione del film nasce già nel 2002. Con l’avvio del Progetto Daphne nel 2006, è iniziato un lungo lavoro insieme a due straordinari collaboratori, Lucia Bonuccelli, psicologa, e Francesco Pivetta, docente e formatore, che hanno in seguito condotto gli incontri con i gruppi di genitori.</p>
<p>Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” parteciperà alla proiezione e al dibattito assieme ad altre realtà lgbt fiorentine e toscane.</p>
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		<title>Gay picchiato: domiciliari per l’aggressore.</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/gay-picchiato-domiciliari-per-l%e2%80%99aggressore/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 22:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arcigayfirenze.it/blog/?p=254</guid>
		<description><![CDATA[La vittima: &#8220;È stata una violenza disumana&#8221;
Davanti al gip Luca Campanoni, accusato di aver preso a calci e pugni un ragazzo gay di 26 anni, si sarebbe detto &#8220;molto dispiaciuto&#8221; per quanto successo
di “La Repubblica”
Il gip di Firenze ha convalidato l&#8217;arresto e disposto i domiciliari per Luca Campanoni, 32 anni, originario di Legnano (Milano), l&#8217;artigiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/16_Gay_picchiato__domiciliari_per_laggressore_files/shapeimage_1.png" alt="" width="240" height="180" /><strong>La vittima: &#8220;È stata una violenza disumana&#8221;</strong></p>
<p><strong>Davanti al gip Luca Campanoni, accusato di aver preso a calci e pugni un ragazzo gay di 26 anni, si sarebbe detto &#8220;molto dispiaciuto&#8221; per quanto successo</strong></p>
<p><strong>di “La Repubblica”</strong></p>
<p>Il gip di Firenze ha convalidato l&#8217;arresto e disposto i domiciliari per Luca Campanoni, 32 anni, originario di Legnano (Milano), l&#8217;artigiano finito in carcere domenica scorsa con l&#8217;accusa di lesioni volontarie gravi per aver preso a calci e pugni un ragazzo gay di 26 anni nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi.</p>
<p><span id="more-254"></span></p>
<p>Davanti al gip Campanoni si sarebbe detto &#8220;molto dispiaciuto&#8221; per quanto successo. &#8220;Ho perso la testa, non avevo mai picchiato nessuno, non so cosa mi sia successo&#8221;, aveva raccontato l&#8217;uomo, nei giorni scorsi, agli investigatori della polizia, spiegando che l&#8217;aggressione era stata successiva a una lite avvenuta in un locale, dove, secondo l&#8217;arrestato, il ventiseienne gli aveva fatto delle &#8216;avances&#8217; non gradite. Circostanza quest&#8217;ultima negata dalla vittima.</p>
<p>Al gip, Campanoni avrebbe detto che, dopo essere stato cacciato dal locale proprio in seguito alla lite, avrebbe incontrato di nuovo il ventiseienne, per caso. A quel punto, per motivi ancora in corso di accertamento da parte degli investigatori, c&#8217;è stata l&#8217;aggressione.</p>
<p>Il ragazzo picchiato intanto ieri mattina è stato dimesso dall´ospedale di Careggi.</p>
<p>Dimesso non vuol dire guarito, anzi: «Ha 51 placche nel viso, fra la mandibola e la mascella» racconta il suo avvocato, Paola Pasquinuzzi. Non vuole incontrare giornalisti di persona, ma accetta tramite il suo legale di rispondere a qualche domanda e di ripercorrere quello che è successo quella notte della scorsa settimana.</p>
<p>«I miei ricordi dell´agguato non sono precisi, il primo colpo che ho preso in viso mi ha stordito, fatto cadere, ho perso i riferimenti, sanguinavo&#8230;ricordo dei pugni, ma il medico mi ha detto che poi sono stati anche calci». Il suo aggressore, Luca C. 32 anni, piastrellista lombardo che assieme a un amico aveva conosciuto quei giovani fiorentini (4 ragazzi e due ragazze) in Santa Croce sostiene di aver subito all´interno del locale delle avance omosessuali, sostiene di essere stato toccato, un testimone dice che Luca C. urlava che quel ragazzo (la vittima che di lì a poco verrà picchiata) aveva tentato di baciarlo. Il diretto interessato nega tutto: «No, non l´ho toccato né ho tentato di baciarlo. Ero vicino al bancone del bar e parlavo con un mio ex quando lui si è voltato e mi ha gridato &#8220;che cazzo hai da guardarmi&#8221;». E´ la scintilla: un buttafuori interviene per mettere alla porta Luca C. (che secondo la polizia aveva già bevuto diverse birre), l´amico lombardo assiste alla scena e interviene con le minacce: «Hai visto cosa hai fatto al mio amico? Ti aspettiamo fuori». Il ragazzo gay non capisce, non immagina di essere davvero in pericolo: di lì a un quarto d´ora esce tranquillo, come uno che non ha niente da temere, prende la sua bicicletta e fa per allontanarsi, ma sulla sua strada, all´altezza della Standa in via Pietrapiana scatta il sanguinoso agguato.</p>
<p>Si può pensare a un incontro casuale? Si può dire che non è un caso di omofobia, ma di violenza e basta? Se il movente dell´agguato sono le avance vere o immaginate che siano è difficile trovare un altro nome a ciò che ha fatto scattare quella furia: «Anche io mi domando come sia stato possibile arrivare a un´aggressione tanto brutale &#8211; racconta il ragazzo ferito &#8211; Non so se sia stata violenza contro i gay anche se le modalità mi fanno pensare a questo. Trovo che quello che ho subito &#8211; risponde il giovane &#8211; sia così gratuito e terribile che non ci sia bisogno di trovare delle etichette. Che sia omofobia o meno è stato un attacco disumano».</p>
<p>Il ragazzo si costituirà parte civile, stessa cosa hanno annunciato che faranno Comune, Provincia, Regione e Quartiere 1</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Firenze: pestaggio gay omofobo e premeditato.</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/firenze-pestaggio-gay-omofobo-e-premeditato/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 22:47:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arcigayfirenze.it/blog/?p=250</guid>
		<description><![CDATA[Il procuratore della Repubblica di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, parlando del brutale pestaggio di mercoledì 9 settembre scorso ai danni del giovane gay in piazza Salvemini a Firenze, pur definendolo “terribile”, ha affermato, secondo quanto riportano gli organi di stampa, che “Non si tratta di un’aggressione omofoba premeditata”.
Come associazione riteniamo invece di dover sottolineare quanto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/15_Firenze__pestaggio_gay_omofobo_e_premeditato_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />Il procuratore della Repubblica di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, parlando del brutale pestaggio di mercoledì 9 settembre scorso ai danni del giovane gay in piazza Salvemini a Firenze, pur definendolo “terribile”, ha affermato, secondo quanto riportano gli organi di stampa, che “Non si tratta di un’aggressione omofoba premeditata”.</p>
<p>Come associazione riteniamo invece di dover sottolineare quanto a nostro parere la premeditazione sia stata determinante nella dinamica dell’aggressione. Il ragazzo aggredito ha negato fermamente agli Inquirenti il fatto di aver tentato qualunque tipo di approccio, tesi confermata anche dal proprietario del locale gay fiorentino, che ha anzi raccontato in più sedi di “aver fatto uscire immediatamente gli aggressori, non appena resomi conto che stavano importunando diversi clienti”. Uno dei due, mentre veniva accompagnato fuori, ha gridato – secondo le testimonianze di alcuni presenti e del ragazzo gay stesso – che gliel’avrebbe fatta pagare per essere stato cacciato dal locale. Qualche ora dopo, i due uomini erano ancora nei pressi del locale gay, in attesa dell’uscita del ventiseienne omosessuale. L’aggravante della premeditazione omofoba ci pare più che palese: la decisione di commettere l’aggressione è stata presa in un momento antecedente a quello in cui si è poi verificata – lo testimoniano le minacce mentre uno dei due usciva dal locale – ed è rimasta invariata sino al suo effettivo compimento.</p>
<p><span id="more-250"></span></p>
<p>Mentre il ragazzo gay, intorno alle 3, usciva dal locale per tornare verso casa, veniva assalito e picchiato a sangue da uno dei due, Luca Campanoni, attualmente in carcere in attesa della convalida del fermo. Quanto all’uomo che quella sera si trovava con lui, un trentatreenne originario di Busto Arsizio (Varese), leggiamo con stupore da un quotidiano che “non è indagato: dalle testimonianze emergerebbe che non ha partecipato all’aggressione ma, anzi, avrebbe cercato di interromperla”. Quest’ultimo fatto sarebbe, se confermato, quanto mai grave: anche se non avesse direttamente partecipato all’aggressione, sarebbe folle che non vi sia per lui nemmeno l’accusa pendente di un’omissione di soccorso. E’ gravissimo che un uomo che assiste in prima persona a un pestaggio di tali dimensioni, che ha costretto i medici del reparto maxilo-facciale del CTO di Careggi ad applicare alla vittima 7 placche di titanio e 31 viti per tenere insieme le ossa alla faccia, non denunci il fatto e, anzi, si allontani lasciando un ragazzo esanime in un bagno di sangue.</p>
<p>Chiediamo pubblicamente alle istituzioni e alla società civile di prendere posizione, affinché si eviti di sminuire o, peggio, avvallare episodi gravissimi a chiaro sfondo omofobico. Ci auguriamo che Campanoni venga trattenuto in carcere, in attesa del processo, e che il suo accompagnatore – che a nostro avviso ha ugualmente responsabilità – non rimanga impunito per aver lasciato nel più totale silenzio il fatto e non essere intervenuto  minimamente in soccorso della vittima.</p>
<p>Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”</p>
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		<title>Arcigay Firenze: soddisfazione e sollievo per l’arresto di uno degli aggressori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 22:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Accogliamo con soddisfazione e sollievo la conferma secondo cui uno dei due aggressori del ragazzo gay è stato fermato dalla Squadra Mobile di Firenze.  Appena siamo venuti a conoscenza del fermo, ci siamo precipitati in Questura per incontrare il questore di Firenze Giuseppe Tagliente, che ci ha confermato la sua personale vicinanza al ragazzo, alla famiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/13_Arcigay_Firenze__soddisfazione_e_sollievo_per_larresto_di_uno_degli_aggressori_files/shapeimage_1.png" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Accogliamo con soddisfazione e sollievo la conferma secondo cui uno dei due aggressori del ragazzo gay è stato fermato dalla Squadra Mobile di Firenze.  Appena siamo venuti a conoscenza del fermo, ci siamo precipitati in Questura per incontrare il questore di Firenze Giuseppe Tagliente, che ci ha confermato la sua personale vicinanza al ragazzo, alla famiglia e ad Arcigay Firenze.</p>
<p>Esprimiamo la gratitudine di tutta la nostra associazione per l’eccellente lavoro di indagine portato avanti dalle Forze della Polizia della città, in particolare del dottor Filippo Ferri, con cui ci siamo coordinati dal primo momento per raccogliere testimonianze e informazioni preziose ai fini dell’indagine. L’azione tempestiva delle forze dell’ordine è la positiva dimostrazione che i cittadini e le cittadine lgbt a Firenze possono stare tranquilli per il clima di collaborazione con le autorità e le istituzioni di questa città, che ancora una volta si è dimostrato solido e duraturo.</p>
<p>Come Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, ci costituiremo parte civile al processo con i nostri legali Paola Pasquinuzzi e Alessandro Traversi e invitiamo a fare lo stesso il Comune, la Provincia e la Regione, che sono stati vicinissimi al giovane, alla famiglia e alla comunità lgbt fiorentina e toscana.</p>
<p><span id="more-246"></span></p>
<p>Continueremo a rimanere in queste ore e nei prossimi giorni vicinissimi al ragazzo aggredito.</p>
<p>Approfittiamo infine per invitare tutti i cittadini lgbt a non avere paura e a rivolgersi alle associazioni lgbt del territorio per denunciare qualunque tipo di abuso subito e ricevere tutta l’assistenza necessaria.</p>
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		<title>Arcigay, Mancuso: “A Firenze increscioso episodio di violenza”</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 22:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[A Firenze un ragazzo è stato violentemente aggredito e ripetutamente colpito al volto tanto da rendere necessario un delicato intervento chirurgico che è in corso in queste ore.  L’increscioso episodio di violenza si è svolto nella stessa nottata in cui si è tenuta la grande fiaccolata di protesta contro la dilagante ondata di omofobica che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/11_Arcigay,_Mancuso__A_Firenze_increscioso_episodio_di_violenza_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" /></p>
<p>A Firenze un ragazzo è stato violentemente aggredito e ripetutamente colpito al volto tanto da rendere necessario un delicato intervento chirurgico che è in corso in queste ore.  <a href="http://www.arcigay.it/sui-ponti-fiorentini-per-dire-no-omofobia" target="_blank">L’increscioso episodio di violenza si è svolto nella stessa nottata in cui si è tenuta la grande fiaccolata di protesta contro la dilagante ondata di omofobica che ha colpito il nostro paese.</a></p>
<p>Si tratta dell’ennesima aggressione rivolta ai danni di una persona omosessuale e purtroppo, come ci dicono i fatti di cronaca, questi episodi negli ultimi tre anni si stanno verificando in tutto il paese con una preoccupante escalation di violenza.</p>
<p>Nel ringraziare la fattiva e immediata collaborazione portata da parte delle forze dell’ordine di Firenze, chiediamo ancora una volta che al più presto il governo e il parlamento mettano in campo strumenti efficaci per la tutela dell’incolumità delle persone lesbiche, gay, trans.</p>
<p>Nell’esprimere al ragazzo e alla sua famiglia la nostra solidarietà e vicinanza, che si sta concretamente palesando grazie all’interessamento del comitato Arcigay “Il Giglio Rosa” di Firenze, chiediamo a tutte le forze democratiche e civili di questo paese di far sentire la loro voce affinchè quest’ondata d’odio sia realmente isolata e finalmente vinta.</p>
<p>Aurelio Mancuso Presidente Nazionale Arcigay</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GAY, FIRENZE: PESTATO A SANGUE IN PIAZZA SALVEMINI DA DUE ITALIANI. RICOVERATO E OPERATO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 15:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
Firenze, 11 settembre 2009
GAY, FIRENZE: PESTATO A SANGUE IN PIAZZA SALVEMINI DA DUE ITALIANI. RICOVERATO E OPERATO
IL RAGAZZO, 26ENNE, OPERATO OGGI POMERIGGIO PER FRATTURE AGLI ZIGOMI, ALLA MANDIBOLA E AL NASO
ARCIGAY FIRENZE: “SIAMO VICINI AL RAGAZZO E ALLA FAMIGLIA. AUTORITA’ E ISTITUZIONI NON LO CONSIDERINO UN EPISODIO ISOLATO”

“Un ragazzo di 26 anni, nella notte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p style="text-align: center;">Firenze, 11 settembre 2009</p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>GAY, FIRENZE: PESTATO A SANGUE IN PIAZZA SALVEMINI DA DUE ITALIANI. RICOVERATO E OPERATO</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>IL RAGAZZO, 26ENNE, OPERATO OGGI POMERIGGIO PER FRATTURE AGLI ZIGOMI, ALLA MANDIBOLA E AL NASO</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><strong>ARCIGAY FIRENZE: “SIAMO VICINI AL </strong></span><span style="font-size: large;"><span style="font-size: medium;"><strong>RAGAZZO E ALLA FAMIGLIA. AUTORITA’ E ISTITUZIONI NON LO CONSIDERINO UN EPISODIO ISOLATO</strong></span>”</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: large;"><span id="more-189"></span></span></p>
<p>“Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, è stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. Lo rende noto Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, in contatto diretto con il ragazzo e la famiglia. “Siamo vicinissimi al ragazzo e alla sua famiglia, e siamo scossi dal fatto che anche la città di Firenze sia protagonista di un episodio di inaudita violenza ai danni di una persona omosessuale, proprio a poche ore dalla grossa mobilitazione contro la violenza omofobica che aveva visto una straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il ragazzo” prosegue l’associazione “era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledì all’interno di un locale gay del centro. I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso Piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude. Il ventiseienne è stato trovato in un bagno di sangue da alcuni amici e accompagnato a casa in auto intorno alle 5. Nella prima mattinata di ieri, giovedì 10 settembre, il ragazzo è stato portato al Pronto Soccorso e successivamente ricoverato d’urgenza. Gli sono state diagnosticate, oltre che contusioni e tumefazioni, molteplici fratture: agli zigomi, alla mandibola e al naso. Questo pomeriggio sarà operato.</p>
<p>Al momento il giovane gay è ancora sotto choc. Chiediamo però la collaborazione di tutte e tutti affinché possano essere individuati dagli inquirenti i due aggressori. Nel frattempo, oltre a fornire alla famiglia un primo aiuto psicologico, abbiamo dato mandato ai legali della nostra associazione, avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, di raccogliere la denuncia del ragazzo”.</p>
<p>Invitiamo autorità e istituzioni a non considerarlo come un episodio isolato e chiediamo agli Inquirenti di indagare accuratamente affinché gli aggressori possano essere identificati e fermati quanto prima. Chiediamo a tutta la comunità lgbt di non avere paura, ma soprattutto di rimanere compatta e continuare con coraggio e determinazione il percorso di sensibilizzazione e isolamento delle frange violente in città. Valuteremo assieme alle altre sigle e associazioni fiorentine e nazionali quale risposta dare all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunità lgbt che coinvolge il nostro paese.</p>
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		<title>Firenze: pestato a sangue perché gay</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 22:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, è stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. Lo rende noto Arcigay Firenze “Il Giglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/10_Firenze__pestato_a_sangue_perche_gay_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />“Un ragazzo di 26 anni, nella notte tra il 9 e 10 settembre, poche ore dopo il presidio-fiaccolata unitario sui ponti fiorentini contro l’omo/transfobia, è stato pestato a sangue da due italiani in piazza Salvemini, mentre rientrava a casa dopo una serata trascorsa in un locale gay fiorentino”. Lo rende noto Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, in contatto diretto con il ragazzo e la famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo vicinissimi al ragazzo e alla sua famiglia, e siamo scossi dal fatto che anche la città di Firenze sia protagonista di un episodio di inaudita violenza ai danni di una persona omosessuale, proprio a poche ore dalla grossa mobilitazione  contro la violenza omofobica che aveva visto una straordinaria partecipazione della cittadinanza. Il ragazzo” prosegue l’associazione “era stato avvicinato e minacciato da due uomini nel corso della serata di mercoledì all’interno di un locale gay del centro.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-239"></span>I due erano stati allontanati dai gestori. Intorno alle 3 del mattino, il giovane sarebbe uscito dal locale e si sarebbe diretto a piedi verso Piazza Salvemini, dove i due uomini, di circa 35 e 40 anni, lo avrebbero aspettato e gli si sarebbero scagliati contro a mani nude. Il ventiseienne è stato trovato in un bagno di sangue da alcuni amici e accompagnato a casa in auto intorno alle 5. Nella prima mattinata di ieri, giovedì 10 settembre, il ragazzo è stato portato al Pronto Soccorso e successivamente ricoverato d’urgenza. Gli sono state diagnosticate, oltre che contusioni e tumefazioni, molteplici fratture: agli zigomi, alla mandibola e al naso. Questo pomeriggio sarà operato.</p>
<p style="text-align: justify;">Al momento il giovane gay è ancora sotto choc. Chiediamo però la collaborazione di tutte e tutti affinché possano essere individuati dagli inquirenti i due aggressori. Nel frattempo, oltre a fornire alla famiglia un primo aiuto psicologico, abbiamo dato mandato ai legali della nostra associazione, avvocati Alessandro Traversi e Paola Pasquinuzzi, di raccogliere la denuncia del ragazzo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo autorità e istituzioni a non considerarlo come un episodio isolato e chiediamo agli Inquirenti di indagare accuratamente affinché gli aggressori possano essere identificati e fermati quanto prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo a tutta la comunità lgbt di non avere paura, ma soprattutto di rimanere compatta e continuare con coraggio e determinazione il percorso di sensibilizzazione e isolamento delle frange violente in città. Valuteremo assieme alle altre sigle e associazioni fiorentine e nazionali quale risposta dare all’ennesimo episodio di violenza ai danni della comunità lgbt che coinvolge il nostro paese.</p>
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		<title>Omofobia: in 500 a Firenze alla fiaccolata contro l’intolleranza</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 21:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[OMOFOBIA: IN 500 A FIRENZE A FIACCOLATA CONTRO INTOLLERANZA
(ANSA) &#8211; FIRENZE, 9 SET &#8211; Sono circa 500 [in realtà, oltre 1500 persone, n.d.r.] i partecipanti alla fiaccolata &#8220;contro l&#8217;omofobia, la transfobia e tutte le discriminazioni&#8221; organizzata stasera nel centro di Firenze da numerose sigle e associazioni del mondo gay-lesbo-transgender, tra le quali Arcigay. Oltre a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/9_Omofobia__in_500_a_Firenze_alla_fiaccolata_contro_lintolleranza_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />OMOFOBIA: IN 500 A FIRENZE A FIACCOLATA CONTRO INTOLLERANZA</p>
<p>(ANSA) &#8211; FIRENZE, 9 SET &#8211; Sono circa 500 [in realtà, oltre 1500 persone, n.d.r.] i partecipanti alla fiaccolata &#8220;contro l&#8217;omofobia, la transfobia e tutte le discriminazioni&#8221; organizzata stasera nel centro di Firenze da numerose sigle e associazioni del mondo gay-lesbo-transgender, tra le quali Arcigay. Oltre a torce e candele, i manifestanti sventolano cartelli con le scritte &#8216;no all&#8217;omofobià, &#8217;stop alla transfobia&#8217; ed hanno appeso grandi striscioni con slogan dai contenuti analoghi sulle spallette di Ponte Vecchio, Ponte alle Grazie e Ponte Santa Trinita. I primi due sono stati attraversati anche dalla fiaccolata. Tanti i giovani e gli esponenti politici e delle istituzioni: al corteo hanno infatti aderito Pd, Radicali, Verdi, Perunaltracittà, il segretario nazionale dello Psi Riccardo Nencini, e vi prendono parte, tra gli altri, i parlamentari del Pd Paola Concia e Marco Perduca, l&#8217;assessore regionale alla partecipazione Agostino Fragai, il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e l&#8217;assessore comunale al traffico Massimo Mattei. &#8220;E&#8217; una grande manifestazione di civiltà, a cui stanno dando il loro contributo tantissimi cittadini etero, omo, trans, senza alcuna distinzione &#8211; ha commentato Concia -: un gesto forte contro le intolleranze che va ad onore e beneficio di tutto il Paese&#8221;. (ANSA).</p>
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		<title>Gay, Firenze: domani bandiera arcobaleno da palazzo provincia</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 19:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Firenze, 8 set. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La bandiera a sei colori, simbolo del movimento lgbt (Movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e transessuale), sventolerà domani da Palazzo Medici Riccardi. La &#8221;raimbow Flag&#8221; sarà appesa al balcone della sede della Provincia di Firenze nel giorno della fiaccolata contro l&#8217;omofobia. La novità è stata annunciata dall&#8217;assessore provinciale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/8_Gay,_Firenze__domani_bandiera_arcobaleno_da_palazzo_provincia_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />Firenze, 8 set. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La bandiera a sei colori, simbolo del movimento lgbt (Movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e transessuale), sventolerà domani da Palazzo Medici Riccardi. La &#8221;raimbow Flag&#8221; sarà appesa al balcone della sede della Provincia di Firenze nel giorno della fiaccolata contro l&#8217;omofobia. La novità è stata annunciata dall&#8217;assessore provinciale Alessia Ballini, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell&#8217;iniziativa. “Alla manifestazione &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore</p>
<p>Ballini &#8211; parteciperà anche il Presidente Andrea Barducci, insieme al Gonfalone della Provincia di Firenze”.</p>
<p>La fiaccolata di domani è organizzata da Arcigay Firenze per dire no all&#8217;omofobia, la transfobia e ogni altra forma di discriminazione. L&#8217;iniziativa è nata come “risposta immediata e concreta” ai recenti gravi fatti che hanno colpito le persone lesbiche,</p>
<p>gay e transgender in tutta Italia, ultima a Roma con il lancio di bombe carta alla Gay Street.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gay, Toscana: Regione aderisce a fiaccolata contro l’omofobia</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/gay-toscana-regione-aderisce-a-fiaccolata-contro-l%e2%80%99omofobia/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 19:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arcigayfirenze.it/blog/?p=176</guid>
		<description><![CDATA[Firenze, 8 set. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La Regione Toscana aderirà alla fiaccolata contro l&#8217;omofobia che si terrà domani sera a Firenze a partire dalle 19, con concentramenti sui tre ponti fiorentini di SantaTrinita, Ponte alle Grazie e Ponte Vecchio. “Chi attacca il &#8221;diverso&#8221; attacca la democrazia e le istituzioni”, sottolinea l&#8217;assessore regionale alle riforme istituzionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/8_Gay,_Toscana__Regione_aderisce_a_fiaccolata_contro_lomofobia_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />Firenze, 8 set. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La Regione Toscana aderirà alla fiaccolata contro l&#8217;omofobia che si terrà domani sera a Firenze a partire dalle 19, con concentramenti sui tre ponti fiorentini di SantaTrinita, Ponte alle Grazie e Ponte Vecchio. “Chi attacca il &#8221;diverso&#8221; attacca la democrazia e le istituzioni”, sottolinea l&#8217;assessore regionale alle riforme istituzionali ed ai rapporti con i cittadini Agostino Fragai, “e proprio per questo abbiamo deciso oggi di presentare l&#8217;iniziativa nella sede della presidenza della Regione. Sosteniamo la fiaccolata di domani, una manifestazione nel cuore di Firenze per parlare al cuore dei fiorentini e dire no alle discriminazioni omofobe”.</p>
<p><span id="more-176"></span></p>
<p>“Questa è una battaglia culturale che deve scuotere dall&#8217;indifferenza &#8211; prosegue l&#8217;assessore Fragai &#8211; Abbiamo bisogno di fare capire che quando viene fatta violenza ad un singolo la stessa violenza viene fatta a tutti noi. E’ necessaria un&#8217;educazione contro il bullismo, l&#8217;omofobia, le violenze in genere che inizi dalle scuole, per creare una Toscana del futuro più civile, armonica, in cui a tutti sia concesso di esercitare in piena libertà i propri convincimenti e le proprie idee. Domani sera saremo insieme per</p>
<p>testimoniare il &#8221;No&#8221; forte di una regione civilissima, come la Toscana, alle violenze e agli episodi di violenza ai danni degli omosessuali che sono verificati recentemente”.</p>
<p>“Avanzo una proposta” &#8211; conclude Fragai, alla presenza dei rappresentanti del Comune di Firenze, della Provincia e di numerose associazioni Lgbt fiorentine &#8211; quella di creare un Osservatorio “interistituzionale, in cui siano coinvolte tutte le associazioni e le istituzioni toscane e che sia costantemente operativo su questi temi.</p>
<p>Mi piacerebbe una struttura sull&#8217;esempio del Comitato permanente per la difesa delle istituzioni repubblicane”.</p>
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		<title>Mercoledì 9 manifestazione sui ponti fiorentini</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 19:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[La manifestazione è promossa, oltre che dalle associazioni lgbt del territorio e dalla società civile, da Regione, Provincia e Comune
Si è svolta ieri sera la riunione presso i locali di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” che ha visto coinvolti in un tavolo di lavoro le associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) fiorentine, le istituzioni comunali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/5_Uniti_contro_lOmo_TransFobia_files/ponte%20vecchio.jpg" alt="" width="180" height="140" />La manifestazione è promossa, oltre che dalle associazioni lgbt del territorio e dalla società civile, da Regione, Provincia e Comune</p>
<p>Si è svolta ieri sera la riunione presso i locali di Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” che ha visto coinvolti in un tavolo di lavoro le associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender) fiorentine, le istituzioni comunali, provinciali e regionali e la società civile, per decidere unitariamente una risposta immediata e concreta ai recenti gravi fatti che hanno colpito le persone lesbiche,gay e transgender in tutta Italia (ultima la capitale, con il lancio di bombe carta alla Gay Street). Tra gli altri, erano presenti l&#8217;assessore del Comune di Firenze Massimo Mattei, la consigliera provinciale Alessandra Fiorentini e l&#8217;assessore regionale Agostino Fragai.</p>
<p><span id="more-174"></span></p>
<p>&#8220;Abbiamo deciso&#8221; affermano le realtà promotrici, &#8220;di convocare per mercoledì 9 settembre prossimo, a partire dalle ore 19, una forte mobilitazione che coinvolga il cuore di Firenze ed esprima un chiaro messaggio di contrasto con il clima repressivo e violento che ormai da troppo tempo si respira in Italia&#8221;. La manifestazione consisterà in un presidio-fiaccolata che toccherà Ponte alle Grazie, Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita cui si invitano a partecipare rappresentanti delle istituzioni, degli enti locali e delle associazioni, semplici cittadini e tutti coloro che vogliano riaffermare i valori di civiltà nel nostro Paese, lottando contro l&#8217;omofobia, la transfobia e ogni altra forma di discriminazione. “Invitiamo tutte e tutti” continua il comitato promotore “a portare una candela per illuminare i tre ponti fiorentini: illumineremo le rive dell’Arno contro derive oscure!”</p>
<p>Per le adesioni, inviare una mail a: firenzestopomofobia@gmail.com.</p>
<p>L’iniziativa si coordinerà con altre iniziative analoghe a livello fiorentino e nazionale.</p>
<p>Il comitato promotore: Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Quartiere 1 – Centro Storico, Provincia di Arezzo, Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221;, Arcilesbica Firenze, Ireos onlus, Kairos Firenze, Famiglie Arcobaleno, Arcigay Livorno &#8220;Il Faro, Associazione Radicale Andrea Tamburi, Coordinamento Firenze Associazione Radicale Certi Diritti, Comitato Regionale Contro l’Omofobia, Unaltracittà, Y.A.G.Bar, Crisco Club, CGIL Firenze, ARCI Provinciale Firenze</p>
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		<title>La nostra Firenze&#8230; E la nostra Italia?</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 19:02:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ad una svolta, siamo arrivati ad un punto in cui le persone omosessuali, transessuali e bisessuali non hanno più quella poca libertà, ottenuta in questi anni, di dimostrare la propria affettività, il proprio essere.
Siamo arrivati al punto in cui a Roma, una delle città per eccellenza della movida gay, stanno accadendo le peggio aggressioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo ad una svolta, siamo arrivati ad un punto in cui le persone omosessuali, transessuali e bisessuali non hanno più quella poca libertà, ottenuta in questi anni, di dimostrare la propria affettività, il proprio essere.</p>
<p>Siamo arrivati al punto in cui a Roma, una delle città per eccellenza della movida gay, stanno accadendo le peggio aggressioni a persone della nostra comunità. Stiamo vivendo periodi in cui vicino a Rimini, un condominio ha attuato una guerra perchè una “coppia gay” che ci abita deturpa, con la loro unione, il condominio e il suo buon nome. Viviamo in una Firenze sopita che sta vedendo rinascere un movimento nazista proprio nel nostro “Isolotto”. Movimento che disegna svastiche sui muri, che aggredisce stranieri e anziani, che inneggia contro gli omosessuali.</p>
<p><span id="more-32"></span></p>
<p>La nostra classe dirigente a livello centrale non sembra avere molta intenzione di concederci il minimo diritto fondamentale. Si parla, a tutti livelli, sia a sinistra, sia a destra, di cosa fare e cosa dire per fare la migliore figura. Viviamo in un periodo in cui, per aver rotto una bottiglia in testa ad un ragazzo e per aver accoltellato al fegato il suo compagno, viene fatta solo una “denuncia a piede libero” pur avendo identificalo l’aggressore.</p>
<p>Il movimento LGBT non deve essere fatto solo da associazioni che promuovono iniziative o offrono servizi che rimangono fini a se stessi, o che si prendono meriti di questa o quella battaglia. Le persone omosessuali, transessuali, bisessuali e perché no, anche eterosessuali, devono utilizzare le associazioni, come Arcigay Firenze, come un proprio strumento poliedrico. Arcigay Firenze non deve sostituirsi alla comunità lgbt fiorentina; Arcigay Firenze deve essere l’eventuale voce di coloro che ancora non hanno la possibilità di poter parlare con la propria. Arcigay Firenze deve essere la spalla per coloro che forse non sanno dove appoggiarsi. Arcigay Firenze dev’essere uno dei punti di riferimento, dove discutere idee e attuare iniziative per il bene comune.</p>
<p>Questo deve essere il momento in cui l’associazione deve essere a servizio totale dei suoi Soci e dei suoi Simpatizzanti. Non deve essere un momento dedicato alle scaramucce interne ed esterne. Questo è il momento reale dove far scudo l’uno per l’altro, di essere veramente uniti per combattere un’ondata di omofobia, razzismo e xenofobia che ci sta colpendo seriamente.</p>
<p>Dobbiamo essere compatti e uniti “contro” quella politica che non ascolta più nessuna delle nostre istanze. Dobbiamo unirci per far vedere, a chi non vuole, che non abbiamo paura e che il nostro amore, il nostro essere e il nostro fare non è sbagliato e non deve essere di seconda classe per nessuno.</p>
<p>Vorremmo che tutti assieme creassimo un’iniziativa che sia memorabile per la nostra città, che la nostra città sia esempio di civiltà. Che sia una città che non parli di “integrazione” delle persone omosessuali, transgender, bisessuali. Non dobbiamo essere integrati in nessun campo. Noi siamo più che integrati, siamo cittadini a tutti gli effetti e non dobbiamo neppure pensare che dobbiamo misurare o giustificare quello che facciamo o quello che siamo.</p>
<p>Diciamo basta alla paura di esprimerci e diciamo basta alla paura di esprimere le nostre istanze.</p>
<p> </p>
<p>Francesco Piomboni</p>
<p>Presidente Arcigay Firenze</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alessandra Fiorentini (PD) partecipa alla riunione dell’Arcigay Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 19:28:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Saranno decise azioni di contrasto a tutti gli attacchi di omofobia e alla diversità in genere
Alessandra Fiorentini, consigliera provinciale del Partito Democratico, partecipa alla riunione convocata, con urgenza, per questa sera presso l’Arcigay Firenze. L’incontro che, oltre ai soci, è aperto alle altre associazioni del territorio, agli esponenti istituzionali di Comune e Provincia e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/3_Alessandra_Fiorentini_%28PD%29_partecipa_alla_riunione_dellArcigay_Firenze_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />Saranno decise azioni di contrasto a tutti gli attacchi di omofobia e alla diversità in genere</p>
<p>Alessandra Fiorentini, consigliera provinciale del Partito Democratico, partecipa alla riunione convocata, con urgenza, per questa sera presso l’Arcigay Firenze. L’incontro che, oltre ai soci, è aperto alle altre associazioni del territorio, agli esponenti istituzionali di Comune e Provincia e alla società civile deciderà come organizzare una forte azione cittadina di contrasto a tutti gli attacchi all’omofobia e alla diversità in genere. “E’ una battaglia per estendere i diritti – spiega la consigliera Fiorentini – e per combattere ogni episodio di omofobia, razzismo e xenofobia. E’ incredibile che ancora oggi si debba parlare di intolleranza e di pregiudizi verso altri cittadini”.</p>
<p>Provincia di Firenze</p>
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		<title>Arcigay Firenze: dopo i gravi fatti di Roma serve scendere in piazza</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 19:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; esprime solidarietà alle persone coinvolte nell&#8217;ennessimo attacco omofobico avvenuto ieri notte, 1 settembre, al Roma, nella gay street di San Giovanni in Laterano, dove due naziskin hanno lanciato due bombe carta creando il panico tra i presenti e ferendo lievemente un giovane. La nostra vicinanza va anche agli attivisti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/2_Arcigay_Firenze__dopo_i_gravi_fatti_di_Roma_serve_scendere_in_piazza_files/shapeimage_1.png" alt="" width="180" height="135" />Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; esprime solidarietà alle persone coinvolte nell&#8217;ennessimo attacco omofobico avvenuto ieri notte, 1 settembre, al Roma, nella gay street di San Giovanni in Laterano, dove due naziskin hanno lanciato due bombe carta creando il panico tra i presenti e ferendo lievemente un giovane. La nostra vicinanza va anche agli attivisti delle associazioni LGBT romane e alla comunità in genere, che si trovano in queste ore a gestire una difficile emergenza e tuttavia dimostrano il giusto coraggio e la necessaria determinazione.</p>
<p><span id="more-170"></span></p>
<p>Da mesi, ormai, viviamo in un clima di omofobia, razzismo e xenofobia tipico di uno Stato repressivo. Le recenti molteplici aggressioni alle persone LGBT ci spingono a dover chiedere e agire di più, a doverci mostrare di più, fronteggiando a testa alta chi non rispetta i diritti fondamentali dell&#8217;altro né la sua dignità. Dobbiamo impedire che gli intolleranti si sentano legittimati ad agire dall&#8217;indifferenza delle istituzioni centrali e spesso dalla superficialità delle autorità nel trattare i casi di violenza. In un giorno in cui a Firenze ritornano in cronaca gli assalti nazi-fascisti della gang dell&#8217;Isolotto, sentiamo anche di dover manifestare la nostra vicinanza ai residenti del Quartiere 4, terrorizzati dall&#8217;escalation di violenza e vandalismo portata avanti dai giovani naziskin. Noi non abbiamo paura e continueremo a stare accanto ai gay, alle lesbiche, ai transgender e a tutte le persone in difficoltà per chiedere giustizia e vera sicurezza.</p>
<p>Negli ultimi dieci anni troppi pochi interventi sono stati fatti, anche a livello territoriale, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, negli ambienti giovanili che fossero propedeutici all&#8217;accoglienza del diverso, e che aiutassero tutti a non aver paura di ciò che ci circonda e che non conosciamo. Ci auguriamo che le istituzioni comunali e provinciali ci stiano accanto per studiare assieme a noi nuovi significativi interventi di contrasto alla discriminazione in ogni sede.</p>
<p>Domani, giovedì 3 settembre, alle ore 21, presso la sede di Arcigay Firenze &#8220;Il Giglio Rosa&#8221; in via di Mezzo 39/r, abbiamo convocato un&#8217;urgente riunione cui invitiamo a partecipare, oltre che i nostri soci, le altre associazioni lgbt del territorio, gli esponenti istituzionali di Comune e Provincia, la società civile e tutti coloro che vogliano, assieme a noi, ristabilire la civiltà nel nostro Paese. Nei prossimi giorni intediamo infatti organizzare una forte azione cittadina di contrasto a tutti gli attacchi all&#8217;omofobia e alla diversità in genere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Agostino Fragai (PD): “Preoccupante escalation di violenza. Impegno per battaglia contro rigurgito omofonico”</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 19:19:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[“Questa escalation di violenza e di intolleranza che ha mosso anche l’attentato al “Gay Street” di Roma la notte scorsa è molto preoccupante. La Toscana è una Regione civile che si è mossa sia sul piano istituzionale che civile per assicurare a tutti il massimo della libertà e della sicurezza e non cedendo mai all’indifferenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/9/2_Agostino_Fragai_%28PD%29__Preoccupante_escalation_di_violenza._Impegno_per_battaglia_contro_rigurgito_omofonico_files/shapeimage_1.png" alt="" width="179" height="135" />“Questa escalation di violenza e di intolleranza che ha mosso anche l’attentato al “Gay Street” di Roma la notte scorsa è molto preoccupante. La Toscana è una Regione civile che si è mossa sia sul piano istituzionale che civile per assicurare a tutti il massimo della libertà e della sicurezza e non cedendo mai all’indifferenza davanti ad episodi del genere. Mi preme quindi esprimere la mia personale solidarietà a voi e ai colpiti da questo gesto a Roma e sarà sempre maggiore il mio impegno a continuare nella battaglia di civiltà necessaria a battere questo rigurgito di omofobia. E accolgo quindi l’invito a partecipare all’iniziativa promossa dall’Arcigay a Firenze domani sera”. Si esprime così Agostino Fragai, Assessore della Regione Toscana con delega ai Diritti dei cittadini, nonché candidato a segretario regionale del Partito Democratico della Toscana per la Mozione Franceschini, in un messaggio inviato ad Aurelio Mancuso e Bert d’Aragon, rispettivamente Presidente nazionale e presidente regionale toscano di Arcigay.</p>
<p>“Mi auguro – prosegue Agostino Fragai – che al più presto il Parlamento possa assumere iniziative che contrastino questi reati e tutelino i diritti delle persone in ogni loro forma e qualsiasi orientamento sessuale abbiano, partendo dal mettere nel calendario dei lavori la discussione sulla proposta di legge presentata da Paola Concia”</p>
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		</item>
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		<title>FEMMINA: 5 donne e 1 canzone</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 19:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[VINCENZO DE CARO E ANDREA RINALDI
CON L&#8217;AMICHEVOLE PARTECIPAZIONE DI ALESSANDRO MASSINI
PRESENTANO
SAN SALVI 8 LUGLIO 2009 ORE 21.30
DOPO IL SUCCESSO “IO LE CANTO COSI’ … E POI LE CUCINO” ( 5000 PRESENZE IN DUE ANNI), VINCENZO DE CARO CONTINUA IL SUO PERCORSO SCRIVENDO IL SECONDO CAPITOLO DELLA TRILOGIA DEDICATO ALLA SUA CITTA’ NATIA, NAPOLI.

QUESTA VOLTA LA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>VINCENZO DE CARO E ANDREA RINALDI<br />
</strong><strong>CON L&#8217;AMICHEVOLE PARTECIPAZIONE DI ALESSANDRO MASSINI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESENTANO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>SAN SALVI 8 LUGLIO 2009 ORE 21.30</strong></p>
<p>DOPO IL SUCCESSO “IO LE CANTO COSI’ … E POI LE CUCINO” ( 5000 PRESENZE IN DUE ANNI), VINCENZO DE CARO CONTINUA IL SUO PERCORSO SCRIVENDO IL SECONDO CAPITOLO DELLA TRILOGIA DEDICATO ALLA SUA CITTA’ NATIA, NAPOLI.</p>
<p><span id="more-164"></span></p>
<p>QUESTA VOLTA LA STORIA SI SVOLGE NELLA CASA DI UN COSTUMISTA TEATRALE CHE HA LA PASSIONE DEL CANTO E SI DILETTA, LA SERA, A FARE SPETTACOLINI NEL SALOTTO BUONO DEL SUO APPARTAMENTO. PER ARROTONDARE “ PERCHE’ I DIN DIN SO’ POCHI”SI ARRANGIA AFFITTANDO CAMERE AD ARTISTI SFORTUNATI.</p>
<p>“PASCALI’ … UHUHHUH!!!&#8230; FATTE FA’ CUMPAGNIA DA QUALCHE AMICA RA TOIA … FA’ N’ALBERGO … LE MIMOSE… TE LE RICORDI… EHEHEHE!!! I COLLEGHI DI MAMMA’ … ‘A CASA E’ GROSSA … “</p>
<p>UN UOMO E CINQUE DONNE … “LA NONNA, UNA SANTA … LA MADRE, UNA SIGNORA UN PO’ ESTROSA E TRE AMICHE, UN PO’ STRANE” HANNO DEVASTATO IL SUO QUOTIDIANO RENDENDOLO FRENETICO , FOLLEGGIANTE, DRAMMATICO E SOGNANTE.</p>
<p>CI TROVIAMO DI FRONTE AD UNA SITUAZIONE ALL’INSEGNA DEL GROTTESCO E COMICO DOVE VINCENZO ATTRAVERSO LE SUE CITAZIONI (PERSONAGGI CHE HANNO FATTO LA STORIA DEL CINEMA E DEL TEATRO ITALIANO DELLO SCORSO SECOLO COME TINA PICA E LA FAMOSA DOPPIATRICE TINA LATTANZI) PRESENTA UNA NAPOLI “ NOTTURNA … FATTA DI FANTASMI” . ANCHE IN QUESTO LAVORO ALEGGIA LA FIGURA D’EDUARDO, ORMAI PERSONAGGIO DI ISPIRAZIONE QUOTIDIANA DI DE CARO. LA PIECE E’ REALIZZATA MUSICALMENTE DAL VIVO CON IMPROVVISAZIONE ESTEMPORANEA, COMPOSIZIONI ORIGINALI E PREESISTENTI DAL MAESTRO ANDREA RINALDI, PER L&#8217;OCCASIONE IN VESTE DI PIANISTA, PERSONAGGIO E CO-REGISTA INSIEME A VINCENZO DE CARO.</p>
<p>AL PIANOFORTE, LA MUSICA UN PO&#8217; SOPRA LE RIGHE COME ELEMENTO POTENTEMENTE DIALOGICO, SI FA RISORSA DETERMINANTE PER L&#8217;EQUILIBRIO SCENICO E DRAMMATURGICO, DANDO VITA AD UN&#8217;INTERAZIONE SENTIMENTALE TRA GLI STATI D&#8217;ANIMO DELL&#8217;ATTORE E DEL MUSICISTA.</p>
<p>SI RINGRAZIA ALESSANDRO MASSINI PER LA SUA AMICHEVOLE PARTECIPAZIONE.</p>
<p>SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE</p>
<p>COSTO DEL BIGLIETTO:8€</p>
<p>Per info</p>
<p><a href="http://www.vincenzodecaro.altervista.org">www.vincenzodecaro.altervista.org</a></p>
<p>SAN SALVI città aperta</p>
<p>Luogo delle differenze</p>
<p>Centro Culturale Paolo Paoli</p>
<p>Chille de la Balanza &#8211; Centro Antonin Artaud</p>
<p>Via di San Salvi 12 &#8211; FIRENZE</p>
<p>info: <a href="mailto:chille_@libero.it">chille_@libero.it</a> Tel e Fax +39 055 6236195</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vincenzo De Caro si racconta</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/vincenzo-de-caro-si-racconta/</link>
		<comments>http://www.arcigayfirenze.it/blog/vincenzo-de-caro-si-racconta/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 19:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Vincenzo De Caro si racconta “ANEMA e CORE”
SAN SALVI 14 GIUGNO 2009 ORE 21.30
ecco l’omaggio del grande attore alla sua NAPOLI
IN SCENA “ANEMA E CORE. STORIE, PASSIONI, TRADIZIONI, FARSE, EROTISMO NAPOLETANO” DI E CON L’ATTORE VINCENZO DE CARO, ACCOMPAGNATO DAL PIANISTA ANDREA RINALDI, SU MUSICHE COMPOSTE E ARRANGIATE DAL GIOVANE RINALDI. LA SCENOGRAFIA DI ANGELO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/6/7_Vincenzo_De_Caro_si_racconta_ANEMA_e_CORE_files/-1.jpg" alt="" width="111" height="158" />Vincenzo De Caro si racconta “ANEMA e CORE”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>SAN SALVI 14 GIUGNO 2009 ORE 21.30</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ecco l’omaggio del grande attore alla sua NAPOLI</strong></p>
<p>IN SCENA “ANEMA E CORE. STORIE, PASSIONI, TRADIZIONI, FARSE, EROTISMO NAPOLETANO” DI E CON L’ATTORE VINCENZO DE CARO, ACCOMPAGNATO DAL PIANISTA ANDREA RINALDI, SU MUSICHE COMPOSTE E ARRANGIATE DAL GIOVANE RINALDI. LA SCENOGRAFIA DI ANGELO CODOLO VOLUTAMENTE ESSENZIALE CON LE SUE IMMAGINI FILMATE CHE FANNO DA SFONDO, IL PIANOFORTE DEL MAESTRO RINALDI COME ELEMENTO POTENTEMENTE DIALOGICO, E SOPRATTUTTO LA FORZA EVOCATRICE DELL&#8217;ATTORE CON TUTTO IL SUO POTERE AMMALIANTE SONO GLI INGREDIENTI DI QUESTO SPETTACOLO.</p>
<p><span id="more-161"></span></p>
<p>ANEMA E CORE È UN OMAGGIO PIENO DI AMORE, COME QUELLO DI UN FIGLIO DEVOTO VERSO LA PROPRIA MADRE, CHE DE CARO FA A NAPOLI ED ALLA SUA TEATRALITÀ VISCERALE E ELEGANTEMENTE SFRONTATA. ATTRAVERSO UNA SERIE DI SCENE, DALLA GAG ESILARANTE ALLA SCENEGGIATA FINO ALLA MELANCONIA DOLCE AMARA MA SEMPRE IRONICA, IL PALCO COSÌ SGUARNITO RIESCE AD ASSUMERE I TRATTI DEI SOBBORGHI PARTENOPEI, ANCHE GRAZIE ALLE PROIEZIONI DI FOTO E FILMATI DI UNA NAPOLI LONTANA NEL TEMPO, E LA CITTÀ TUTTA SI FA A SUA VOLTA TEATRO DELLE MARACHELLE DEI SUOI FIGLI PIÙ CELEBRI, EDUARDO, TOTÒ, NINO TARANTO, MA ANCHE IL GRANDE CAROSONE E TUTTA LA TRADIZIONE DELLA CANZONE NAPOLETANA. IL VOLTO DI DE CARO HA LA POTENZA ICASTICA DELLA MASCHERA, IL CORPO SEMPRE COMPOSTO LASCIA IL POTERE ALLA PAROLA, ALL&#8217;INFLESSIONE E ALLA MELODIA NAPOLETANA, IN CUI FORMA È SOSTANZA E QUELLO CHE VIENE DETTO È IL MODO IN CUI LO SI DICE.</p>
<p>ANEMA E CORE È IL PROLOGO DEL SECONDO CAPITOLO DELLA TRILOGIA CHE DE CARO SCRIVE PER LA SUA CITTÀ E CHE DEBUTTERA&#8217; SEMPRE PER L&#8217;ESTATE FIORENTINA A SETTEMBRE 2009 DAL TITOLO &#8220;FEMMINA &#8230; 5 DONNE E UNA CANZONE&#8221; (RICORDIAMO IL PRIMO CAPITOLO DELLA TRILOGIA “IO LE CANTO COSI’ … E POI LE CUCINO” ).</p>
<p>IN QUESTA PIÉCE L’ATTORE INTERPRETA CON ELEGANZA E LEGGEREZZA STORIE, PASSIONI, TRADIMENTI, TRADIZIONI, FARSE, EROTISMO, CHE CELEBRANO NAPOLI, SIN DALL’OUVERTURE CANTATA/PARLATA “LA PSICHE DELLA DONNA”, SEGUENDO POI UN PERCORSO FRENETICO CHE ABBRACCIA NUMEROSI AUTORI: TOTÒ NELLE INNUMEREVOLI POESIE TRA LE QUALI LA STORICA ‘A LIVELLA; LA PREPARAZIONE DEL CAFFÈ TRATTA DALL’INDIMENTICABILE QUESTI FANTASMI DI EDUARDO DE FILIPPO, PER INSEGUIRE POI LE RICETTE PIÙ FANTASIOSE DEL GRANDE ATTORE, TRADOTTE IN POESIE E RACCONTI; L’UNIVERSO POPOLARE DELL’EROTISMO, SFRONTATO MA MAI VOLGARE E DI GRAZIA LEGGIADRA, PER FINIRE CON LA PARODIA DELL’INFERNO DANTESCO A CUMMEDIA ‘E FURFARIELLO TRADOTTO DA ANTONINO GUGLIELMI. TUTTO È INSAPORITO DALLE MELODIE CANTATE DI CIOFFI E PISANO, DE SICA, DI GIACOMO, GAMBARDELLA E MOLTI ALTRI ANCORA, E DALLE MUSICHE ORIGINALI DEL POLISTRUMENTISTA ANDREA RINALDI, CHE DA POCO HA TERMINATO IL TOUR DI GRANDE SUCCESSO IN VESTE DI TROMBONISTA PER IL NUOVO SPETTACOLO DI FLAVIO INSINNA NEI TEATRI DI TUTTA ITALIA.</p>
<p>AL PIANOFORTE VI È DUNQUE IL BRAVO ANDREA RINALDI, TALENTO LIMPIDO DELLA SCENA FIORENTINA: LA MUSICA UN PO’ SOPRA LE RIGHE E MAI IN SOTTOFONDO, SPESSO ONOMATOPEICA, SI FA RISORSA DETERMINANTE PER L’EQUILIBRIO SCENICO E DRAMMATURGICO. NAPOLI HA SEMPRE PREMIATO I SUOI MUSICISTI.</p>
<p>E COSÌ RINALDI E DE CARO SEMBRANO DIALOGARE, L’UNO TRAE LA PROPRIA VIS COMICA DALLA PRESENZA DELL’ALTRO. VINCENZO È D’ALTRONDE UNO STRUMENTO MERAVIGLIOSO, ATTORE DI TEATRO MA ANCHE DI CINEMA. IN ANEMA E CORE L’ATTORE SI RIAPPROPRIA CON PREPOTENZA DELLE SUE ORIGINI ATTRAVERSO IL PALCOSCENICO, PORTANDO SULLE SPALLE LA SUA GRANDE ESPERIENZA: IL DEBUTTO DRAMMATICO DEL ’78 NE LE BACCANTI DI EURIPIDE CON LA REGIA DI NELLO MASCIA, SUO PRIMO MAESTRO, I SUOI STUDI SUL LINGUAGGIO CORPOREO, I TRASCORSI NEL TEATRO ACCADEMICO, IN QUELLO SPERIMENTALE E DI STRADA. “LA STRADA”, NEL 1980, CHE SEGNA IL PRINCIPIO DI UN’INTENSA COLLABORAZIONE COL REGISTA TEATRALE CLAUDIO ASCOLI DELLA COMPAGNIA CHILLE DE LA BALANZA, FIRENZE ED I SUOI SUCCESSI COME PRIMO ATTORE DELLA COMPAGNIA CATALYST. PER IL CINEMA IL RAPPORTO CON MARCO TULLIO GIORDANA (LA CADUTA DEGLI ANGELI RIBELLI), FEDERICO FELLINI (E LA NAVE VA E GINGER E FRED), L’INTERPRETAZIONE IN CAMERA CON VISTA DI JAMES IVORY, DONNE CON LE GONNE DI FRANCESCO NUTI, L’ESPERIENZA CON I FRATELLI TAVIANI DI FIORILE, CON MARTONE PER MORTE DI UN MATEMATICO NAPOLETANO, CON DARIO ARGENTO, JANE CHAMPION, CHRISTIAN DE SICA E BIGAS LUNA (L’IMMAGINE DEL DESIDERIO).</p>
<p>SFUGGITO ALLE IMPOSIZIONI REGISTICHE DE CARO SI TROVA ATTORE SOLO SULLA SCENA, COL SUO PREZIOSO BAGAGLIO MEDITA SUI SUOI PRIMI PASSI IN TEATRO INSIEME AL MAESTRO NELLO MASCIA E A CLAUDIO ASCOLI E PROPRIO DA NAPOLI RIPARTE ANCORA UNA VOLTA. UNO SPETTACOLO VISCERALE ANEMA E CORE, IN CUI IL VISSUTO DEL SUO INTERPRETE-DEMIURGO RIAFFIORA SOMMATO AD UN’ ATTENTA RICERCA SUI POETI E SUGLI ATTORI NAPOLETANI. EMOZIONE E RAZIONALITÀ SI MESCOLANO E SI FONDONO IN DE CARO CON ASSOLUTA LEGGEREZZA NEL GRANDE GIOCO DELLA RECITAZIONE.</p>
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		<title>Arcigay Firenze: alle elezioni europee 2009 votiamo Rovasio, della lista Bonino/Pannella</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 19:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Consiglio Direttivo di Arcigay Firenze ha formalmente assunto la decisione di indicare il voto sul territorio di competenza per il candidato alle europee Sergio Rovasio, candidato nella circoscrizione centro della Lista Bonino/Pannella alle elezioni europee del 6 e 7 giugno. “Sergio” scrivono i membri di Arcigay ‘Il Giglio Rosa’ “è persona vicinissima alle nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Consiglio Direttivo di Arcigay Firenze ha formalmente assunto la decisione di indicare il voto sul territorio di competenza per il candidato alle europee Sergio Rovasio, candidato nella circoscrizione centro della Lista Bonino/Pannella alle elezioni europee del 6 e 7 giugno. “Sergio” scrivono i membri di Arcigay ‘Il Giglio Rosa’ “è persona vicinissima alle nostre battaglie, un uomo che ha sempre messo al primo posto le lotte per la libertà e i diritti civili, senza voler mai apparire. E’ segretario di Certi Diritti, associazione radicale che, anche grazie al suo costante impegno, sta portando avanti con determinazione la campagna Affermazione Civile, per il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso nel nostro Paese. Sergio Rovasio è secondo noi uno dei pochi candidati in grado di rappresentare seriamente in Europa le nostre istanze, e su di lui vi è la fiducia tutta della nostra associazione, che si augura di vederlo presto sedere all’Europarlamento assieme ai suoi colleghi radicali”.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>3408135204</p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@arcigayfirenze.it">ufficiostampa@arcigayfirenze.it</a></p>
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		<title>Arcigay Toscana a congresso</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 19:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vista la scadenza naturale del mandato dell&#8217;attuale Presidenza e della Segreteria Regionale di Arcigay Toscana in data 26 Maggio 2009 e come deciso nella riunione della Segreteria Regionale di Arcigay Toscana in data 19 Aprile 2009,
è convocato ai sensi dell&#8217;art 16 dello Statuto il Congresso ordinario di Arcigay Toscana per Sabato 6 Giugno 2009, ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vista la scadenza naturale del mandato dell&#8217;attuale Presidenza e della Segreteria Regionale di Arcigay Toscana in data 26 Maggio 2009 e come deciso nella riunione della Segreteria Regionale di Arcigay Toscana in data 19 Aprile 2009,</p>
<p>è convocato ai sensi dell&#8217;art 16 dello Statuto il Congresso ordinario di Arcigay Toscana per Sabato 6 Giugno 2009, ore 17.30 presso la nuova sede del Comitato provinciale livornese di Arcigay “Il Faro”, a Livorno.</p>
<p>Come fissato dall&#8217;art. 17 dello Statuto regionale sono previsti i seguenti punti all&#8217;ordine del giorno:</p>
<p>- discussione e approvazione del progetto associativo 2009 &#8211; 2012;</p>
<p>- elezione degli organi dell’Associazione</p>
<p>- varie ed eventuali (invitati permanenti alla Segreteria, collegio dei sindaci revisori, onorificenze, eventuali altri)</p>
<p>Partecipano al congresso con diritto di voto i delegati regolarmente eletti o nominati ai sensi dell&#8217;articolo 14 dello statuto regionale.</p>
<p>E&#8217; stato invitato a partecipare ai lavori del congresso il Presidente nazionale di Arcigay o suo delegato in seno alla Segreteria Nazionale.</p>
<p>Bert d&#8217;Arragon</p>
<p>Presidente Regionale uscente Arcigay Toscana</p>
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		<title>Arcigay Firenze: la nostra posizione alle elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 19:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In queste giornate di campagna elettorale anche noi, in rappresentanza dei nostri associati e di tutti coloro che simpatizzano con la nostra Associazione, sentiamo il bisogno di esprimerci a riguardo delle prossime elezioni amministrative 2009. Riteniamo opportuno sottolineare l&#8217;impegno che dal 2006, data di costituzione della nostra Associazione sul territorio provinciale di Firenze, l&#8217;uscente presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2009/6/5_FIRENZE,_ARCIGAY__ALLE_EUROPEE_VOTIAMO_ROVASIO,_DELLA_LISTA_BONINO-PANNELLA_files/shapeimage_1.png" alt="" width="166" height="213" />In queste giornate di campagna elettorale anche noi, in rappresentanza dei nostri associati e di tutti coloro che simpatizzano con la nostra Associazione, sentiamo il bisogno di esprimerci a riguardo delle prossime elezioni amministrative 2009. Riteniamo opportuno sottolineare l&#8217;impegno che dal 2006, data di costituzione della nostra Associazione sul territorio provinciale di Firenze, l&#8217;uscente presidente alla Provincia di Firenze Matteo Renzi, oggi candidato sindaco, ha dimostrato nei temi di lotta al pregiudizio e alla discriminazione omofobica, nonché all&#8217;inclusione sociale riguardante le persone lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender): ricordiamo, tra le altre iniziative, la partecipazione attiva a tutte le celebrazioni per la Giornata della Memoria e per la Giornata internazionale contro l&#8217;omo-transfobia, il sostegno alla fiaccolata contro l&#8217;omofobia e la transfobia del 17 maggio 2007, fortemente voluta dallo stesso e cui hanno partecipato oltre 600 persone, la mozione provinciale contro l&#8217;omofobia &#8211; tra le poche in Italia -, e l&#8217;approvazione con lo stanziamento di fondi per un progetto &#8211; realizzato dagli artisti del Gruppo Watching The Sky in collaborazione con Arcigay Firenze &#8211; di installazione di una stele in ricordo di tutte le vittime passate e presenti della discriminazione omo-transfobica.</p>
<p><span id="more-154"></span></p>
<p>Con la nostra associazione, Matteo Renzi ha in più occasioni dimostrato dialogo e apertura, e ci auguriamo che, se siederà a Palazzo Vecchio, il rapporto di stretta collaborazione prosegua con sempre maggiore determinazione. Collaborazione e apertura che paiono continuare con il candidato Presidente alla Provincia di Firenze, Andrea Barducci (PD), a seguito della sua espressa volontà pubblica di istituire un centro antidiscriminazione rivolto alle minoranze sociali tutte e progettato in collaborazione con Aurora onlus, Gruppo EveryOne e Arcigay Firenze.</p>
<p>Riteniamo poi importante sostenere la candidatura a presidente del Quartiere 1 del Comune di Firenze di Stefano Marmugi (PD), che ha appoggiato e sostenuto convintamente tutte le istanze promosse dalla nostra Associazione ed è stato sempre in prima linea per la salvaguardia dei diritti fondamentali delle persone lgbt e per la loro piena partecipazione come cittadini, favorendo il dialogo istituzionale ma soprattutto facilitandoci a promuove iniziative a carattere socio-culturale su tutto il territorio del Quartiere 1, ove Arcigay opera prevalentemente.</p>
<p>Infine, Arcigay Firenze sostiene le candidature a Consigliere Comunale di Massimo Mattei (PD) e Matteo Pegoraro (Sinistra per Firenze). Il primo, Presidente del Consiglio Provinciale uscente, per l&#8217;amicizia, la fiducia e lo straordinario impegno politico e istituzionale nel sostegno dei temi civili da noi promossi; il secondo, in qualità di fidato attivista della nostra associazione, impegnato concretamente e quotidianamente, e sempre esposto in prima persona, sulle tematiche dei diritti civili e della difesa attiva di tutte le minoranze sociali.</p>
<p>Teniamo a specificare che la nostra posizione è indipendente dai partiti di appartenenza e di riferimento dei candidati succitati. Con il Partito Democratico, in particolare, vi sono state in passato divergenze su tematiche fondamentali come quella della lotta all&#8217;omofobia o del riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso: tuttavia, la posizione di Renzi, Marmugi e Mattei si è dimostrata a nostro parere indipendente da una logica di partito che troppo spesso ha portato le persone lgbt a diffidare da una politica fatta di molte promesse ma di zero concretezze.</p>
<p>Arcigay Firenze si dice soddisfatta dell&#8217;accoglimento, da parte del candidato sindaco Matteo Renzi, della proposta avanzata dal candidato al Consiglio Comunale Pegoraro di una riforma del registro delle unioni civili della città di Firenze; registro che fino a oggi non ha conferito alcun diritto o beneficio a coppie omosessuali ed eterosessuali conviventi, ma che, se applicato ai regolamenti comunali (dall&#8217;edilizia, alla polizia mortuaria) consentirebbe il conferimento di concreti diritti basilari alle coppie di fatto. Inoltre, Arcigay Firenze accoglie positivamente la volontà da parte di Matteo Renzi di aprire un dialogo con la comunità lgbt in merito ad un eventuale realizzazione di un Gay Pride ospitato nella città di Firenze negli anni a venire.</p>
<p>Come associazione, ci auguriamo che la nuova Firenze sia governata da persone consapevoli della tematica lgbt e delle problematiche che vi sono connesse, ma soprattutto da rappresentanti istituzionali in grado di concretizzare le proprie azioni di sostegno a tutta la comunità, conferendo diritti laddove ve ne è necessità e attuando progetti che non si limitino a tavoli e consulte (già venduti da altri candidati come baluardo dei diritti senza che lo siano), ma che vadano a coprire le mancanze, per quanto possibile, di una legislazione nazionale in materia di lotta alla discriminazione e di assistenza all&#8217;integrazione e all&#8217;inserimento sociale.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Arcigay Firenze</p>
<p>340-8135204</p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@arcigayfirenze.it">ufficiostampa@arcigayfirenze.it</a></p>
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		<title>Parteciperà al sit-in di lunedì 8 anche Donatella Poretti, senatrice Radicali-PD</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/partecipera-al-sit-in-di-lunedi-8-anche-donatella-poretti-senatrice-radicali-pd/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 18:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[LUNEDì 8 ORE 15,30 A FIRENZE N PIAZZA DUOMO CONTRO LE DICHIARAZIONI DEL VATICANO
Lunedì 8 dicembre a partire dalle ore 15,30, di fronte al Duomo, si svolgerà il sit-in promosso da Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus, Arcilesbica Firenze, Ireos e Y.A.G. Bar in collaborazione con diverse realtà locali (tra gli altri:Arcigay Toscana, CGIL, Movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>LUNEDì 8 ORE 15,30 A FIRENZE N PIAZZA DUOMO CONTRO LE DICHIARAZIONI DEL VATICANO</strong></p>
<p>Lunedì 8 dicembre a partire dalle ore 15,30, di fronte al Duomo, si svolgerà il sit-in promosso da Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus, Arcilesbica Firenze, Ireos e Y.A.G. Bar in collaborazione con diverse realtà locali (tra gli altri:Arcigay Toscana, CGIL, Movimento Umanista, Sinistra Democratica, Sinistra Universitaria, Un’altra città/Un altro mondo, L’Aurora onlus, Radicali Firenze, Comitato per la laicità “Istituto Gramsci”). Un sit-in &#8211; cui parteciperà anche la senatrice Radicali-PD Donatella Poretti &#8211; per dire no alle gravissime e inammissibili posizioni del Vaticano espresse l’1 dicembre scorso da Monsignor Migliore, con le quali si invitava a non sottoscrivere la moratoria universale ONU – proposta dal Governo francese – per la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo.</p>
<p><span id="more-151"></span>“Ricordiamo” commentano gli esponenti di Arcigay Firenze “che in 88 nazioni gli omosessuali sono perseguibili penalmente, e che in 7 di queste – Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Mauritania – gay e lesbiche vengono messi alla forca: lapidati, impiccati, lanciati da dirupi, torturati e seviziati fino alla morte. La moratoria riguarda esplicitamente e in esclusiva il rispetto dei diritti basilari delle persone omosessuali nel mondo: niente ha a che fare con una regolamentazione delle loro unioni amorose. Per questo quella espressa dal Vaticano – ossia che sostenere la moratoria darebbe luogo a nuove discriminazioni nei confronti di quegli Stati che non riconoscerebbero le unioni omosessuali – in sede internazionale altro non è che una legittimazione all’annientamento del diverso, che mina i principi e le libertà fondamentali dell’individuo, e certamente non è la parola di Dio – simbolo di fratellanza e amore –, cui si affidano milioni di cristiani e cattolici, e in cui confidano molte lesbiche e molti gay del nostro Paese.”</p>
<p>Arcigay Firenze, IREOS, Arcilesbica Firenze e Y.A.G. Bar invitano tutta la cittadinanza e tutti coloro che condividono i valori del rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali dell’individuo a partecipare attivamente presenziando dalle 15,30 in piazza San Giovanni, a fianco delle realtà proponenti, per dire no alla criminalizzazione dell’omosessualità e del transgenderismo, no alla pena di morte per lesbiche, gay e transgender, sì al rispetto del diverso, della sua dignità e dei suoi diritti.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus</p>
<p>Tel: (+ 39) 055 0123121 – (+39) 340 8135204</p>
<p>Ufficio Stampa: (+39) 334 8429527</p>
<p>www.arcigayfirenze.it – ufficiostampa@arcigayfirenze.it</p>
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		<title>Sit-in in piazza Duomo a Firenze contro le posizioni del Vaticano sull’omosessualità</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 18:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.arcigayfirenze.it/blog/?p=149</guid>
		<description><![CDATA[“Viva i diritti, no all’oscurità!”. Sarà questo uno degli slogan che accompagneranno, lunedì 8 dicembre, il sit-in che, promosso da Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus, Arcilesbica Firenze, Ireos e Y.A.G. BAR si svolgerà a Firenze, città dell’arcivescovo Betori, di fronte al Duomo, a partire dalle 15,30 del pomeriggio, in collaborazione con diverse realtà locali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Viva i diritti, no all’oscurità!”. Sarà questo uno degli slogan che accompagneranno, lunedì 8 dicembre, il sit-in che, promosso da Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus, Arcilesbica Firenze, Ireos e Y.A.G. BAR si svolgerà a Firenze, città dell’arcivescovo Betori, di fronte al Duomo, a partire dalle 15,30 del pomeriggio, in collaborazione con diverse realtà locali (tra gli altri: CGIL, Movimento Umanista, Sinistra Democratica, Sinistra Universitaria, Un’altra città/Un altro mondo, L’Aurora onlus). Un sit-in per dire no alle gravissime e inammissibili posizioni del Vaticano espresse l’1 dicembre scorso da Monsignor Migliore, con le quali si invitava a non sottoscrivere la moratoria universale ONU – proposta dal Governo francese – per la depenalizzazione dell’omosessualità nel mondo. “Ricordiamo” commentano gli esponenti di Arcigay Firenze “che in 88 nazioni gli omosessuali sono perseguibili penalmente, e che in 7 di queste – Iran, Arabia Saudita, Yemen, Emirati Arabi Uniti, Sudan, Nigeria, Mauritania – gay e lesbiche vengono messi alla forca: lapidati, impiccati, lanciati da dirupi, torturati e seviziati fino alla morte. La moratoria riguarda esplicitamente e in esclusiva il rispetto dei diritti basilari delle persone omosessuali nel mondo: niente ha a che fare con una regolamentazione delle loro unioni amorose. Per questo quella espressa dal Vaticano – ossia che sostenere la moratoria darebbe luogo a nuove discriminazioni nei confronti di quegli Stati che non riconoscerebbero le unioni omosessuali – in sede internazionale altro non è che una legittimazione all’annientamento del diverso, che mina i principi e le libertà fondamentali dell’individuo, e certamente non è la parola di Dio – simbolo di fratellanza e amore –, cui si affidano milioni di cristiani e cattolici, e in cui confidano molte lesbiche e molti gay del nostro Paese.”</p>
<p><span id="more-149"></span></p>
<p>Arcigay Firenze condanna inoltre l’oscuramento – che risale alla tarda serata di mercoledì 3 scorso – della video-inchiesta, pubblicata su YouTube, a cura di Saverio Tommasi e Ornella De Zordo, “Guarire si deve”, che racconta come una frangia della Chiesa cattolica promuova corsi per guarire dall’omosessualità con l’aiuto di preti esorcisti. Saverio Tommasi è andato a uno di questi corsi, e ha poi reso noti i contenuti attraverso una video-testimonianza. Il video, prima di essere censurato da YouTube con la motivazione di “presunta violazione dei termini e delle condizioni d’uso”, aveva raggiunto, in 10 giorni, ben 12.318 visualizzazioni e aveva ottenuto un’eco non indifferente sui media nazionali: da Vanity Fair a Il Riformista, fino a Radio 105, tanto per citare alcuni esempi. “Siamo vicini a Saverio Tommasi, che in queste ore è stato inoltre minacciato di querele,” dichiarano i rappresentanti di Arcigay Firenze ‘Il Giglio Rosa’ “e anche per questo saremo con lui in piazza lunedì a ribadire il nostro ‘no!ì alle violazioni dei diritti fondamentali dell’individuo: il diritto alla vita, il diritto alla libertà di espressione, il diritto all’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge e il diritto al pieno sviluppo della persona umana. Diritti che sarebbero costituzionalmente garantiti anche in Italia, ma che vengono costantemente calpestati da ideologie retrograde e oscurantiste.”Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus inserirà a breve su www.arcigayfirenze.it la video-inchiesta di Saverio Tommasi, e invita tutti i gruppi e le associazioni lgbt a fare altrettanto. “E’ necessario opporsi” concludono dall’associazione “a questa ignobile forma di censura, così come dare una risposta ferma a dichiarazioni che fomentano terribilmente, avvallandoli, la violenza e l’odio omofobici”.</p>
<p>Al sit-in di lunedì saranno presenti esponenti dell’associazionismo, dell’attivismo e della politica fiorentina, e insieme a loro la senatrice PD-Radicali Donatella Poretti.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus</p>
<p>Tel: (+ 39) 055 0123121 – (+39) 340 8135204</p>
<p>Ufficio Stampa: (+39) 334 8429527</p>
<p>www.arcigayfirenze.it – ufficiostampa@arcigayfirenze.it</p>
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		<title>Assemblea straordinaria dei soci Arcigay Firenze &#8211; 9 ottobre 2008 ore 21</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/assemblea-straordinaria-dei-soci-arcigay-firenze-9-ottobre-2008-ore-21/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:50:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Care Amiche, cari Amici,
dalla seconda settimana di ottobre riprenderanno le attività di Arcigay Firenze e così la regolare riapertura della sede in via di Mezzo, il martedì e giovedì dalle 19 alle 20,45.
 Avvertiamo però la necessità, in questo periodo come non mai, di convocarvi tutte e tutti per un incontro in cui definire una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Care Amiche, cari Amici,</p>
<p>dalla seconda settimana di ottobre riprenderanno le attività di Arcigay Firenze e così la regolare riapertura della sede in via di Mezzo, il martedì e giovedì dalle 19 alle 20,45.</p>
<p><span id="more-147"></span> Avvertiamo però la necessità, in questo periodo come non mai, di convocarvi tutte e tutti per un incontro in cui definire una nuova sinergia politica e associativa e confrontarci con le vostre idee, la vostra esperienza e, perché no, le vostre valutazioni, anche in merito a ciò che sta accadendo al movimento e alla nostra Italia. Dal 2005, quando Arcigay è ricomparsa sul territorio fiorentino, sono stati fatti grandi progressi:sono transitati ragazze e ragazzi, coppie, famiglie, cittadini che sposano le nostre cause e che volevano dare un contributo particolare alla nostra opera quotidiana di sensibilizzazione al rispetto e alla tutela dei diritti della comunità lgbt, ma che anche, semplicemente, volevano unirsi ai nostri momenti di divertimento. Abbiamo gioito, qualche volta ci siamo anche commossi, ci siamo divertiti come matti e altre volte ci siamo arrabbiati, come nelle migliori famiglie, ma abbiamo portato avanti insieme una nuova realtà culturale,politica e sociale nella città di Firenze, ed è questo l’aspetto fondamentale che ci deve continuare a motivare nell’andare avanti.</p>
<p>Ora vogliamo però mettere in campo ancora più forze e più risorse, con l’aiuto di ognuna e ognuno di voi. Vogliamo e dobbiamo essere più visibili, così come ci teniamo ad affermarci meglio nella nostra quotidianità, a comunicare meglio per rivendicare ciò che vogliamo e per coinvolgere tutte e tutti nelle nostre iniziative e nei nostri momenti di incontro, dialogo, confronto, divertimento. Cerchiamo altre idee e altri stimoli, oltre ai tanti in cantiere per l’anno 2008/2009, e soprattutto la disponibilità ad aiutare Arcigay Firenze a espandersi, offrendo il proprio apporto per implementare gli orari di apertura della sede, per attivare qualche nuovo gruppo di discussione, per soddisfare le esigenze dei nostri soci. Insomma, da fare ce n’è per tutti. E vogliamo che Arcigay a Firenze divenga un luogo dove ognuno porti la sua esperienza e la sua visione.</p>
<p>Vi invitiamo tutte e tutti a essere quindi giovedì 9 ottobre 2008 in via di Mezzo 39/r a Firenze (zona Sant’Ambrogio &#8211; centro storico, angolo via dei Pepi) in prima convocazione alle 20,15 e in seconda convocazione alle 21,30, per prendere parte all’assemblea straordinaria dei soci di Arcigay Firenze. L’invito è ovviamente esteso ai non-soci dell’Associazione, e la partecipazione è assolutamente libera e gratuita.</p>
<p>Le novità sono tante, non mancate! Scopri l’ordine del giorno della serata andando su www.arcigayfirenze.it.</p>
<p>Sono gradite e-mail o chiamate in cui confermate la vostra presenza per giovedì alle 21,30.</p>
<p>Un abbraccio dallo staff di Arcigay Firenze!</p>
<p>Info: 340 8135204 :: <a href="mailto:circolo@arcigayfirenze.it">circolo@arcigayfirenze.it</a></p>
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		<title>Ad Arezzo è “Tempo di diritti”</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 18:48:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[GAY PRIDE: DOMANI AD AREZZO “TEMPO DI DIRITTI”. INTANTO A PONTASSIEVE (FI) APPROVATO ODG A SOSTEGNO DEL BOLOGNA PRIDE 2008
ARCIGAY FIRENZE E ARCI PROVINCIALE FIRENZE ORGANIZZANO PARTENZA IN BUS PER IL PRIDE DEL 28 GIUGNO
Domani, martedì 24 giugno alle 21,30, ad Arezzo, presso il Circolo Culturale Aurora in Piazza Sant’Agostino 20, Arcigay Firenze “Il Giglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>GAY PRIDE: DOMANI AD AREZZO “TEMPO DI DIRITTI”. INTANTO A PONTASSIEVE (FI) APPROVATO ODG A SOSTEGNO DEL BOLOGNA PRIDE 2008</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ARCIGAY FIRENZE E ARCI PROVINCIALE FIRENZE ORGANIZZANO PARTENZA IN BUS PER IL PRIDE DEL 28 GIUGNO</strong></p>
<p>Domani, martedì 24 giugno alle 21,30, ad Arezzo, presso il Circolo Culturale Aurora in Piazza Sant’Agostino 20, Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa”, la presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Arezzo, Pilar Mercanti, Laura Bottai, esponente del Comitato Centrale del PdCI, e Francesco Romizi dell’ARCI incontreranno la cittadinanza nell’ambito dell’iniziativa “Tempo di Diritti!”, mirata alla promozione del Gay Pride di Bologna del prossimo 28 giugno e alla lotta al pregiudizio omofobico.</p>
<p>“Un appuntamento importante” sottolineano gli organizzatori “vista l’ancora diffidenza che si respira intorno all’argomento omosessualità”.</p>
<p><span id="more-145"></span></p>
<p>“L’appuntamento” sottolinea il presidente di Arcigay Firenze Francesco Piomboni “ha lo scopo di promuovere e instaurare il dialogo fra cittadini, istituzioni e associazioni, dato che ancora oggi il retaggio comune porta a pensare che le persone omosessuali siano una minaccia alla famiglia tradizionale o, nei casi peggiori, che siano persone malate da sottoporre a cure. Inoltre” continua “è un appuntamento rivolto anche e soprattutto a tutte quelle persone che vivono in provincia, lontano da grandi città, e, a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere diversi dal comune, soffrono disagi esistenziali poiché non hanno punti di riferimento”.</p>
<p>Intanto nel Comune di Pontassieve, in provincia di Firenze, lo scorso 10 giugno, è stato approvato all’unanimità dai consiglieri di maggioranza un ordine del giorno a sostegno del Gay Pride di Bologna del 28 giugno, presentato dalla consigliera del Partito Democratico Guendalina Barchielli. Nell’odg si legge che il Comune si impegna a “sostenere e promuovere la legittima rivendicazione di diritti di cittadinanza da parte di una comunità vessata da umiliazioni continue, da attacchi ed offese, nonché da violenze” e che “non condivide la decisione del Ministro Carfagna di non concedere il patrocinio del Governo alla manifestazione”.</p>
<p>Arcigay Firenze, che si dichiara soddisfatta dell’operato dell’amministrazione comunale di Pontassieve e dei suoi consiglieri di maggioranza, ha organizzato, proprio per sabato 28 giugno prossimo, un pullman in collaborazione con l’ARCI Provinciale di Firenze, che partirà alle ore 11 da piazza</p>
<p>Adua a Firenze per raggiungere il concentramento del Pride a Piazza Ravenna, Bologna. Il costo – andata e ritorno – è di 15 euro e i biglietti possono essere acquistati in via di Mezzo 39/r. Info al 340 8135204.</p>
<p>Per ulteriori informazioni:</p>
<p>Arcigay Firenze “Il Giglio Rosa” onlus</p>
<p><a href="http://www.arcigayfirenze.it">www.arcigayfirenze.it</a> :: <a href="mailto:circolo@arcigayfirenze.it">circolo@arcigayfirenze.it</a></p>
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		<title>Norvegia: ’sì’ a matrimonio e adozioni per i gay</title>
		<link>http://www.arcigayfirenze.it/blog/norvegia-%e2%80%99si%e2%80%99-a-matrimonio-e-adozioni-per-i-gay/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 18:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arcigay Firenze</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo Paesi Bassi, Belgio, Canada, Spagna, Sudafrica, e senza contare Massachussets e California negli Usa, la Norvegia è il sesto paese nel mondo dove il Parlamento ha approvato il matrimonio tra omosessuali. Con una larghissima maggioranza, 84 voti contro 41, da oggi i gay in Norvegia potranno sposarsi in chiesa, adottare figli e accedere alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin: 6px;" src="http://www.arcigayfirenze.it/Arcigay_Firenze/News/Voci/2008/6/13_Norvegia__si_a_matrimonio_e_adozioni_per_i_gay_files/shapeimage_1.png" alt="" width="205" height="158" />Dopo Paesi Bassi, Belgio, Canada, Spagna, Sudafrica, e senza contare Massachussets e California negli Usa, la Norvegia è il sesto paese nel mondo dove il Parlamento ha approvato il matrimonio tra omosessuali. Con una larghissima maggioranza, 84 voti contro 41, da oggi i gay in Norvegia potranno sposarsi in chiesa, adottare figli e accedere alla fecondazione assistita. Il leader del partito laburista Karin Gjul ha commentato: “è un giorno storico”.</p>
<p>OSLO &#8211; Applausi e abbracci non appena i tabelloni del parlamento hanno ufficializzato il voto che ha introdotto il matrimonio per le coppie omosessuali in Norvegia.</p>
<p><span id="more-142"></span></p>
<p>La legge riconosce gli omosessuali uniti in matrimonio come genitori con pari diritti nel caso in cui uno dei due partner abbia già figli naturali, e consente alle coppie lesbiche di accedere alla fecondazione assistita. Il Parlamento ha votato la legge a grande maggioranza (84 voti a favore e 41 contrari).</p>
<p>Unico a votare contro il decreto è stato il partito democristiano.</p>
<p>”E’ un giorno storico” ha dichiarato il capo del partito laburista Karin Gjul, che ha anche paragonato l’evento all’introduzione del diritto di voto alle donne un secolo fa.</p>
<p>Per il partito socialista la legge cancella ogni forma di discriminazione verso le persone omosessuali. La Chiesa norvegese potrà celebrare matrimoni per le coppie che lo richiedono ma non ne avrà l’obbligo, spetterà quindi ad ogni singola congregazione il diritto di scegliere se officiare o no matrimoni gay.</p>
<p>Con la Norvegia sono sei i paesi in tutto il mondo (oltre a Massachussets e California negli Usa) a riconoscere il matrimonio omosessuale. Prossima candidata: la Svezia.</p>
<p>Giorgio Lazzarini</p>
<p><a href="mailto:redazione@gay.tv">redazione@gay.tv</a></p>
<p><a href="http://www.gay.tv">http://www.gay.tv</a></p>
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